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Mercato assicurativo, cresce la raccolta vita

La raccolta premi totale delle imprese vigilate dall'IVASS raggiunge quota 151,4 miliardi di euro, con i rami vita che coprono oltre il 70 per cento della raccolta. Il mercato assicurativo vita registra infatti un incremento nel 2024 rispetto all'anno precedente, complice la crescita del portafoglio unit-linked.

A cura di: Tiziana Casciaro
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
È una giornalista che si occupa prevalentemente di attualità, finanza e risparmio: collabora con Segugio.it, trattando di prestiti, mutui, mercati energetici e telefonia.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 27/06/2025
un agente assicurativo mostra un contratto di assicurazione e una calcolatrice con il costo
Mercato assicurativo: raccolta ramo vita e RC

Sono 89 le imprese assicurative operative in Italia al 31 dicembre 2024. È quanto rivela l’IVASS nella sua relazione annuale. Rispetto al 2013, quando le imprese nazionali erano 131, si registra una diminuzione del 35%, riconducibile soprattutto a operazioni di fusione e riorganizzazione infragruppo.

Nel corso del 2024 la raccolta premi delle imprese sottoposte a vigilanza IVASS è arrivata a quota 151,4 miliardi di euro. In particolare, la raccolta vita cresce del +21,2% rispetto all’anno precedente e arriva a 110,5 miliardi di euro, per il 56,6% tramite sportelli bancari e postali, per il 24,7% tramite agenzie e per il 16,9% tramite consulenti finanziari.

Le polizze a vita intera senza scadenza definita rappresentano il 53% della raccolta; seguite dalle polizze miste (33%), previdenziali (10%), temporanee caso morte (TCM, 2%) e altre forme di assicurazione vita (2%), quali polizze Long Term Care (LTC), malattia grave (dread disease) e Credit Protection Insurance (CPI).

I premi vita raccolti all’estero dalle imprese italiane o appartenenti a gruppi a controllo italiano sono pari a 31,1 miliardi di euro nel 2023, con una crescita dell’1,5% sull’anno precedente. In percentuale del PIL, i premi sono il 5% per i rami vita e l’1,9% per i rami danni. L’Italia è il 9° paese OCSE per rilevanza del settore vita rispetto al PIL, ma solo il 23° per i premi danni.

Mercato assicurativo: il ramo danni in Italia

Ammonta a 40,9 miliardi di euro la raccolta premi nel comparto danni, di cui il 42,8% riguarda il comparto auto, il 20,4% il comparto property, il 19,6% la salute e il 10,2% la copertura della RC generale. La raccolta danni cresce del +7,5% rispetto all’anno precedente e avviene per il 77,1% tramite agenzie, il 10,4% tramite broker, il 9,8% tramite consulenti finanziari e sportelli bancari e postali, il 2,7% tramite vendita diretta.

Per le autovetture, il premio medio nel 2024 ammonta a 419 euro. Una somma pari al +7,2% sull’anno precedente. Secondo la relazione IVASS risultano assicurati 33,5 milioni di veicoli, su cui si registrano 1,8 milioni di sinistri, per un costo medio di 4.962 euro. Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio ammonta invece a 289 euro (+8,5% rispetto al 2023). Sono assicurati 4,6 milioni di veicoli, su cui si registrano 161mila sinistri per un costo medio di 7.000 euro.

Il premio medio registra differenze significative tra le province italiane: per i veicoli a due ruote, il premio medio varia dai 180 euro di Belluno e Bolzano ai 555 euro di Napoli. La distribuzione degli assicurati per classi di merito cambia inoltre tra autovetture e motocicli/ciclomotori: la quota di assicurati in prima classe è pari rispettivamente al 69% e al 72% per motocicli e ciclomotori, e all’87% per le autovetture.

Dalla relazione IVASS risulta anche che l'utilizzo dei veicoli a due ruote è meno frequente tra i senior, le fasce più anziane della popolazione caratterizzate da maggiore esperienza di guida: l’età media degli assicurati è di 52,8 anni per ciclomotori e motocicli contro i 54,9 anni per le autovetture. Clausole come il bonus protetto sono più frequenti nei contratti per le autovetture rispetto ai ciclomotori e motocicli, rispettivamente il 15,2% contro l’8,9%.

Scatola nera e sistema CARD: i dati del 2024

Al 31 dicembre 2024 il sistema CARD ha liquidato l’80% dei sinistri accaduti nel 2024, ovvero il 46% degli importi. Questo sistema di risarcimento diretto per la RC Auto consente al conducente non responsabile di un sinistro di essere liquidato con maggiore rapidità direttamente dalla propria compagnia.

Inoltre i risparmi per sventate frodi RC Auto sono stati 216 milioni di euro (+6,5% rispetto al 2022), associati a circa 37mila sinistri per i quali le imprese hanno individuato tentativi di frode. Ad oggi il 17,8% delle polizze RC Auto stipulate prevede una scatola nera, con effetti di riduzione del premio. Questo sistema telematico viene installato sui veicoli e registra chilometri percorsi e stili di guida.

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