Sinistri auto e la svalutazione tecnico commerciale
In generale la svalutazione tecnico-commerciale di un automezzo rappresenta una perdita del valore di mercato del veicolo, dovuta a due tipologie di cause diverse e valutate prima da un punto di vista tecnico materiale e poi da un punto di vista commerciale.
In seguito ad un incidente stradale il danneggiato richiede spesso solo il risarcimento dei danni visibili, senza considerare che il veicolo ha subito una svalutazione tecnico-commerciale.
Ma che cos’è precisamente? Sono in tanti a non conoscerne il significato…
In generale la svalutazione tecnico-commerciale rappresenta una perdita di valore del veicolo, dovuta a due tipologie di cause e valutate prima da un punto di vista tecnico materiale e poi da un punto di vista commerciale. Vediamo nel dettaglio i due tipi di svalutazione:
- La svalutazione tecnica: è la perdita di valore del veicolo determinata da una diminuzione o alterazione delle caratteristiche tecniche dell'auto danneggiata rispetto all’ originale (diminuzione della deformabilità strutturale, imperfezione dell’allineamento delle geometrie, applicazione di vernici differenti).
- La svalutazione commerciale: è la perdita di valore del veicolo che si concretizza al momento della vendita e che essenzialmente coincide un fattore psicologico. Esso influenza l’acquirente nella fase di selezione dell'auto usata da acquistare.
La svalutazione tecnico-commerciale si manifesta, quindi, in due modi e tempi distinti. Infatti, il veicolo subisce la svalutazione tecnica al momento della riparazione e la svalutazione commerciale al momento della vendita, ma dato le Compagnie assicurative non possono attendere la vendita del bene per procedere al risarcimento della svalutazione commerciale, entrambe le svalutazioni sono sempre state accumunate in un unico calcolo.
Ad ogni modo, si deve tenere presente che un veicolo subisce una reale svalutazione tecnico-commerciale nel momento in cui, nel momento in cui gli interventi di ripristino siano comunque intercettabili facilmente. Come casi nei quali il danneggiamento è sui dei lamierati interni o strutturali, ove la risaldatura di alcune parti rende più evidenti i segni di riparazione. E’ quindi inutile richiedere il risarcimento dell’importo corrispondente alla svalutazione tecnico-commerciale qualora il sinistro non sia in ambito di responsabilità civile (R.C.), oppure qualora in seguito all’ incidente non si sia verificato l’interessamento delle parti strutturali, ma soprattutto quando il numero delle ore di manodopera necessarie per la riparazione del veicolo è limitato.
L’orientamento delle Compagnie assicurative non è univoco, ma varia da Compagnia a Compagnia. Da un punto di vista giuridico, la svalutazione tecnico commerciale dovrebbe essere riconosciuta quasi sempre, in quanto il deprezzamento del bene è stato provocato dal responsabile dell’incidente.
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