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Cellulare alla guida: quali sanzioni per il 2023?

L’utilizzo del cellulare alla guida è una condotta estremamente pericolosa: la distrazione da smartphone è infatti tra le prime cause di sinistri in Italia. In più, le forze dell'ordine possono sanzionare il trasgressore con una multa fino a 660 euro e il ritiro della patente.

A cura di: Enrico Campanelli
A cura di: Esperto di assicurazioni
Laureato in Economia e Commercio all'Università del Salento, si dedica alla scrittura di contenuti in ambito di assicurazioni per portali auto e blog di settore. Inizia a curare la sezione Assicurazioni di Segugio.it dal 2019.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 24/03/2023
Automobilista che utilizza lo smartphone mentre guida
Uso dello smartphone alla guida: le sanzioni

L’uso del cellulare alla guida è una delle condotte sanzionate dal Codice della Strada.

L’articolo 173 stabilisce che è vietato al conducente di far uso dello smartphone (ma anche computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi) quando comporta anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

Il trasgressore sorpreso dalle forze dell’ordine è punito con una multa compresa tra 166 euro e 660 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. L’importo si riduce del 30% qualora venga corrisposto entro cinque giorni dall’infrazione, mentre viene applicata anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi quando il guidatore commette la stessa violazione per due volte nel corso di un biennio.

Tuttavia, lo stesso articolo precisa che “è consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva a entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”.

Inasprire le sanzioni: la proposta del Parlamento

Più volte si è tentato di inserire una modifica normativa per consentire il ritiro immediato della patente già alla prima violazione. Il provvedimento è stato già approvato in Commissione Trasporti, ma non è mai approdato alle Camere: la modifica prevede anche una multa maggiore, compresa tra i 422 e i 1.697 euro.

Cellulare alla guida: si rischia tanto

In Italia almeno il 24% dei sinistri sono da attribuire all’uso scorretto dello smartphone alla guida: questo comportamento impedisce infatti di mantenere lo sguardo sulla strada, allungando i tempi di reazione.

In particolare, inviare un messaggio comporta una distrazione media di circa 10 secondi, che a una velocità di 100 chilometri orari si traduce in 150 metri percorsi senza guardare la strada, quanto basta per non accorgersi dell’eventuale frenata del veicolo che precede. Il pericolo è grande anche in un contesto urbano: guardare lo schermo dello smartphone per due secondi, alla velocità di 50 chilometri orari, fa percorre ben 28 metri senza badare alla strada.

Smartphone alla guida: le conseguenze assicurative in caso di incidente

Il guidatore, in caso di sinistro con colpa, perderà due classi di merito al rinnovo della polizza: il contraente/assicurato pagherà, dunque, un premio maggiore.

A proposito di premio, è bene tenere presente che per risparmiare basta affidarsi a Segugio.it, il portale che confronta le assicurazioni auto più convenienti messe a disposizione dalle varie compagnie partner.

Ad esempio, ipotizziamo la richiesta assicurativa per una Toyota Yaris terza serie (benzina, immatricolata nel 2002) di proprietà di un 39enne (prima classe di merito da almeno due anni, patente mai sospesa, zero sinistri con colpa negli ultimi cinque anni, un ulteriore conducente, percorrenza media annua di 5.000 chilometri) residente a Fidenza, in provincia di Parma.

La polizza con il miglior prezzo, aggiornato al 24 marzo 2023, arriva dal preventivo ConTe.it, che propone una copertura con formula di guida esclusiva (ammette alla guida del veicolo assicurato il solo conducente principale) a 142,26 euro. ConTe.it applica un massimale di 10 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose e prevede la rinuncia a esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta, purché la licenza venga rinnovata entro tre mesi dalla data dell’incidente.

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