logo segugio.it
Chiama gratis 800 999 555

Conto alla rovescia per le polizze catastrofali obbligatorie

Entro la fine di quest'anno, le imprese operanti in Italia saranno tenute ad assicurarsi dalle conseguenze delle calamità naturali. Con il vincolo che potrebbe successivamente essere esteso agli immobili residenziali. Ecco come attrezzarsi per tempo al cambiamento.

Pubblicato il 31/01/2024
assicurazione contro eventi atmosferici estremi
Verso l'obbligo di copertura contro le calamità naturali

Il primo step è costituito dalle imprese, ma verosimilmente poi toccherà anche ai cittadini. Il susseguirsi di eventi naturali estremi sta spingendo verso l’introduzione di una polizza catastrofale obbligatoria generalizzata nel nostro Paese. Ecco come attrezzarsi.

Un elevato gap tra danni e coperture

La quasi totalità delle microimprese della Penisola fino a nove dipendenti non è assicurata, né i sempre più frequenti eventi catastrofali hanno portato a invertire con decisione la rotta. La macroarea caratterizzata dalla maggiore scopertura, segnala uno studio del Cerved, è il Nord-ovest (circa 700 miliardi di euro di esposizione, su cui pesano i 500 della Lombardia), seguito dal Nord-est (430 miliardi) e dal Centro (330), con il Mezzogiorno in coda a poco più di 240 miliardi.

Proteggi la tua casa con un'assicurazione fai subito un preventivo

Cosa cambia per le imprese

Il gap di copertura è stato calcolato alla luce di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2024, in virtù della quale gli operatori economici hanno tempo fino al 31 dicembre prossimo per stipulare un’assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali. Il vincolo riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia, o con sede all’estero ma stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, con l’eccezione di quelle agricole, per le quali opera il Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici, istituito nel 2021. La copertura deve riguardare terreni, fabbricati, impianti e attrezzature industriali. Le polizze devono essere destinate alla copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. La norma specifica la tipologia di evento da considerare catastrofale elencando espressamente i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Il mancato adempimento comporta sanzioni sia in capo alle imprese inadempienti, sia in capo alle compagnie assicurative che dovessero rifiutarsi di stipulare le relative polizze. Anche se la penalità è stata dimezzata durante l’iter parlamentare, rispetto alle previsioni iniziali, l’ammontare resta consistente: da 50 mila a 100 mila euro.

I fabbricati pesano più dei terreni

Tornando ai calcoli di Cerved, dei 1.701 miliardi complessivi, 987 fanno riferimento a fabbricati e terreni, mentre 714 a macchinari, impianti e attrezzature industriali e commerciali.

L’obbligo di copertura riguarderà oltre 6 milioni di imprese della Penisola.

“A nostro avviso - afferma Andrea Ziglioli, director della practice insurance di Mbs Consulting, che ha partecipato allo studio - le compagnie dovranno muoversi velocemente in un contesto normativo e informativo non ancora stabilizzato, per affrontare in modo strategico questa variazione di contesto e per cogliere le migliori opportunità di mercato”.

Il fronte degli immobili privati

Fin qui la normativa vigente, con il debutto che è seguito con attenzione dagli analisti in vista di una possibile estensione dell’obbligo ai cittadini. Secondo uno studio dell’ANIA, sebbene il 75% delle abitazioni italiane sia esposto al verificarsi di eventi naturali estremi, appena poco più del 3% è coperto da una polizza specifica, con quote maggiori nelle aree a basso rischio.

Il legislatore italiano guarda soprattutto agli altri Paesi europei, la maggior parte dei quali si è dotata da tempo di un sistema di coperture semi-obbligatorie, caratterizzato da obblighi limitati ai soli rischi catastrofali nelle polizze base, commercializzate su base volontaria. Così, i possessori di una polizza incendio vedono automaticamente estendersi la copertura assicurativa anche contro i rischi di alluvioni, terremoti e così via. In particolare, in Spagna il premio da corrispondere alla compagnia viene calcolato sulla base di una tariffa fissata dallo Stato ed è modulato in funzione della tipologia di immobili. Resta da chiarire l’aspetto dei costi, che potrebbero oscillare da qualche decina di euro fino a oltre 100 all’anno per un trilocale, a seconda dell’area nella quale è ubicato e anche degli eventuali incentivi pubblici, quanto meno nella fase di decollo della nuova normativa.

A cura di: Luigi dell'Olio

Come valuti questa pagina?

Valutazione media: 5 su 5 (basata su 1 voto)

Articoli correlati