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RC Auto/Moto: come annullare la polizza

Pubblicato il 21/06/2017

Aggiornato il 30/10/2017

Durante il periodo di validità dell’RC Auto o Moto possono accadere dei fatti che costringono l’assicurato ad annullare la polizza assicurativa. Dell’argomento ci siamo già occupati nell'articolo "Come gestire al meglio la propria polizza?", in cui vengono elencate una serie di azioni per utilizzare al meglio il proprio contratto.

Si può richiedere l’annullamento dell’assicurazione quando il veicolo viene venduto, rottamato o esportato all’estero. Per farlo il contraente dovrà inviare una raccomandata, in cui specificare le sue generalità, il numero di polizza e la targa del mezzo oggetto della copertura. È obbligatorio inoltre allegare l’atto di vendita/rottamazione/esportazione all’estero del veicolo, oltre all’originale relativo al certificato di assicurazione e alla carta verde.

Con l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito, che sarà calcolato escludendo le tasse e il contributo al Servizio Sanitario Nazionale. Annullando la polizza l’assicurato sarà costretto, in caso di acquisto di un altro veicolo, a ripartire dalla classe di merito più alta.

Differente è la situazione in caso di polizza giunta a scadenza, con l’ultimo attestato di rischio conseguito che conserva la validità per un periodo massimo di 5 anni. Durante i 60 mesi sarà dunque possibile attivare un nuovo contratto assicurativo – per lo stesso veicolo o per uno nuovo – con la classe di merito indicata nell’attestato.

L’attestato di rischio, che dal primo luglio 2015 ha abbandonato la tradizionale forma cartacea in favore di quella digitale, oltre a indicare la classe di merito di provenienza e la classe assegnata dal contratto per l’anno successivo, riporta anche il numero dei sinistri provocati dal guidatore negli ultimi cinque anni e le eventuali franchigie non rimborsate alla compagnia assicuratrice.

Con la dematerializzazione automobilisti e motociclisti non ricevono più l’attestato direttamente a casa ma lo trovano online, collegandosi al portale della propria compagnia. Tuttavia gli assicurati possono richiedere la consegna via e-mail o tramite App, se poi la polizza è stipulata da un broker, si può richiedere la stampa dell’attestato senza alcuna maggiorazione di costi.

La sua digitalizzazione ha portato un’ulteriore novità per chi decide di cambiare compagnia. L’attestato di rischio è infatti conservato in una banca dati controllata dall’IVASS, una prassi che permette alla nuova assicurazione di recuperare direttamente le informazioni e libera l’assicurato dal precedente obbligo di consegnare il documento.

In tema di assicurazione online, è bene tenere a mente che è possibile ricercare la polizza più economica tramite Segugio.it, il portale che permette di confrontare gratuitamente i preventivi delle migliori assicurazioni presenti sul mercato e risparmiare sulla RC. Ipotizzando una simulazione che considera al 19 giugno la stipula di un contratto per una Fiat Punto 1.3 MJT II S&S 95 CV 5 porte Street (richiesta da una guidatrice 45enne di Ferrara, prima classe di merito da più di un anno, zero sinistri, percorrenza annua di 20 mila chilometri), si scopre la convenienza di ConTe.it; che offre l’assicurazione al costo annuo di 239,43 euro e con una formula di guida esclusiva (che rende il mezzo utilizzabile dal solo contraente). ConTe.it applica un massimale per i danni alle cose di 10 milioni di euro, un importo nettamente più alto rispetto al limite minimo (5 milioni di euro) imposto per legge.

A cura di: Paola Campanelli
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