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Cosa devo fare in caso di sinistro?

Aggiornato il 13/12/2019

Che cosa fare in caso di sinistro? Una domanda che si pongono prima o poi tutti gli automobilisti e i motociclisti, anche se non hanno mai avuto un incidente. Per ottenere il giusto rimborso dalla propria compagnia assicurativa ed evitare eventuali problemi di natura legale con altre persone, è fondamentale arrivare preparati

Tutti noi facciamo gli scongiuri e speriamo di evitare di finire in un incidente stradale, ma se capita? Che si fa in quel caso? In questo articolo ti spieghiamo in dettaglio cosa fare in caso di sinistro e ti diremo tutto sulla responsabilità civile e sul rimborso dei danni a cose o persone. 

Ho un incidente stradale, cosa faccio?

In un incidente stradale possono accadere sostanzialmente due evenienze:

  • I danni sono solo alle cose.
  • I danni sono anche alle persone.

In entrambi i casi però ci sono delle azioni che devi assolutamente compiere, ovvero mantenere la calma e mettere in sicurezza il luogo, controllando che non ci siano pericoli. Non arrabbiarti, quindi, e cerca di calmare anche le altre persone coinvolte. Infuriarsi non serve a nulla e anzi rende solo le cose più difficili. 

Poi devi assicurarti che le auto coinvolte non siano in una posizione che può mettere in pericolo qualcuno, ad esempio perché si trovano dietro a una curva. Eventualmente, devi segnalare la presenza di un'incidente alle auto in arrivo. Ti raccomandiamo di farlo sempre in sicurezza, vale a dire agendo con prudenza e indossando un giubbotto catarifrangente. 

Se le auto sono molto danneggiate o se tra i due conducenti non c'è accordo sulla dinamica dell'incidente, è meglio chiamare le forze dell'ordine.  

Cosa fare in caso di sinistro se i danni sono solo alle cose

Mettiamo il caso di un tamponamento o di un altro tipo di incidente stradale in cui, per fortuna, nessuno si è fatto male, e le sole ad essere danneggiate sono le auto. Sia che tu abbia ragione e sia che tu abbia torto, ecco passo passo quello che devi fare: 

  • Compila il modulo blu della constatazione amichevole, fornito dalla tua assicurazione. L'ultima pagina del modulo contiene le istruzioni per la compilazione, nel caso ci siano dei dubbi. Dovrai inserire anche le generalità dell'altro conducente coinvolto, l'orario e il luogo dell'incidente, oltre ad altri dati. Il modulo rende più rapide le procedure per la verifica di ciò che accaduto e per i rimborsi.
  • Firmalo e fallo firmare anche all'altro autista coinvolto, se presente (e sempre che sia disponibile). Se il modulo viene firmato da entrambi, tieni due copie per te e dai le altre all'altro conducente. 
  • Prendi, se possibile, anche le generalità e i recapiti dei testimoni.
  • Entro 3 giorni, ricordati di avvisare la tua assicurazione.

In caso di danni lievi, i due conducenti coinvolti hanno due possibilità per il risarcimento dei danni: mettersi d'accordo (banalmente, il responsabile dell'incidente paga la riparazione) o lasciare fare alle compagnie assicurative. Se preferisci questa seconda opzione, dopo la denuncia del sinistro alla tua assicurazione ci penserà quest'ultima a regolare il risarcimento, rivalendosi poi eventualmente sull'assicurazione dell'altro conducente se è lui ad essere colpevole. 

Ricordati che un'assicurazione auto di qualità può assisterti al meglio in caso di sinistri, e svolgere le procedure per il risarcimento con rapidità ed efficienza. Fai attenzione anche al risparmio e confronta i preventivi rc auto prima di scegliere, puoi vedere subito le proposte più convenienti delle più importanti compagnie.

Cosa fare in caso di sinistro se i danni sono anche alle persone

In caso di danni alle persone, devi naturalmente avvisare subito le forze dell'ordine e chiamare l'ambulanza. Fino al loro arrivo, non puoi allontanarti dal luogo dell'incidente. Puoi accudire e aiutare le persone ferite, ma in caso di ferite gravi (come quelle che possono coinvolgere la testa o la spina dorsale) è sempre meglio attendere l'arrivo degli specialisti, per evitare di peggiorare la situazione.

A questo punto saranno le forze dell'ordine a redigere il verbale, acquisendo i dati delle persone e dei veicoli coinvolti. È bene condividere con loro tutte le informazioni che si hanno, ad esempio sulla presenza di eventuali testimoni. 

Risarcimento diretto: come funziona

Il risarcimento diretto è una modalità che permette di accelerare le pratiche per il rimborso. È possibile solo in queste circostanze:

  • Se nell'incidente sono coinvolti solo due veicoli.
  • Se entrambi i veicoli sono immatricolati e assicurati nel nostro paese. 
  • Se non sei responsabile o sei co-responsabile dell'incidente.
  • Se i danni sono solo alle cose (auto, oggetti trasportati) e i danni subiti dal conducente sono lievi (al massimo 9% di invalidità permanente). 

Risarcimento con procedura ordinaria: come funziona

In tutti i casi non previsti dal risarcimento diretto, la persona che ha subito il danno deve fare richiesta di risarcimento danni all'assicurazione di quella responsabile. 

E per quanto riguarda i danni a persone terze?

Se nell'incidente rimane coinvolto un passeggero, quest'ultimo deve sempre chiedere il risarcimento alla compagnia dell'auto su cui viaggiava, anche se la responsabilità è del conducente dell'altra auto. Per quanto riguarda i pedoni o i ciclisti, questi devono chiedere il risarcimento alla compagnia dell'auto che li ha investiti.  

Quanto sono lunghi i tempi per i risarcimenti?

Le compagnie assicurative devono far avere ai danneggiati un'offerta di risarcimento entro:

  • 30 giorni in caso di constatazione amichevole firmata da entrambi i conducenti.
  • 60 giorni dalla richiesta dei danni, in caso di danni a cose.
  • 90 giorni dalla data di presentazione di un certificato medico che attesta la guarigione della persona ferita o la stabilizzazione dei suoi danni fisici. 

E se una delle auto coinvolte è immatricolata all'estero?

In questo caso la persona danneggiata deve inviare una richiesta di risarcimento a un ente apposito, l'Ufficio Centrale Italiano. L'ente poi incaricherà una compagnia assicurativa italiana di occuparsi del risarcimento. 

Cosa fare se uno dei conducenti non vuole collaborare?

Se uno dei conducenti non vuole firmare la constatazione amichevole o addirittura si dà alla fuga, bisogna acquisire su di lui più dati possibili (nome, targa, e via dicendo). È sempre meglio compilare lo stesso il modulo blu, e ottenere le generalità e i contatti di eventuali testimoni.

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