Polizza previdenza: i motivi per cui è una buona scelta
Torniamo a trattare il tema delle assicurazioni sulla vita, dopo l'approfondimento di qualche mese fa "Polizza vita o investimento finanziario? Scopri le differenze".
Avete sicuramente sentito parlare di fondi integrativi complementari, in special modo di recente, da quando il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha lanciato l’idea di voler creare un fondo integrativo pubblico complementare, con l’intenzione di poter così creare “Maggiori garanzie per la pensione dei più giovani” come ha dichiarato poco tempo fa intervenendo al Forum dell’Ansa. E’ un tema molto delicato, che va affrontato con le idee ben chiare su cosa sia questo tipo di garanzia a lungo termine.
I due pilastri della previdenza nazionale
La previdenza complementare, lanciata anche in Italia circa 20 anni fa, è gestita da enti e soggetti di diritto privato, che hanno permesso al nostro Paese di mettersi in linea con i Paesi OCSE, determinando un importante passo avanti nel processo di democratizzazione, in quanto rappresentano uno dei criteri della pluralità.
Tra pensione e previdenza complementare, però, c’è differenza, in quanto la prima si fonda sul criterio solidaristico: chi lavora versa per chi è in pensione oggi. La seconda parte da condizioni totalmente diverse, innanzitutto perché gli investimenti sono volontari e dedicati a se stessi, in secondo luogo perché i fondi di investimento sono senza scopo di lucro e investiti all’estero, dove il mercato finanziario garantisce maggior sicurezza.
Se ai contribuenti si offre la possibilità di aderire a uno di questi fondi, che hanno la peculiarità di offrire una rendita sicura alla scadenza programmata, si ottiene di conseguenza la libertà di scelta individuale e si garantisce una rendita attraverso il versamento volontario di quote personalizzate. È quindi un discorso totalmente diverso dalla pensione ottenuta a fine percorso lavorativo.
È peraltro un settore fiorente e ben avviato, composto attualmente di 43 diversi fondi e che, nel 2018, ha prodotto un volume pari a 11,4 miliardi di euro.
I dati appena forniti possono dare un’idea di come anche gli italiani abbiano capito l’importanza dell’opportunità di aderire a uno di questi fondi. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e perché scegliere un’assicurazione complementare è una buona idea.
Polizza previdenza: come funziona e perché conviene
L’assicurazione previdenziale – o polizza previdenza - indica un tipo di prodotto che garantisce una rendita alla scadenza. Da non confondere, quindi, con la polizza vita, che risarcisce nel caso in cui si presenti un evento, come l'infortunio, la disabilità o la morte dell'assicurato.
In tempi come quelli in cui viviamo, con la prospettiva di insicurezza che aleggia intorno al criterio di pensione e alla sua consistenza economica, la scelta di cautelare il proprio futuro – e quello dei propri cari – creando una rendita certa alla scadenza del periodo dei versamenti, è senza ombra di dubbio un’opportunità da non sottovalutare.
L’Italia è arrivata un po’ in ritardo a questa decisione rispetto alle altre nazioni europee, ma ormai da circa 20 anni le pensioni integrative sono parte del settore assicurativo.
Poiché i fondi previdenziali prevedono investimenti di capitali, nel 2014 fu varato un decreto ministeriale, il 166/2014, al fine di attuare le normative contenute all’articolo 6 comma 5-bis del decreto legislativo 252/2005, lo stesso che detta le regole sugli investimenti relativi a questi fondi, che non possono ovviamente essere messi a rischio. Un altro elemento di sicurezza per chi sceglie questa formula di previdenza integrativa.
Quale polizza previdenza scegliere?
L’offerta oggi è molto ampia e accedere a questo tipo di integrazione pensionistica è nella disponibilità di tutti, anche perché i versamenti sono mensili, e l’entità delle quote da versare sono calcolate in base a molti fattori: età, periodo di durata dell’assicurazione etc.
Ovviamente, per sua natura, questo tipo di polizza va creata su misura sulla persona. Devono essere verificati diversi aspetti fondamentali per comprendere meglio le esigenze dell’assicurato, le aspettative per il futuro, i progetti e anche la variabilità della capacità economica.
Per iniziare a farsi un’idea, ecco che il nostro comparatore online di tariffe assicurative è lo strumento migliore per calcolare i migliori preventivi, e per cautelare il proprio futuro da qualsiasi azione che i prossimi governi intenderanno praticare sul nostro sistema di previdenza nazionale.
Articoli correlati
Nel mese di giugno, la nuova produzione di polizze vita individuali in Italia ha totalizzato 8,2 miliardi di euro, mostrando un calo del 3,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo leggero ribasso non deve però sminuire l'importanza di queste polizze. Da gennaio a giugno 2026, i nuovi premi vita emessi sono stati pari a 49,8 miliardi di euro, un dato che, seppur in diminuzione dello 0,6%, riflette l'interesse continuo degli italiani per la protezione del proprio futuro.
All'interno del settore vita, l'andamento è stato variegato. Mentre le polizze tradizionali di ramo I hanno mostrato una stabilità complessiva, il ramo III, più esposto ai mercati finanziari, ha registrato una crescita marcata, vicino al 20%. Questo incremento è stato favorito da una maggiore propensione all'investimento, portando a un aumento dei premi del 7,5% rispetto al 2024 e a una raccolta netta positiva di 12 miliardi di euro.
Nei primi tre mesi dell’anno, i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto 26,1 miliardi di euro, con un piccolo ma significativo aumento dello 0,6% rispetto all’analogo periodo del 2025, che aveva visto una crescita del 18,3%. A rivelarlo è l'ultima analisi effettuata da ANIA.
Limitando l’analisi alle sole gestioni destinate all’investimento ed escludendo quelle previdenziali, nel 2025 si osserva un rendimento medio di 3,10% per gli operatori “tradizionali”, venduti tramite agenti assicurativi, rispetto al 2,89% per quelli bancassicurativi, con un ulteriore ridimensionamento del differenziale rispetto al 2024.
Guide correlate
Per risparmiare sulla polizza auto è necessario valutare tanti fattori e sfruttare la comparazione dei preventivi per poter individuare l'offerta migliore: ecco, quindi, come scegliere l'assicurazione auto online più economica nel 2026.
Come scegliere la polizza auto giusta?
Scegliere la polizza auto giusta non significa guardare solo al prezzo. Il costo dell’RC Auto dipende infatti da diversi fattori e per trovare la polizza più adatta a te, è fondamentale confrontare più preventivi e valutare attentamente massimali, franchigia, garanzie accessorie e formula di guida.
Assicurazione vita
L'assicurazione vita è una particolare tipologia di polizza con cui il contraente intende tutelare uno o più beneficiari. In caso di decesso del contraente, infatti, la compagnia liquiderà loro un risarcimento.