Le migliori offerte di assicurazione vita a luglio 2026
Il settore delle assicurazioni vita in Italia sta vivendo una fase di crescita, supportata da un contesto economico favorevole. Tuttavia, dietro ai numeri positivi si nascondono barriere culturali e mancanza di consapevolezza che ostacolano una pianificazione adeguata per il futuro.
Il 2025 ha visto un significativo rafforzamento del mercato assicurativo italiano, grazie alla crescita del reddito disponibile e al miglioramento del mercato del lavoro. Questi fattori hanno sostenuto la capacità di risparmio delle famiglie, mantenendo elevato l'interesse verso i prodotti assicurativi, in particolare nel comparto vita. È quanto emerge dalla Relazione annuale sull’evoluzione e sull’andamento dell’attività assicurativa in Italia a cura dell'ANIA.
Polizze vita: l'andamento è eterogeneo
All'interno del settore vita, l'andamento è stato variegato. Mentre le polizze tradizionali di ramo I hanno mostrato una stabilità complessiva, il ramo III, più esposto ai mercati finanziari, ha registrato una crescita marcata, vicino al 20%. Questo incremento è stato favorito da una maggiore propensione all'investimento, portando a un aumento dei premi del 7,5% rispetto al 2024 e a una raccolta netta positiva di 12 miliardi di euro.
Le riserve matematiche sono aumentate di 31 miliardi, grazie ai rendimenti delle polizze rivalutabili e alla rivalutazione degli attivi delle polizze unit-linked. Nonostante una diminuzione dei proventi tecnici finanziari, il settore ha chiuso con un risultato tecnico complessivo di 5 miliardi, in crescita rispetto all'anno precedente.
Assicurazioni vita: interesse crescente ma barriere persistenti
Nonostante il crescente interesse per le assicurazioni vita, la consapevolezza delle esigenze legate all'invecchiamento demografico e alla non autosufficienza è ancora limitata. La Relazione ANIA evidenzia che il 37% degli italiani tra i 25 e i 64 anni vive in famiglie impegnate in attività di caregiving, con un'ulteriore quota del 33% che ha esperito situazioni di cura in passato. Tuttavia, il 67% di questi non ha attivato supporti professionali, riflettendo una resistenza culturale e un attaccamento all'idea di dover "farcela da soli".
Le famiglie caregiver affrontano pesanti oneri emotivi e finanziari, ma solo il 26% ritiene che la situazione sia sostenibile nel lungo termine. In questo contesto, la mancanza di pianificazione previdenziale è evidente; molti confidano nel supporto dei familiari o nei propri risparmi, senza considerare opzioni assicurative.
La conoscenza degli strumenti assicurativi per la copertura della perdita di autonomia è scarsa: solo l'8% degli intervistati ha una buona comprensione delle assicurazioni Long-Term Care (LTC). Tuttavia, quando informati sulla loro esistenza, oltre due terzi mostrano interesse per queste polizze, anche se molti temono costi elevati e non pianificano attivamente l'adesione.
La sfiducia e la mancanza di informazioni chiare rimangono ostacoli significativi. La maggior parte degli intervistati tende a procrastinare la scelta di assicurarsi, rimanendo ancorati a schemi culturali che vedono la cura come un obbligo familiare.
Qual è la migliore assicurazione vita a luglio 2026?
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Questa assicurazione è 100% online e non prevede visite mediche. Inoltre, i clienti hanno un team di consulenti sempre a disposizione.
Polizze vita online con firma digitale, semplici e sicure con Geniallife. Tra le garanzie acquistabili vi sono:
- decesso;
- invalidità totale e permanente;
- addizionale per decesso da infortunio;
- anticipo capitale in caso di diagnosi di malattie terminali;
- copertura addizionale in caso di non autosufficienza.
Non è prevista alcuna visita medica sotto determinate soglie di capitale e nei limiti delle condizioni di polizza. In più c’è la possibilità di abbinare un servizio di telemedicina.
Vita Genertel è la polizza proposta da Genertel con prezzo costante per tutta la durata del contratto. I clienti hanno a disposizione Care Program, il programma di prevenzione che permette di monitorare la salute e risparmiare fino al 15% sul premio.
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Nei primi tre mesi dell’anno, i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto 26,1 miliardi di euro, con un piccolo ma significativo aumento dello 0,6% rispetto all’analogo periodo del 2025, che aveva visto una crescita del 18,3%. A rivelarlo è l'ultima analisi effettuata da ANIA.
Limitando l’analisi alle sole gestioni destinate all’investimento ed escludendo quelle previdenziali, nel 2025 si osserva un rendimento medio di 3,10% per gli operatori “tradizionali”, venduti tramite agenti assicurativi, rispetto al 2,89% per quelli bancassicurativi, con un ulteriore ridimensionamento del differenziale rispetto al 2024.
Le polizze vita non entrano nella massa ereditaria: il capitale viene erogato direttamente ai beneficiari designati, come previsto dall’articolo 1920 del Codice Civile. L’eccezione si verifica se il beneficiario muore prima del contraente oppure è indicato genericamente come “gli eredi”.