Bollino blu: è obbligatorio con la revisione del mezzo

14/05/2018

Molti proprietari di veicoli a motore sono totalmente impreparati quando sentono parlare del cosiddetto bollino blu, un certificato che attesta il superamento del controllo dei gas di scarico da parte del mezzo, che risulterà dunque in regola con i limiti fissati dalla legge sulle emissioni inquinanti.

Secondo il Decreto legge numero 5 del 9 febbraio 2012, la verifica è obbligatoria e deve essere effettuata solo al momento della revisione del veicolo, senza che - come avveniva in passato - venga rilasciato alcun tagliando adesivo come attestazione dell'avvenuto controllo.

Periodicità del test

Essendo subordinato all’ispezione dell’autoveicolo o della moto, il controllo dei gas va eseguito dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni. Per fare un esempio, ogni auto acquistata nel 2015 dovrà fare la prima revisione e il primo bollino blu entro il 2019 mentre in seguito la periodicità sarà biennale (2021, 2023, 2025 e così via).

L’accertamento consiste nel prelievo dei valori dei gas inquinanti, che vengono così suddivisi:

- emissione di monossido di carbonio per le auto a benzina;

- grado di opacità per le auto diesel;

- fattore lambda per i mezzi catalizzati.

Il veicolo supera la revisione se questi dati rientrano nei limiti fissati dalla normativa italiana. Solitamente i valori che superano le soglie consentite dipendono dall’usura dell’impianto di scarico, che in questi casi dovrà essere sostituito.

Sono esenti dal controllo alcune categorie di mezzi circolanti, come i veicoli storici e quelli completamente elettrici.

Quanto costa il controllo?

La spesa è inclusa nel costo della revisione, che varia in base al luogo dove viene effettuato il controllo. Nelle officine autorizzate il bollino blu e la revisione prevedono una spesa complessiva di 64,80 euro: all’ACI (Automobile Club d’Italia) si spendono invece 65,25 euro (più un supplemento di 25 euro per coloro che non sono soci) mentre presso la Motorizzazione Civile l’esborso è di 45 euro. A differenza dei centri revisione e delle officine ACI, i tempi di attesa presso la Motorizzazione Civile sono più lunghi. Il motivo è da attribuire ad una procedura amministrativa più complessa, che prevede la consegna del modulo di domanda e la ricevuta di pagamento al fine di ottenere l’appuntamento con i tecnici incaricati dell’ispezione.

Revisione, le sanzioni per chi non la effettua

Qualora il controllo delle Forze dell’Ordine dovesse accertare la mancata revisione del mezzo, si rischia un’ammenda che va dai 159,00 a 639,00 euro. Inoltre, il veicolo viene sospeso dalla circolazione fino al sostenimento dell’esame (con esito positivo), mentre se l'infrazione è accertata in autostrada viene applicata anche la sanzione accessoria del fermo amministrativo. In caso di mancato collaudo per più scadenze, la multa può essere raddoppiata.

Chi viaggia con un mezzo sprovvisto di revisione rischia anche la cosiddetta rivalsa, che in caso di incidente stradale permette alla compagnia di assicurazione di chiedere all’assicurato la restituzione delle somme pagate nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro.

In tema di assicurazioni, ricordiamo che con Segugio.it è possibile individuare online le polizze più convenienti sul mercato direttamente online, grazie a un sistema di calcolo che analizza in modo preciso e veloce tutte le informazioni inserite dall’utente. Questo perché Segugio Assicurazioni confronta le proposte di polizza di più compagnie in soli tre minuti, fornendo un elenco delle RC Auto più convenienti in base a profilo e alla storia assicurativa di chi deve sottoscrivere l'assicurazione online.

Tornando alla revisione, ricordiamo anche in questo caso che è fondamentale in quanto garantisce il mantenimento di tutti gli standard di sicurezza del mezzo. Lo scopo è quello di intervenire sul veicolo prima che si manifestino problemi meccanici o malfunzionamenti vari, che possono mettere in pericolo il guidatore e gli altri utenti della strada.

Non sono pochi i casi di chi non effettua il collaudo per una semplice dimenticanza: a tal proposito, può essere utile iscriversi al Portale dell’Automobilista. Il sito è gestito dal Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e offre un servizio di notifica della scadenza via sms o e-mail, permettendo al proprietario dell’auto o della moto di essere avvisato per tempo sul termine da rispettare.

Novità dal 20 maggio

Tra pochi giorni si aggiorna la normativa per l’ispezione obbligatoria di auto, moto e mezzi pesanti. La novità più importante imposta dall’Unione Europea riguarda l’istituzione del certificato di revisione, un attestato in forma cartacea che farà il suo debutto in Italia dal 20 di questo mese. Il documento – di cui parliamo anche nella news “Revisioni auto: le nuove regole in vigore dal 2018” – sarà rilasciato dagli appositi centri e riporterà la valutazione complessiva del mezzo a seguito del controllo tecnico. In particolare, conterrà tutti i risultati emersi nelle prove svolte, con i corrispondenti valori riscontrati che saranno trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul certificato sarà obbligatorio anche riportare il chilometraggio effettivamente percorso dal veicolo, una novità che ha l’obiettivo di mettere al riparo gli acquirenti dei mezzi usati da eventuali manomissioni del contachilometri.

A cura di: Paola Campanelli

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