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Come denunciare un sinistro

Aggiornato settembre 2020

La prima cosa da fare nell'increscioso caso di un sinistro automobilistico è la denuncia presso la propria Compagnia assicurativa.

La denuncia è sempre obbligatoria, così come specificato dall'articolo 143 del Codice delle assicurazioni private: “nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima, il cui modello è approvato dall' IVASS”.

Secondo l'articolo 1913 del Codice Civile l'assicurato deve comunicare l'avvenuto incidente entro e non oltre 3 giorni dal momento in cui lo stesso si è verificato. Lo stesso articolo precisa che non è necessario l'avviso se è lo stesso assicuratore a intervenire entro il termine alle operazioni di constatazione del sinistro.

La denuncia va inoltrata alla compagnia tramite il modulo blu (o CAI, constatazione amichevole di indennizzo), allegando le eventuali prove documentali a favore (ad esempio la foto dei danni subiti e il preventivo del carrozziere). Se il documento viene firmato da entrambi i conducenti coinvolti, vale come accordo sulla dinamica dell'incidente: il danneggiato sarà dunque avvantaggiato, vista la riduzione dei tempi nella gestione del sinistro. In caso di disaccordo tra le parti è comunque utile compilare il modulo singolarmente, in modo da fornire la propria versione sull'accaduto.

È importante che il CAI sia compilato in ogni sua parte. Nel prestampato devono essere riportate le seguenti informazioni:

Ricordiamo che specificare gli eventuali testimoni è fondamentale, in quanto possono risultare fondamentali in caso di processo. Tuttavia, se il testimone figura in almeno tre cause per incidenti stradali in cinque anni consecutivi, il magistrato trasmetterà il suo nominativo alla Procura della Repubblica per accertare eventuali casi di falsa testimonianza.

Se non è possibile reperire il modulo blu al momento dell'incidente, basterà informare la compagnia tramite la cosiddetta “denuncia cautelativa”, ossia una lettera con la quale si descrive il sinistro.

Cosa accade dopo la denuncia di sinistro?

L'assicurazione verificherà i dati inviati e procederà con la stima dei danni tramite un perito assicurativo: solo in seguito stabilirà l'ammontare dell'indennizzo da corrispondere al danneggiato.

Ricordiamo che per essere risarciti esistono due procedure, il risarcimento diretto e il risarcimento ordinario. La primo permette di rivolgersi direttamente alla propria compagnia, ma potrà essere attivata solo se i veicoli coinvolti sono due ed entrambi identificati (nonchè immatricolati in Italia e con una polizza assicurativa in essere) e se le eventuali lesioni riportate sono considerate lievi (non devono superare la soglia del 9% di permanente invalidità). La procedura ordinaria è invece l'unica applicabile in caso di:

Per quanto riguarda l'offerta di risarcimento, entrambe le procedure prevedono le stesse tempistiche, ossia:

Cosa succede se l'incidente viene denunciato in ritardo?

Il mancato rispetto del termine dei tre giorni non compromette l'indennizzo. Questo perchè il ritardo può essere causato da situazioni che non dipendono dall'assicurato: un esempio è quando quest'ultimo non ha potuto effettuare la denuncia in tempo perchè a seguito dell'incidente è stato ricoverato in ospedale. Dunque, dovranno sempre essere considerate le motivazioni che hanno provocato il ritardo: la compagnia può non erogare l'indennizzo solo se dimostra di aver subito un danno per via della tardiva denuncia.

A tal proposito, è bene puntualizzare che la perdita dell'indennizzo avviene nel caso in cui la mancata denuncia sia dolosa, ossia quando il fine dell'inosservanza è quello di trarre un vantaggio o di danneggiare la compagnia, oppure se si supera il termine di prescrizione per il diritto al risarcimento, fissato in 24 mesi.