Veicolo con fermo amministrativo: si può rottamare?
Quando si parla di fermo amministrativo si intende una procedura che blocca l’utilizzo di un veicolo fino a quando il proprietario non avrà provveduto ad estinguere un determinato debito. Questa misura viene attivata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Quando si parla di fermo amministrativo si intende una procedura che blocca l’utilizzo di un veicolo fino a quando il proprietario non avrà provveduto ad estinguere un determinato debito.
Questa misura viene attivata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per garantire un credito che un’amministrazione o un ente vanta nei confronti di un contribuente, ma può derivare anche da una sanzione accessoria applicata a seguito di alcune violazioni di un utente al Codice della Strada. Con il fermo, l’auto (o qualsiasi altro veicolo) non può circolare: qualora si fosse sorpresi dalle Forze dell’Ordine a viaggiare su una strada pubblica, si incorrerebbe in una multa fino a 2.628,15 euro e alla confisca immediata dello stesso mezzo.
Ricordiamo che il contribuente può evitare il fermo se è un imprenditore e dimostra che l’autoveicolo è strumentale all’attività. Ad esempio, il fermo non viene iscritto se il veicolo serve al debitore per consegnare la merce, mentre può essere sottoposto al blocco se il proprietario lo usa come semplice mezzo per recarsi in azienda.
Fermo amministrativo e demolizione
Generalmente un veicolo sottoposto a fermo non può essere rottamato. L’unica eccezione è quando il mezzo non sia più idoneo alla circolazione: la demolizione potrà dunque essere concessa se il veicolo è sprovvisto di alcuni elementi essenziali (motore, pneumatici, parti della carrozzeria), oppure abbia subito danni ingenti a seguito di incendio o sinistro.
Il fermo non impedisce la vendita, ma l’acquirente non potrà utilizzare l’auto o la moto in quanto soggetto alla misura cautelare. Qualora il compratore non venga informato, avrà diritto alla restituzione dei soldi, nonché al risarcimento del danno. È possibile accertarsi dell’esistenza di eventuali fermi rivolgendosi al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), che effettuerà una visura tramite il numero della targa.
Il fermo amministrativo blocca il pagamento di bollo e assicurazione?
Una recente sentenza della Corte Costituzionale, la numero 192 del 5 novembre 2018, ha decretato che la tassa di possesso deve essere versata quando il fermo è di natura fiscale (per cui la misura cautelativa viene emanata a garanzia di un credito vantato dalla Pubblica Amministrazione), mentre si applica l’esenzione dal bollo nel caso di fermo amministrativo derivante da violazioni previste dal Codice della Strada.
Quanto all’RC Auto, si deve essere in regola con la copertura assicurativa solo se il mezzo sosta su una strada pubblica o aperta al pubblico (ad esempio un cortile a cui tutti posso avere accesso). L’unico caso in cui il mezzo può essere privo di polizza, è quello in cui venga custodito in un garage o un’area privata.
Per non avere ulteriori problemi - di cui parliamo diffusamente nella news “Multe salate per chi circola senza RC Auto” - si può scegliere di sottoscrivere una RC Auto che costi poco. In questo caso, basta rivolgersi a Segugio.it, il portale online che confronta i preventivi più economici proposti dalle varie compagnie partner.
Un esempio di assicurazione conveniente
Ipotizzando all’1 di marzo la richiesta da parte di un utente che vuole assicurare una Fiat Tipo 1.6 Mjt S&S 5 porte Easy (40enne residente a La Spezia, prima classe di merito da almeno 2 anni, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il prezzo più conveniente lo pratica Zurich Connect, 367 euro, che prevede una copertura con formula di guida esperta (conducenti con più di 25 anni). Particolarmente vantaggiosi i massimali, che ammontano a 7,5 milioni di euro sia per danni alle cose che per quelli alle persone.
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