Auto usate: come scoprire se il chilometraggio è stato ridotto?
L’acquisto di una vettura usata richiede sempre grande attenzione da parte di un acquirente soprattutto per la tendenza da parte di molti venditori di scalare il chilometraggio, un’operazione illegale utilizzata per poter piazzare il mezzo a un prezzo maggiore.
Secondo l’Unione Europea, si tratta di un fenomeno che interessa il 50% delle compravendite usate. Lo stratagemma di abbassare la percorrenza viene messo in atto non solo da concessionari disonesti ma anche dai privati, penalizzando sia i consumatori che i venditori virtuosi: in più, si crea l’ulteriore problema della sicurezza stradale, in quanto si mettono in circolazione vetture con un’usura maggiore di quella dichiarata.
Un aiuto per chi compra arriva dalle nuove norme sulla revisione
Dal 2018 è previsto l’obbligo di inserire il chilometraggio della vettura sul documento che certifica l’avvenuta revisione. La recente normativa prevede anche chi esegue il controllo deve confrontare l’attuale chilometraggio con quello riportato nell’attestato della revisione precedente, una prassi utilizzata per verificare che il numero di chilometri registrati sia congruo.
Con questa novità si vuole quindi rendere più difficile la vita ai "furbetti" che manomettono i chilometri, anche se continua a sussistere il problema per le vetture di seconda mano immatricolate da meno di 4 anni, perché di fatto scoperti dalla prima revisione.
Per verificare i chilometri c’è anche il Portale dell’Automobilista
La consultazione è gratuita e avviene inserendo nel Portale la tipologia del mezzo (auto o moto) e il numero di targa da controllare: il sistema visualizzerà immediatamente la data e l’esito dell'ultima revisione, insieme alla cifra relativa ai chilometri. È bene specificare che le informazioni a cui l'utente ha accesso sono maggiori in caso di registrazione al Portale: dopo aver effettuato il login come cittadino, si potrà accedere anche al servizio “Verifica revisioni effettuate”, con lo storico di tutti i collaudi effettuati dal primo giugno 2018 ad oggi.
Cosa fare se si acquista un’auto con i chilometri scalati?
Se si ha la certezza della manomissione del contachilometri sulla vettura comprata, si può contestare al venditore un difetto di conformità grave. Secondo l’articolo 129 del Codice del Consumo, l’acquirente può chiedere un risarcimento al venditore quando il numero di chilometri sottratti è inferiore ai 50.000: il successivo articolo 130 stabilisce invece che il proprietario può esigere la risoluzione del contratto se i chilometri scalati sono maggiori di questa soglia. La contestazione deve avvenire entro 60 giorni dalla scoperta del difetto ed entro l’ultimo giorno del periodo della garanzia legale (solitamente è di 12 mesi dalla data d’acquisto). In alternativa, si può denunciare il venditore alle forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia) o segnalare quanto accaduto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
I controlli da effettuare quando si acquista un’auto usata
Prima dell’acquisto è sempre bene ispezionare gli interni, controllando che il logorio sia compatibile con l’età e il chilometraggio della vettura; è importante anche fare un giro di prova con l’auto, magari insieme al proprio meccanico di fiducia, in modo da verificare il funzionamento delle parti meccaniche. È fondamentale anche richiedere al venditore il libretto di manutenzione, uno strumento che permette di verificare quando sono stati effettuati i tagliandi e controllare i dati reali. Un accorgimento da non trascurare per chi acquista da un privato è quello di rivolgersi alle officine della Casa costruttrice, che tramite diagnosi elettronica possono verificare la corrispondenza tra il chilometraggio effettivo e quello riportato sul display del cruscotto.
In tema di vetture usate, ricordiamo che assicurarle costa di più rispetto a un veicolo nuovo. Il premio calcolato dalla compagnia dipende infatti anche dagli anni di vita dell’auto: più il mezzo è vecchio, più l’assicurazione risulterà cara, in quanto considerata meno efficiente e dunque più soggetta al rischio di un sinistro. Tuttavia, si può comunque arginare la spesa cercando la polizza su Segugio.it, il portale online che individua sempre l'assicurazione auto più conveniente sul mercato.
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