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Assicurazione, via il tagliando dal parabrezza

L’esposizione del tagliando assicurativo sul parabrezza dell’auto non sarà più obbligatoria: il cartaceo, infatti, andrà in pensione dal 18 ottobre 2015. L’eliminazione del contrassegno ha come obiettivo principale quello di contrastare la contraffazione delle assicurazioni.

A cura di: Paola Campanelli
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Dopo la laurea in Economia Aziendale e due Master in Copywriting e Comunicazione Digitale, si dedica ora alla scrittura di news specializzate per Segugio.it, oggi parte di Moltiply Group, con cui collabora dal 2014.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 17/04/2015
Assicurazione, via il tagliando dal parabrezza

L’esposizione del tagliando assicurativo sul parabrezza dell’auto non sarà più obbligatoria: il cartaceo, infatti, andrà in pensione dal 18 ottobre 2015.

L’eliminazione del contrassegno ha come obiettivo principale quello di contrastare la contraffazione delle assicurazioni. Secondo Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici, questo fenomeno ha assunto una piega sempre più preoccupante: sono circa 3,5 milioni i veicoli non assicurati corrispondenti all’8% del parco circolante, con picchi del 13% nelle regioni del Sud, mentre in Europa la quota non supera il 4%.

Il tagliando RC Auto non sarà sostituito da un microchip come ipotizzato in un primo momento, opzione abbandonata dallo stesso Ministero per via dei costi elevati.

Gli accertamenti sulla regolarità dell’assicurazione verranno effettuati direttamente tramite controllo elettronico della targa del veicolo, che servirà come strumento identificativo. Tramite l’innovativo Targa System si procederà a un controllo incrociato tra i database delle Forze dell’Ordine, delle Compagnie Assicurative e delle Agenzie delle Entrate.

Attualmente tale sistema è operativo solo su consultazione da parte dei pubblici ufficiali, ma in futuro utilizzerà le telecamere di autovelox, tutor e Ztl, monitorando tutti i mezzi circolanti e segnalando i risultati sui terminali della Polizia.

In base all’attuale normativa, i sistemi di controllo del traffico senza presenza umana non possono essere impiegati per sanzionare automaticamente coloro che non sono assicurati. Dunque, i Comuni dovranno omologare tali dispositivi, mentre sarà compito del Governo modificare il Codice della Strada per evitare intoppi nel sistema normativo. 

Due sono gli articoli sui quali intervenire: il 193 sull’obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile con una norma specifica che consenta l’utilizzo diretto di queste apparecchiature e il 181 sull’obbligo di esposizione dei contrassegni per la circolazione.

Le compagnie assicuratrici dovranno intervenire sui loro database già entro il mese di aprile, in modo tale che le informazioni sulle assicurazioni siano aggiornate in tempo reale: le stesse assicurazioni dovranno comunque rilasciare la documentazione che attesta la conclusione del contratto e il pagamento del premio. Fino alla metà di ottobre, infatti, il tagliando cartaceo continuerà a essere obbligatorio e la mancata esposizione è punita con una sanzione che va dai 25 ai 99 euro.

Tuttavia, in tempi brevi, entrerà in vigore la dematerializzazione dell’attestato di rischio, una misura prevista nel pacchetto delle liberalizzazioni del governo Monti: l’Istituto per la Vigilanza (IVASS) ha posto nel mese di marzo una serie di norme per regolamentare questo argomento.

Dal 18 ottobre, quindi, sarà praticamente impossibile sfuggire ai controlli: chi verrà trovato senza copertura assicurativa, sarà punito con una sanzione che andrà da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo.

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