⏰ In 30 secondi:
- Sconto accise diesel prorogato fino a giovedì 10 settembre 2026;
- Prezzo medio diesel a 2,169 euro/litro, benzina a 2,058 euro/litro;
- Governo al lavoro su aiuti mirati e credito d'imposta per autotrasportatori.
Lo sconto sulle accise del diesel resta ancora in vigore: il provvedimento punta a contenere l'impatto dei rincari sui consumatori, mentre il Governo valuta interventi più mirati per le categorie maggiormente esposte all'aumento del costo dei carburanti.
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Il prezzo dei carburanti continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per gli automobilisti italiani. Per cercare di contenere l'impatto dei rincari, il Governo ha deciso di prorogare lo sconto sulle accise del diesel, inizialmente previsto fino al 5 settembre 2026: la riduzione resterà quindi in vigore fino a giovedì 10 settembre, garantendo un alleggerimento del costo del gasolio alla pompa.
La riduzione complessiva del prezzo del diesel è di 17 centesimi di euro, di cui 14 derivano dal taglio dell'accisa e i restanti 3 centesimi dall'effetto dell'IVA.
Si tratta di un intervento temporaneo che si inserisce nelle misure adottate per affrontare la situazione particolarmente delicata del mercato dei carburanti. Il costo della proroga per le casse dello Stato è stimato in circa 60 milioni di euro, finanziati attraverso il maggior gettito Iva prodotto dall'aumento dei prezzi alla pompa.
Nonostante lo sconto, fare il pieno di diesel continua a essere una spesa significativa. Ad oggi, 8 settembre 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self è di 2,169 euro al litro: senza lo sconto, l'importo salirebbe a oltre 2,3 euro.
Il problema non riguarda soltanto chi utilizza l'auto per gli spostamenti quotidiani. Il gasolio è infatti fondamentale anche per il trasporto delle merci e per numerose attività professionali. Un aumento dei costi di rifornimento può quindi ripercuotersi sull'intera filiera, contribuendo a far crescere le spese di trasporto e, indirettamente, quelle relative a diversi prodotti e servizi.
Anche chi utilizza un'auto a benzina deve fare i conti con prezzi elevati: il costo medio nazionale in modalità self è di 2,058 euro al litro (importo aggiornato all'8 settembre). Il livello raggiunto dalla verde conferma una situazione di forte pressione sul mercato, legata all'andamento delle quotazioni internazionali e ai costi della materia prima.
La scadenza del 10 settembre riapre la questione su come intervenire successivamente. L'orientamento del Governo sembra essere quello di superare gradualmente i tagli generalizzati alle accise per concentrarsi su forme di sostegno rivolte ai soggetti maggiormente colpiti dal caro carburanti.
Tra le ipotesi allo studio c'è il sostegno alle famiglie con redditi più bassi, anche attraverso strumenti già esistenti (come la carta “Dedicata a te”), ma il dibattito riguarda anche la possibilità di includere fasce di reddito intermedie, lavoratori autonomi e altre categorie che utilizzano l'auto o i veicoli commerciali per lavorare.
Un capitolo specifico riguarda inoltre gli autotrasportatori. Per questo settore il carburante rappresenta un costo essenziale dell'attività e un eventuale aumento significativo potrebbe ripercuotersi sull'intera catena della distribuzione. Per questo motivo, si valuta la possibilità di rinnovare il credito d'imposta fino al 70% delle maggiori spese sostenute per l’acquisto di gasolio.
Il punto più delicato resta però quello delle risorse necessarie per finanziare i nuovi interventi. Prima della scadenza del 10 settembre dovrà essere individuata una soluzione condivisa sulle coperture, così da definire con precisione ampiezza e destinatari degli aiuti.
Se il confronto politico sulle risorse dovesse richiedere più tempo e non si arrivasse a una decisione entro la scadenza dello sconto, lo scenario più plausibile sarebbe quello di una nuova proroga temporanea. Un ulteriore intervento di breve durata permetterebbe infatti di evitare un'interruzione del beneficio e di coprire il periodo necessario al Governo per approvare le misure definitive.
Per chi utilizza l'auto con frequenza, il prezzo alla pompa è soltanto uno degli elementi che determinano il costo complessivo della mobilità. Quando il diesel supera determinate soglie, diventa infatti ancora più evidente quanto possa incidere ogni singola voce associata alla gestione di una vettura. Per questo motivo, al momento del rinnovo dell'assicurazione, può essere utile non limitarsi ad accettare automaticamente il preventivo proposto dalla propria compagnia, ma verificare anche le alternative disponibili.
In quest'ottica, Segugio.it consente di comparare le offerte di assicurazione auto di diverse assicurazioni online partner e di valutarle sulla base delle proprie necessità. Il confronto può essere particolarmente interessante proprio in una fase in cui il costo dell'utilizzo dell'auto è sotto pressione: avere una panoramica delle tariffe disponibili permette infatti di capire se la polizza scelta continua a essere competitiva oppure se sul mercato esistono condizioni più vantaggiose.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 125,54 € |
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| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,11 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,61 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 140,40 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 153,02 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 161,65 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 163,62 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto Verti | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 175,28 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 179,25 € |
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Il taglio delle accise sul gasolio è stato prorogato fino al 5 settembre. Lo sconto, pari a circa 17 centesimi al litro, punta a contenere il costo dei rifornimenti. Per finanziarlo, il Governo ha previsto un’operazione fiscale da circa 130 milioni di euro a carico delle grandi aziende energetiche.
Il Governo ha allungato di due giorni la proroga del taglio delle accise sul gasolio, inizialmente prevista fino al 24 agosto. Lo sconto resta di circa 17 centesimi al litro, mentre il diesel continua a viaggiare su livelli elevati: in autostrada il prezzo medio ha superato i 2,20 euro al litro.
Il taglio delle accise sui carburanti è stato prorogato fino al 3 luglio 2026: lo sconto sul gasolio passa da 10 a 5 centesimi al litro, allineandosi alla benzina. Il decreto ministeriale è entrato in vigore dal 7 giugno, finanziato con l'extra-gettito IVA. Gli automobilisti risparmiano ancora 5 centesimi su entrambi i carburanti, ma il diesel supera i 2 euro al litro.
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