Auto con la revisione scaduta: le sanzioni in vigore per il 2024
La prima revisione dev’essere effettuata entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione, quelle successive entro il mese in cui è stata eseguita l’ultima revisione: chi non effettua il controllo rischia una sanzione amministrativa fino a 694 euro.
Utilizzare un'auto con la revisione scaduta rappresenta una grave violazione, punita dall’articolo 80 del Codice della Strada.
Secondo quest'ultimo, la revisione deve essere effettuata entro quattro anni dalla prima immatricolazione della vettura e successivamente ogni due anni: chi non rispetta le scadenze, è soggetto a una sanzione amministrativa che varia dai 173 euro ai 694 euro.
La sanzione raddoppia (dunque, da 346 euro a 1.388 euro) in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste.
L'organo accertatore riporterà sulla carta di circolazione (o sul Documento Unico di Circolazione) che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. Ricordiamo che l'utilizzo di un veicolo sospeso per accertamento della mancata revisione fa rischiare una sanzione di importo fino a 7.993 euro.
Revisione dell’auto: cos’è?
La revisione ha il fine di accertare che sussistano sull’auto (e in generale su qualsiasi veicolo a motore) “le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità” e che lo stesso mezzo non produca emissioni inquinanti superiori ai limiti prescritti.
L’auto viene sottoposta a una serie di controlli, che riguardano:
- l’impianto di frenante (compreso il freno a mano);
- lo sterzo;
- le sospensioni;
- i proiettori, le luci e gli indicatori di direzione;
- gli pneumatici;
- il clacson e le cinture di sicurezza;
- le emissioni inquinanti.
L’esito della revisione è positivo se la vettura supera con successo questi controlli.
Revisione: quali vetture devono effettuarla nel 2024?
Per quest'anno, l’obbligo di revisione riguarda le automobili acquistate nuove nel 2020 e quelle che hanno sostenuto l’ultima revisione nel 2022. In particolare, le prime devono sostenere la revisione entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione, le seconde entro il mese in cui è stata sostenuta l’ultima revisione.
Ad esempio, un’auto immatricolata il 20 marzo 2020 dovrà essere revisionata per la prima volta entro il 31 marzo 2024, mentre il successivo controllo avrà come termine ultimo lo stesso mese del 2026.
Revisione auto: i costi
Anche per quest’anno l'importo da pagare è di 45 euro se la revisione viene effettuata nelle officine della Motorizzazione Civile (il versamento va effettuato in anticipo su bollettino postale prestampato 9001), oppure 79,00 euro in caso di revisione presso i centri privati autorizzati dal Ministero dei Trasporti.
Per circolare su strada è obbligatoria anche l’assicurazione
Lo stabilisce l’articolo 193 del Codice della Strada. I guidatori sorpresi dalle forze dell’ordine a viaggiare senza copertura sono soggetti ad una sanzione amministrativa di importo compreso tra gli 866 e i 3.464 euro. Il guidatore è soggetto anche a una sanzione accessoria: “l’organo accertatore”, evidenzia lo stesso articolo, “ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall'organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore”.
Dunque, la sanzione amministrativa è particolarmente pesante, ma soprattutto superiore al premio assicurativo. A proposito di premio, è sempre bene cercare la polizza RC sul portale Segugio.it, in quanto individua l’assicurazione auto più conveniente tra quelle offerte dalle migliori compagnie online sul mercato.
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La revisione è un obbligo previsto dal Codice della Strada: in particolare, la prima deve essere effettuata entro quattro anni dall'immatricolazione, le successive ogni due anni. Durante la revisione vengono controllate le diverse componenti della moto (ad esempio, manubrio, pneumatici, freni) e le emissioni inquinanti.
Per il 2026, la revisione sarà obbligatoria per tutte le automobili immatricolate nel 2022 e che hanno effettuato l’ultimo controllo nel 2024. La scadenza è indicata sul retro del documento di circolazione: ricordiamo che viaggiare con la revisione scaduta fa scattare le sanzioni previste dall’articolo 80 del Codice della Strada.