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Pneumatici auto: i controlli da fare per viaggiare sicuri

Pressione, stato del battistrada ed età sono aspetti essenziali della manutenzione degli pneumatici: si tratta di controlli fondamentali, che ne preservano l'efficienza. Dalla condizione degli pneumatici dipende infatti il fattore sicurezza di un’automobile.

Pubblicato il 23/02/2023
pneumatici di una automobile
Manutenzione degli pneumatici auto

Gli pneumatici di un’auto sono dei componenti che è necessario mantenere sempre efficienti, in quanto rappresentano l’unico punto di contatto con il suolo stradale. Tuttavia, la loro manutenzione viene molte volte trascurata dagli automobilisti, che in questo modo si espongono a un rischio maggiore di incidente stradale.

È dunque fondamentale prendersi cura dello stato degli pneumatici, un’attività che comprende una serie di controlli.

In particolare, per le gomme è necessario prestare attenzione:

  • allo stato del battistrada;
  • alla pressione;
  • all’età.

Il battistrada

La normativa nazionale impone una profondità del battistrada non inferiore a 1,6 millimetri. Sotto questa soglia gli pneumatici sono considerati usurati.

La misurazione può essere eseguita tramite un calibro, oppure con una semplice moneta da 1 euro (il battistrada non è a norma se la corona esterna della moneta sporge dal tassello della gomma): ad ogni modo, per il controllo è sempre meglio rivolgersi ai professionisti di un centro assistenza.

Ricordiamo che la sostituzione degli pneumatici della vettura deve essere solitamente compiuta dopo un tragitto compreso fra i 20.000 e i 40.000 chilometri annui.

Età dello pneumatico

Con l'invecchiamento, gli pneumatici possono danneggiarsi anche se poco usurati: il rotolamento sull’asfalto può generare delle crepe, che possono provocare lo scoppio della gomma. Per questo motivo, gli pneumatici che hanno più di dieci anni dovrebbero essere sostituiti anche se non usurati.

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Pressione delle gomme

Il sotto-gonfiaggio della gomma peggiora il comportamento su strada del veicolo. La copertura sgonfia ha una maggiore resistenza al rotolamento e si usura più precocemente, in quanto tende a surriscaldarsi: se il surriscaldamento si protrae nel tempo, lo pneumatico rischia di scoppiare.

Stesso discorso per il sovra-gonfiaggio, che porta un’usura centrale del battistrada, con la conseguente deformazione dello pneumatico stesso. In questo caso il comportamento stradale si modifica con un aumento dello spazio di frenata, una minore aderenza all’asfalto e un maggiore rumore all’interno della vettura.

Qual è la giusta pressione degli pneumatici?

La pressione dipende dal modello di auto. Il costruttore riporta questa indicazione nel libretto di uso e manutenzione della vettura, oppure sulla targhetta posta vicino alla porta del guidatore o dietro lo sportello del carburante.

È consigliabile controllare la pressione dello pneumatico frequentemente, almeno una volta al mese, un’operazione che va eseguita a gomme fredde (non devono aver percorso più di 2-3 chilometri).

In molte vetture moderne ci si accorge della pressione insufficiente grazie al Tyre Pressure Monitoring Systems (TPMS), o sistema elettronico di monitoraggio della pressione degli pneumatici, che avvisa il guidatore in caso di eventuali perdite d’aria, tramite una spia presente sul display del cruscotto.

Sicurezza stradale: è importante anche essere assicurati

Chi circola senza assicurazione può creare problemi agli altri automobilisti. Quest’ultimi, se coinvolti in un incidente causato dal veicolo non assicurato, rischiano un iter più lungo per essere risarciti oppure di non essere indennizzati adeguatamente dei danni subiti.

Un consiglio in tema di RC Auto: per risparmiare sul premio basta rivolgersi al portale Segugio.it, che consente di confrontare le assicurazioni auto più convenienti offerte dalle varie compagnie partner. Ricevere un preventivo con Segugio.it è semplice: basta compilare il form di simulazione con pochi dati, relativi all’assicurato e al tipo di veicolo da assicurare, e in pochi minuti si otterrà un prospetto delle coperture assicurative più adatte alle caratteristiche inserite.

A cura di: Enrico Campanelli

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