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Patente: la decurtazione dei punti ora arriva tramite e-mail

Stop alle raccomandate con cui viene comunicato ufficialmente l’avvenuto taglio dei punti patente all’autore di un’infrazione. Da oggi la decurtazione sarà inviata al guidatore tramite posta elettronica, previa iscrizione al Portale dell’Automobilista.

Pubblicato il 15/10/2020

Novità per tutti i cittadini italiani in possesso di una patente di guida. La decurtazione dei punti dalla licenza, in caso di accertamento di un’infrazione alle norme del Codice della Strada che prevede questo tipo di sanzione, sarà comunicata al trasgressore solo tramite email.

A stabilirlo è la circolare numero 27972 del 9 ottobre 2020, emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che contiene una serie di norme per semplificare la comunicazione tra cittadini e amministrazione.

Stop alla comunicazione sul taglio dei punti

L’organo accertatore comunica l’infrazione entro 30 giorni all’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida (l’archivio che contiene tutte le informazioni dei titolari di patente), dove viene aggiornato il saldo punti: prima della circolare, era il funzionario della stessa Anagrafe a comunicare al trasgressore la decurtazione dei punti tramite raccomandata.

Con la nuova disposizione, la comunicazione sarà quindi effettuata solo tramite mail, ma previa iscrizione dell’interessato al Portale dell’Automobilista. Inoltre, sempre attraverso il Portale, si potrà scaricare un attestato contenente il saldo del proprio punteggio e le informazioni su tutte le variazioni avvenute (decurtazioni o incrementi).

Ma come funziona la patente a punti?

Ricordiamo che il meccanismo della patente a punti è stato introdotto in Italia nel 2003: è regolato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada e prevede che ad ogni patentato si attribuisca un punteggio iniziale di 20 punti. Il punteggio subisce una decurtazione che può essere di 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 punti e dipende dal tipo di violazione del Codice della Strada. Ad esempio, la massima perdita di punti (10) viene attribuita al sorpasso effettuato in situazioni gravi e pericolose – come in presenza di un dosso – o all’inversione di marcia effettuata in autostrada mentre quella minima (un punto) può riguardare il trasporto irregolare di persone, animali e oggetti o l’uso improprio dei fari. Le penalità vengono raddoppiate per i neopatentati.

Coloro che esauriscono i 20 punti devono sostenere nuovamente gli esami della patente, mentre chi subisce una perdita parziale può recuperare i punti frequentando dei corsi presso le autoscuole. Sempre in caso di perdita parziale, il recupero del punteggio può avvenire automaticamente per buona condotta: in questo caso però saranno assegnati due punti ogni due anni e solo se non si commettono ulteriori violazioni.

Ricordiamo che quasi tutte le infrazioni prevedono il taglio dei punti dalla patente di guida: tra quelle non punite con la perdita del punteggio, troviamo la guida di un mezzo senza assicurazione. In quest’ultimo caso si applica solo una sanzione amministrativa che varia da 848 a 3.396 euro. Dunque, un veicolo, per poter circolare, deve essere obbligatoriamente in possesso di una assicurazione RC: con Segugio.it è possibile scegliere la polizza autopolizza motopolizza autocarro più economica sul mercato e più adeguata alle esigenze dell’utente.

Novità anche per la variazione di residenza del proprietario di un veicolo

In caso di trasferimento, l’utente riceveva un talloncino da applicare sul libretto di circolazione. La circolare ha abrogato l’invio di questo talloncino: il cambio di residenza sarà solo registrato nell’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione Civile.

A cura di: Enrico Campanelli
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