⏰ In 30 secondi:
- Il 43,7% delle auto italiane ha più di 15 anni, molte con classi Euro 0-4;
- Le ibride sono cresciute del 573% dal 2020, ma il ricambio richiede 15+ anni;
- Le auto vecchie costano fino a 209€ in più di RC rispetto a quelle nuove.
Circa il 42% delle vetture ha una classe di emissioni fino ad Euro 4, ossia mezzi tecnologicamente obsoleti e anche più inquinanti. All’interno di questa categoria, oltre 4,2 milioni di unità appartengono alle classi Euro 0 ed Euro 1, equivalenti al 10,1% del totale.
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L'Italia ha un problema con il parco automobilistico. Nonostante la diffusione di modelli più efficienti e l'aumento delle immatricolazioni di mezzi elettrificati, circolano ancora milioni di auto datate.
Lo conferma una recente indagine elaborata dal Centro Studi di AutoScout24 su dati ACI (Automobile Club d’Italia), secondo cui su un totale di 41,7 milioni di vetture, circa 18,3 milioni hanno almeno 15 anni – il 43,7% del totale.
A destare ulteriore attenzione è la presenza di milioni di veicoli appartenenti alle classi ambientali più obsolete. Le auto Euro 4 o inferiori (sono immatricolate prima del 2009) rappresentano circa il 42% del totale, ossia 17,5 milioni: la percentuale cresce in Calabria (59,3% del totale circolante), Sicilia (58,5%) e Campania (57,6%).
Preoccupa anche il dato delle categorie Euro 0 ed Euro 1, dunque con età superiore ai 30 anni, che superano i 4,2 milioni del totale circolante.
Si tratta di modelli progettati in epoche in cui le normative ambientali erano decisamente meno severe rispetto a quelle odierne: le differenze in termini di emissioni e consumi risultano quindi significative se confrontate con le auto di ultima generazione.
C'è tuttavia un segnale positivo: nel periodo 2020-2025, il numero di ibride è aumentato del 573%, passando dall'1,4% all'8,7% del totale circolante.
Inoltre, nel 2025 le Euro 6 hanno raggiunto il 41,8% del totale: si tratta di un dato incoraggiante, considerando che cinque anni prima queste vetture rappresentavano solo il 26,2%.
Uno degli aspetti più critici riguarda la velocità con cui il parco auto viene rinnovato. Incrociando i dati relativi alle nuove immatricolazioni e alle radiazioni, gli analisti stimano che sarebbero necessari più di 15 anni per sostituire l'attuale stock di veicoli più anziani.
Il dato evidenzia come il mercato dell'auto, pur mostrando segnali di ripresa negli ultimi mesi, non riesca ancora a imprimere un'accelerazione sufficiente al processo di svecchiamento.
Tra le principali cause dell'invecchiamento del parco circolante vi è il crescente costo delle automobili. Negli ultimi anni, i listini delle vetture nuove sono aumentati sensibilmente, rendendo più difficile l'accesso all'acquisto per una parte significativa della popolazione.
Un altro fattore che pesa è l’attuale contesto economico, caratterizzato dall'aumento del costo della vita, dall'inflazione e dall'incertezza sui consumi: tutto questo, spinge molte famiglie a posticipare la sostituzione della propria auto.
Gli operatori del settore chiedono di incentivare l'acquisto di auto nuove a basse emissioni e di vetture usate più moderne e meno inquinanti: in questo modo, sarebbe possibile favorire il ricambio del parco circolante coinvolgendo una platea più ampia di consumatori.
Una recente indagine elaborata da Segugio.it evidenzia che assicurare un’autovettura immatricolata da meno di 5 anni comporta una spesa minore rispetto ad un’autovettura con oltre 15 anni di età.
Nel dettaglio, all’aumentare della classe bonus-malus dell'assicurato, corrisponde un aumento del premio medio RC Auto, che si traduce in un maggior risparmio annuo per i veicoli con meno di 5 anni, che va dai 48 euro della classe 1 ai 209 euro della classe 14.
Ricordiamo che il comparatore di Segugio.it consente di risparmiare sull'assicurazione auto grazie al confronto delle polizze delle varie compagnie online partner: basta inserire nel form di simulazione del portale i propri dati, la storia assicurativa e il modello di auto per ottenere in risposta le offerte con il miglior rapporto garanzie/prezzo per il proprio profilo.
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