Come funziona la prescrizione delle multe stradali?
Quando vanno in prescrizione le multe stradali? Come difendersi in caso di richieste oltre i termini? Analizziamo il Codice della Strada partendo dal presupposto che si tratta di un fenomeno rilevante; solo nei primi dieci mesi del 2024, infatti, le multe stradali si sono attestate a 1,3 miliardi di euro.
Esiste un arco di tempo dopo il quale le multe stradali vanno in prescrizione e il Fisco non può più avanzare richieste nei confronti dei contribuenti? Proviamo ad analizzare il fenomeno e a individuarne le tempistiche.
Incassi massicci per i comuni, salasso per gli automobilisti
Secondo le stime del Codacons, solo nei primi dieci mesi del 2024 le multe stradali si sono attestate a 1,3 miliardi di euro, una cifra in linea con quella del 2023, che nei dodici mesi ha registrato sanzioni per un miliardo e mezzo di euro, con un aumento del 6,4% sul 2022 e del 23,7% sul 2019.
Incassi importanti per i Comuni, che in questo modo hanno potuto compensare – almeno in parte – i tagli ai trasferimenti pubblici decisi con le ultime Manovre di Bilancio – ma un salasso per gli automobilisti, talvolta distratti e in altre occasioni spinti dalla necessità verso parcheggi temporanei in zone vietate.
Gli incassi delle multe a livello territoriale
A livello territoriale, i maggiori incassi sono stati registrati dai comuni della Lombardia (348 milioni di euro), con il Lazio al secondo posto (130 milioni), che precede di un soffio l'Emilia-Romagna (con 129 milioni). La città che ha incassato di più è Milano con 128,7 milioni, seguita da Roma (88 milioni) e Torino (43,7 milioni).
Tuttavia, se si analizzano le sanzioni in rapporto ai residenti di ciascuna regione, si scopre che i cittadini che pagano più multe sono quelli della Liguria, dove il valore pro-capite si attesta a 40,1 euro. Al secondo posto la Toscana (34,9 euro a residente), con la Lombardia a chiudere il podio (con 32,3 euro).
In realtà le sanzioni per violazioni del Codice della Strada sono ben più numerose, ma il 28,4% non viene pagata. In particolare, al Nord il fenomeno riguarda il 25% delle multe, mentre nel Mezzogiorno si arriva al 48%. Dati che arrivano dagli stessi comuni, nell’ambito un’indagine realizzata dall’Ifel.
Le tempistiche della prescrizione
Tornando al tema di questa analisi, per la prescrizione delle multe stradali occorre fare riferimento a due passaggi del Codice della Strada. Il primo comma dell'art. 201 afferma che il verbale deve essere notificato al trasgressore entro 90 giorni dall'accertamento della violazione. Il riferimento è alle contravvenzioni che non vengono notificate subito, come quelle da eccesso di velocità rilevate dagli autovelox. Nel caso in cui la violazione venga contestata subito, invece, la notifica del verbale può arrivare entro 100 giorni.
L'art. 209, invece, tratta la vera e propria prescrizione. Nello specifico la norma prevede che superati i cinque anni dall'ultima notifica ricevuta, non bisogna pagare la sanzione. Per questa ragione, in caso di multe arrivate dopo 90 giorni o dopo cinque anni è consigliabile fare ricorso.
I tempi cambiano nel caso dei veicoli a noleggio, compresi quelli in sharing, a noleggio breve o a lungo termine. In questo caso, il termine per la notifica indirizzata alla società di noleggio resta di 90 giorni. La società che mette a noleggio la vettura ha a sua volta 60 giorni di tempo per comunicare la sanzione a chi ha utilizzato il mezzo. Eventuali spese per l'accertamento e la notifica della sanzione vanno a carico di chi ha commesso la violazione, come il pagamento delle spese di gestione della pratica.
Ma cosa succede se a commettere la sanzione è un italiano residente all’estero? In questo caso, il termine della notifica sale a 360 giorni. Vale lo stesso nel caso in cui un italiano commetta la violazione in un Paese appartenente all'Unione europea.
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