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Assicurazioni vita: gli obblighi e i doveri dei contraenti

Conoscere i propri diritti e obblighi prima di concludere un contratto di assicurazione vita è fondamentale. Si può, ad esempio, recedere dalla polizza entro 30 giorni dalla sottoscrizione se si ha un ripensamento. Tra gli obblighi c'è senza alcun dubbio il pagamento puntuale dei premi.

A cura di: Tiziana Casciaro
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
È una giornalista che si occupa prevalentemente di attualità, finanza e risparmio: collabora con Segugio.it, trattando di prestiti, mutui, mercati energetici e telefonia.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 01/03/2023
assicurazione vita
I diritti e i doveri di chi sottoscrive un'assicurazione vita

Sono diverse le motivazioni che spingono oggi una persona a sottoscrivere un’assicurazione sulla vita. C’è chi opta per questa polizza per proteggere i familiari da possibili problemi finanziari in caso di sua prematura morte e chi ancora, invece, punta a ottenere una rendita alla scadenza del contratto. L’assicurazione vita si suddivide, infatti, in tre categorie:

  1. caso morte (morte dell’assicurato);
  2. caso vita (sopravvivenza dell’assicurato oltre una data stabilita);
  3. mista (morte dell’assicurato o sopravvivenza oltre una data certa).

L’assicurazione caso morte permette ai beneficiari di ottenere un capitale o una rendita nel caso l’assicurato muoia, mentre al contrario la polizza “caso vita” garantisce un capitale o una rendita se, a una scadenza predeterminata, l’assicurato è in vita. A metà strada c’è la polizza vita mista che è data proprio da un mix delle polizze caso morte e caso vita. In tal caso, infatti, il capitale assicurato viene corrisposto al beneficiario sia in caso di morte che di sopravvivenza allo scadere del contratto.

La scelta tra queste tipologie di assicurazioni va fatta a seconda delle esigenze di ciascun contraente. A determinare il premio sono più di un fattore: età dell’assicurato, stato di salute, abitudini di vita, professione svolta. Sia le compagnie che gli intermediari tendono comunque a proporre una polizza con un premio adeguato alle capacità finanziarie e di spesa del contraente.

Diritti e doveri dell'assicurato

Tra i diritti di chi sottoscrive un’assicurazione sulla vita c’è sicuramente quello di poter recedere dalla polizza entro 30 giorni dalla firma del contratto. Se si ha un ripensamento, va comunicato alla compagnia di assicurazione mediante una raccomandata A/R o una PEC. L’impresa procederà al rimborso del premio versato, ma al netto della parte riguardante il periodo in cui il contratto ha avuto effetto. Prima di sottoscrivere una polizza assicurativa bisogna, dunque, sempre leggere la documentazione informativa. Nel contratto sono presenti - così come specificato dall’IVASS - sia le modalità che le tempistiche per esercitare il riscatto o comunicare il recesso.

Leggere un contratto è importante anche per comprendere se, in caso di necessità, è possibile optare per la riduzione della polizza mediante la sospensione del pagamento dei premi. L’importante è che il primo premio venga pagato. Si sceglie questa strada per far sì che il contratto sia valido fino alla scadenza ma per un capitale sicuramente inferiore rispetto a quello iniziale.

Oltre ai diritti, ci sono anche gli obblighi quando si sottoscrive un contratto dia assicurazione sulla vita. Il primo è quello di dover dichiarare dati completi e veritieri ed eventuali cambiamenti di professione. Un altro dovere è quello di pagare il premio assicurativo alla scadenza prevista dal contratto. A seconda della compagnia e del prodotto scelto, si può versare un unico premio o premi periodici in determinati periodi di tempo. L’IVASS ricorda che il premio non va mai pagato in contanti, ma sempre con strumenti di pagamento tracciabili.

Qualora l’assicurato venisse meno all’obbligo del pagamento del premio, l’impresa può agire nei suoi confronti. L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ricorda ai contraenti che, se non si pagano i premi successivi al primo entro il termine previsto dal contratto oppure entro 15 giorni dalla scadenza, il contratto si risolve di diritto. Secondo la legge, inoltre, anche i premi versati sino a quel momento vengono trattenuti dalla compagnia di assicurazione, a meno che nel contratto siano stati previsti la riduzione o il riscatto della polizza. All’atto della firma del contratto è possibile anche inserire delle clausole che possano consentire all’assicurato, in caso di difficoltà a far fronte al versamento dei premi, di ridurre il capitale assicurato oppure di sospendere la polizza per un certo periodo.

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