Polizza vita o investimento finanziario? Scopri le differenze
Polizza vita o investimento finanziario?
La linea di demarcazione tra le due cose, spesso è molto sottile, tanto da aver ottenuto un parere da parte della Corte di Cassazione, attraverso la sentenza N° 10333/2018.
Di cosa si tratta nello specifico?
La questione va avanti da diversi anni: c’è differenza tra polizza assicurativa e contratto d’investimento? La risposta della Cassazione è: sì. Cerchiamo di capire il motivo che si trova a monte di questa differenza, molto importante peraltro, in quanto tutela chi stipula una polizza vita, ed esorta le imprese del settore assicurativo, piuttosto che le agenzie fiduciarie, a prendere provvedimenti.
Differenza tra polizza assicurativa e contratto d’investimento
In estrema sintesi: un conto è stipulare una polizza vita, all’interno della quale deve essere chiaro il criterio che garantisce la restituzione, da parte della compagnia assicurativa, del capitale investito. Un conto è stipulare un semplice contratto d’investimento tra le parti, affidandosi a una fiduciaria, e in questo caso – trattandosi appunto di investimento e non di copertura assicurativa in caso di morte o con restituzione di una rendita alla scadenza – esistono diverse valutazioni per quanto concerne la restituzione del denaro investito.
Questo criterio si fonda sul fatto che, in ogni caso, le agenzie assicurative devono assumersi il rischio nel caso in cui l’assicurato muoia, e ciò dal momento che riceve in cambio i premi assicurativi versati da chi contrae la polizza. Diverso è il caso del contratto di investimento, che presuppone la valutazione della performance dei titoli o dei beni oggetto di investimento da parte dell’impresa che si è scelta per stipulare il contratto.
Agenzia fiduciaria o Agenzia di assicurazioni?
È anche importante conoscere la differenza tra queste due realtà. Un’agenzia di intermediazione finanziaria – fiduciaria quindi – è un’organizzazione che si occupa della gestione degli investimenti per conto terzi.
Diverso il caso delle assicurazioni, che propongono coperture assicurative, tra cui le assicurazioni sulla vita, che possono essere solo di caso morte o anche con una scadenza prestabilita, che presuppone che l’assicurato ottenga una rendita grazie ai premi versati negli anni.
Più conveniente e sicuro stipulare una polizza vita
In base a questa sentenza della Corte di Cassazione, diviene molto più conveniente e sicuro decidere di stipulare una polizza vita. Se in passato le assicurazioni giocavano la carta della valutazione delle performance, liquidando spesso cifre molto più basse rispetto al capitale versato, oggi questo diviene più difficile. In ogni caso, se ci si dovesse trovare in una situazione di questo genere, è utile appellarsi alla sentenza in questione, che vale come capofila di una nuova lettura su questo tema.
In considerazione delle maggiori garanzie per gli assicurati, grazie alle maggiori garanzie dovute alla sentenza di Cassazione emessa nel 2018, risulta più conveniente stipulare una polizza vita, che consente di metter più tranquilli se stessi e i propri cari, in special modo in un periodo storico che, per quanto riguarda il tema dell’economia, sembra non voler garantire altro che aspettative e speranze. Se si riflette che, solo per ciò che riguarda il ramo vita, ogni anno gli italiani versano ben 100 miliardi contro i 30 dedicati alle polizze danni, è facile comprendere come il trend sia tutto rivolto a questo comparto.
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