Rottamazione moto: procedura e costi per il 2022
Per rottamare una moto è necessario rivolgersi ad un centro di raccolta autorizzato. La procedura è diversa a seconda che si tratti di un ciclomotore, la cui cilindrata è inferiore ai 50 centimetri cubici, o un motociclo: la spesa da sostenere può arrivare fino a 61,5 euro.
Per rottamazione della moto si intende la procedura che consente la demolizione definitiva della due ruote presso uno dei centri autorizzati, chiamati anche sfasciacarrozze. Il motociclista dovrà quindi seguire un determinato iter burocratico: la pratica risulta più semplice se precede l’acquisto di un nuovo mezzo, con il venditore che prenderà in consegna la vecchia moto, sbrigherà tutte le pratiche e consegnerà all’utente il certificato di rottamazione.
In caso invece di rottamazione senza acquisto, il proprietario dovrà rivolgersi personalmente al centro di rottamazione. Tuttavia, la procedura da seguire cambia a seconda che si tratti di un motociclo (caratterizzato da una cilindrata superiore ai 50 centimetri cubici) o un ciclomotore (la cui cilindrata è inferiore ai 50 centimetri cubici).
Rottamazione del motociclo
Il motociclista dovrà consegnare al demolitore il veicolo, insieme alle targhe, alla carta di circolazione e al certificato di proprietà. Conclusa questa prassi, il demolitore provvede a cancellare il motociclo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e a rilasciare il certificato di rottamazione.
Per quanto riguarda la spesa, è previsto il pagamento di una somma fino a 61,50 euro. In particolare, l'importo include gli emolumenti ACI, per 13,50 euro, e l’imposta di bollo, che ammonta a 32,00 euro se viene presentato il certificato di Proprietà o 48,00 euro se si utilizza il modello NP3C.
Rottamazione di un ciclomotore
I motorini, o "cinquantini", non sono registrati al PRA. Il veicolo deve comunque essere consegnato a un centro per la rottamazione: in seguito, però, l’interessato deve presentare la richiesta di radiazione per demolizione agli uffici della Motorizzazione Civile su modello TT 2118. A questo modello, è necessario allegare copia della propria carta di identità, la carta di circolazione, la documentazione rilasciata dal centro di demolizione, la ricevuta del versamento di 10,20 euro sul conto corrente postale 9001 e la ricevuta del versamento di 32,00 euro sul conto postale 4028.
Moto rottamata: ecco come fare con bollo e assicurazione
Con il rilascio del certificato di rottamazione non è più necessario il pagamento del bollo.
Per quanto riguarda l'assicurazione, il mancato acquisto di un altro ciclomotore o motociclo consente al motociclista di richiedere alla compagnia il rimborso del premio pagato ma non goduto, un ammontare che sarà al netto delle imposte.
In tema di assicurazione, non dimentichiamo che è possibile risparmiare sulla tariffa con Segugio.it, il portale che individua e confronta le assicurazioni moto più economiche sul mercato assicurativo nazionale.
Un esempio? Ipotizziamo di voler stipulare un contratto per una Bmw R 1150 RT, immatricolata nel 2004, di proprietà di un generico assicurato 54enne (impiegato, prima classe di merito da almeno due anni, patente mai sospesa, zero sinistri negli ultimi cinque anni, unico conducente, percorrenza media annua di 3.000 chilometri) residente a Vigevano (provincia di Pavia).
Il miglior prezzo, aggiornato all’ultima settimana del mese di settembre 2022, lo propone la compagnia Zurich Connect, che fa pagare un premio di soli 126,50 euro per una copertura con formula di guida esperta (ammette solo conducenti maggiori di 25 anni). La polizza applica un massimale di 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose: per il primo sinistro, Zurich Connect limiterà la rivalsa nei confronti del conducente (anche quando si identifichi con il proprietario o locatario) a un importo massimo di 2.500 euro.
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