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Che cos’è l’assicurazione obbligatoria per i professionisti?

Aggiornato il 02/04/2020

Chi ha ancora qualche dubbio in merito all’opportunità di stipulare una polizza assicurativa, sia essa personale, sanitaria, per la casa o di altra natura, può trovare un ottimo spunto di riflessione sul tema delle polizze obbligatorie per i professionisti.

Queste polizze, pensate per i liberi professionisti e rese obbligatorie attraverso il DPR 137/2012 – Decreto del Presidente della Repubblica - che è, di fatto, il regolamento sugli ordinamenti professionali, all’articolo 5 prevede l’obbligatorietà a stipulare una polizza assicurativa “per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività professionale”.

Tutto parte da una considerazione molto semplice: in alcuni ambiti professionali, in cui il libero professionista può rischiare di subire una richiesta di risarcimento danni, è bene che sia coperto da un’assicurazione specifica. È una cautela, di quelle che è bene considerare per prevenire grossi danni economici nel caso in cui dovessero insorgere problemi, legati all’attività professionale, di media o grave entità.

Le categorie professionali obbligate a stipulare una polizza assicurativa

Non tutti i professionisti sono obbligati a stipulare una polizza assicurativa di questo genere. Restano per esempio esclusi dall’obbligatorietà i giornalisti e i medici che lavorano negli ospedali pubblici.

Ecco, invece, tutti coloro che sono chiamati, a norma di legge, a stipulare una polizza di assicurazione:

  • Agenti di commenrcio;
  • Agenti Immobiliari
  • Agenti in attività finanziaria e Mediatori Creditizi
  • Amministratori di Condominio
  • Architetti, Ingegneri e Geometri
  • Avvocati e Revisori Legali
  • Commercialisti e Consulenti del Lavoro
  • Medici e Periti

È bene però verificare se, nel corso del tempo, vi siano aggiornamenti al regolamento sugli ordinamenti professionali che ogni tanto viene riesaminato e modificato, anche in virtù dell’andamento sociale e degli accadimenti di cronaca. In massima sintesi, l’esigenza di una copertura assicurativa per tali figure professionali, nacque per il corposo numero di richieste di risarcimenti e rimborsi che, in molti casi, non erano presentati per effettivi errori od omissioni del professionista, quanto da una personale interpretazione del servizio ottenuto dal cliente.

Danni coperti dall’assicurazione obbligatoria per i professionisti

Chiarito il senso, e le motivazioni, di questo tipo di assicurazione, passiamo a un piccolo approfondimento, relativo alla tipologia di danni che queste polizze coprono.

Ovviamente, i danni che possono essere arrecati cambiano in virtù del tipo di professionista e del tipo di servizio che un cliente, o un paziente nel caso dei medici, dichiara di aver subito.

Se, per esempio, un medico che lavora presso una struttura privata o che è titolare di uno studio medico o in società con altri colleghi, dovesse ricevere una richiesta di risarcimento danni, sancita dal giudice, per errori che hanno provocato danni biologici, ecco che scatta la copertura assicurativa, fino al massimale deciso in fase di stipulazione della polizza.

Il tipo di azioni ai danni del cliente o del paziente, si distinguono per il livello di gravità. Ecco i livelli e le differenze:

  • Imprudenza: si verifica quando l’attività professionale è svolta senza una sufficiente e preliminare riflessione prima di svolgere il lavoro
  • Negligenza: in questo caso si tratta di disattenzione, oppure di superficialità, che portano il professionista a trascurare le norme regolano lo svolgimento della sua attività
  • Imperizia: in tal casi, si tratta dello dell’attività senza essere in possesso delle necessarie competenze

Stipulare una polizza professionale obbligatoria

Fin qui, abbiamo trattato l’argomento in forma teorica. Passiamo ai fatti: la scelta dell’assicurazione che più si adatti alle proprie esigenze e alla professione che si svolge.

Per affrontare questo passo importante, si rifletta innanzitutto su due elementi: la decisione sul massimale e l’eventuale franchigia.

Nel primo caso, si tratta della cifra massima che l’agenzia assicurativa riconoscerà in caso di sinistro al cliente. Nel secondo, la franchigia, della quota parte che – in ogni caso – è a carico dell’assicurato.

Non tutte le polizze professionali presuppongono l’obbligo di franchigia, per cui è bene valutare con attenzione tutte le condizioni contrattuali prima di decidere quale polizza stipulare.

Assicurarsi conviene anche a chi non svolge un’attività professionale

Non solo i professionisti, ovviamente, devono assicurarsi. Tutti noi, se vogliamo stare al sicuro – in tutti i sensi – dovremmo decidere di affidarci a una copertura assicurativa per proteggere i nostri beni, i nostri viaggi e anche la nostra salute. Non solo: con una polizza vita, si mettono al sicuro anche i nostri casi, contro qualsiasi evenienza.

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