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Ghost broking: nel mercato assicurativo gira una nuova truffa

I criminali sono molto attivi sul mercato delle assicurazioni online: offrono polizze il cui livello di convenienza deve destare subito sospetti. Il malcapitato rischia due danni: la perdita di denaro e non avere alcuna copertura assicurativa, eventualità multabile fino a diverse migliaia di euro.

Pubblicato il 17/10/2022
computer con una messaggio di allerta frode
La truffa da ghost broking è in forte espansione

Non c’è nulla da fare: gli italiani, nonostante le segnalazioni costanti che arrivano quasi tutti i giorni dall’IVASS ‘di siti irregolari’, sono affascinati dai ‘fantasmi’ che popolano sempre di più il mercato assicurativo.

I numeri rivelano questa tendenza: le truffe, praticate tramite il canale digitale, sono raddoppiate in un anno, con perdite che in alcuni casi si possono quantificare in alcune migliaia di euro. Lo specchietto per le allodole sono ‘occasioni da non lasciarsi sfuggire’, peccato che poi si rivelino un vero e proprio inganno. I danni non sono solo economici ma c’è il serio rischio (nel caso, per esempio, di un incidente stradale) di non avere alcuna copertura assicurativa al momento del bisogno.

Le offerte di RC auto clamorose devono destare sospetti

Anche se la rete lanciata dai criminali è raffinata, con messaggi che pubblicizzano offerte clamorose e che interessano sempre più settori, con l’obiettivo di pescare in quelli più ‘dinamici’ del mercato assicurativo (come le RC auto), non è più giustificata l’ingenuità (o leggerezza) con cui l’italiano affronta l’obbligo (come nel caso dell’RC auto appunto) o la necessità di stipulare una polizza.

Oggi, infatti, ci sono strumenti come il monitoraggio dell’IVASS, la possibilità di comparare i prodotti offerti dalle compagnie (tramite piattaforme verificate come quella di Segugio.it) e di informarsi su chi c’è dietro un sito.

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Codici, fenomeno da non sottovalutare

E il fenomeno del ghost broking è in forte espansione: solo nel 2021 l’IVASS ha segnalato 219 siti irregolari, buona parte dei quali oggi inattivi. L’associazione Codici rilancia l’allarme su questo raggiro - il broker fantasma - che sta colpendo sempre più consumatori, su cui recentemente hanno richiamato l’attenzione anche Banca d’Italia e lo stesso Istituto per la vigilanza (che ha in programma di pubblicare una ‘white list’ sui siti internet di intermediari assicurativi registrati).

Il ghost broking, ha detto Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, è un fenomeno che non deve essere sottovalutato, perché è in crescita e perché il danno per il consumatore che cade in trappola è molteplice.

Ecco, la truffa è servita

Ecco la truffa. Tutto nasce dalla sottoscrizione di una assicurazione auto online, dove ormai c’è l’imbarazzo della scelta, considerando i numerosi portali che con un click mettono a confronto offerte, le molte compagnie presenti sul mercato e che originano la corsa al prezzo più scontato.

A questo punto può capitare che, catturato dal costo molto vantaggioso, il cliente finisca facilmente nei guai perché - bisogna ammetterlo - i siti usati dai malviventi per queste truffe sono ben fatti e che non è facile accorgersi quando sono falsi. Si seguono i vari passaggi nella convinzione che sia tutto in regola e, purtroppo, avvertono da Codici ci si rende conto del raggiro avvenuto quando subentra il secondo danno.

Mai pagare con carte prepagate, preferire il conto corrente

Questo succede quando arriva la multa, che può superare anche i 3mila euro, perché si circola senza una vera assicurazione. È così che il consumatore scopre di essere stato truffato, di aver pagato per una polizza fantasma.

È bene, quindi, fare attenzione quando si sottoscrive un’assicurazione online. Bisogna diffidare dai prezzi troppo vantaggiosi e, soprattutto, è opportuno evitare sistemi di pagamento come la ricarica di una carta prepagata, uno dei metodi più usati dai truffatori, invece del tradizionale conto corrente. Meglio fare qualche controllo in più per essere sicuri di sottoscrivere una polizza vera e non lasciarsi prendere dalla frenesia per un affare che si rivela tale solo per i criminali.

A cura di: Fernando Mancini

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