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Auto: etichette standard per riconoscere i veicoli elettrici

Acea, in collaborazione con l'industria motociclistica europea (ACEM), ChargeUp Europe, CharIN ed Eurelectric, ha messo a punto etichette standard per riconoscere i vari tipi di veicoli elettrici in commercio. Un aiuto, in vigore dal 20 marzo, sia per gli automobilisti sia per gli operatori.

Pubblicato il 05/03/2021

Importante passo in avanti per il mercato delle auto elettriche: arriva lo standard di riconoscimento, che aiuta gli automobilisti a identificare la giusta opzione di ricarica e, di riflesso, anche il tipo di veicolo che vogliono comprare.

Il metodo, infatti, punta a chiarire la confusione che c’è tra i consumatori su un segmento che sta compiendo i suoi primi passi e che, per ingranare la marcia e mettere all’angolo più rapidamente possibile i motori a combustione, ha bisogno anche di questo tipo di aiuto.

La novità in vigore dal prossimo 20 marzo

Lo ha annunciato l’Associazione dei produttori di auto europei (Acea), spiegando che – a partire dal prossimo 20 marzo – inizierà ad essere utilizzato in tutta Europa un nuovissimo set armonizzato di etichette per veicoli elettrici e stazioni di ricarica, in linea con i requisiti previsti nella Direttiva UE sulla diffusione di infrastrutture per i combustibili alternativi (2014/94/ UE).

Oltre ad apparire sulle stazioni di ricarica, le etichette saranno apposte su tutte le auto elettriche, furgoni, camion, autobus, pullman, ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli di nuova produzione in modo chiaro e visibile.

Un aiuto sia per gli automobilisti sia per gli operatori

L'obiettivo delle imprese raggruppate nell’Acea è quello di aiutare i consumatori a identificare la giusta opzione di ricarica per i loro veicoli elettrici a batteria e ibridi-elettrici plug-in armonizzando l'etichettatura in tutta l'UE.

Al fine di aiutare sia i consumatori che gli operatori dei punti di ricarica a comprendere queste nuove etichette, secondo la nota ufficiale dell’Associazione, sono stati pubblicati opuscoli ad hoc da una coalizione dei produttori di veicoli europei, operatori delle infrastrutture di ricarica e dell'industria elettrica.

Le etichette già consultabili via internet

Questi opuscoli, preparati in formato Q&A, spiegano agli automobilisti lo scopo di queste etichette, il loro design e in quali veicoli appariranno. Gli opuscoli sono già disponibili online sul sito www.fuel-identifiers.eu, insieme alle informazioni sulle etichette dei carburanti armonizzate per i motori a combustione interna introdotte nel 2018.

Una norma del Comitato Europeo di Normazione (Cen) definisce il disegno tecnico e il formato delle nuove etichette. Gli opuscoli sulle etichette per i veicoli elettrici e le infrastrutture di ricarica, in particolare, sono stati messi a punto dall'Associazione europea dei costruttori di automobili, in collaborazione con l'industria motociclistica in Europa (ACEM), la ChargeUp Europe, la CharIN e l’Eurelectric.

Il futuro della mobilità è sempre più verde

Per un mercato appena nato è un passo importante e, seppure vanti ancora numeri ancora ‘piccoli’, impressiona la sua forte crescita registrata nel corso dell’ultimo anno. Solo in Italia, infatti, nel 2020 le vendite di veicoli elettrici sono aumentate del 220 per cento rispetto all’anno precedente, per una quota del parco circolante limitata allo 0,08%.

Per i veicoli ibridi (che hanno debuttato prima rispetto agli elettrici puri) la crescita è stata del 13%, per una quota di mercato superiore, pari al 2,6%. Gli incentivi messi a disposizione dal Governo hanno fatto da molla a questo segmento: nello scorso dicembre, secondo i dati dell’Istituto Energy&Stgrsategy del Politecnico di Milano, le vendite di veicoli elettrici sono cresciute del 753,5% e quelle delle auto ibride del 225,8%, contro immatricolazioni di vetture a benzina e diesel calate rispettivamente del 42 e del 37 per cento.

A cura di: Fernando Mancini
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