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Bollo auto: come si calcola, quando si paga e le novità 2026

Il bollo auto rappresenta uno dei costi fissi per i proprietari di veicoli. La tassa deve essere pagata ogni anno e prevede un importo legato a diversi fattori e che, quindi, non è uguale per tutti. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito e quali sono le novità per il 2026.

A cura di: Emanuele Anzaghi
A cura di: Esperto di assicurazioni
Fondatore nel 2008 di CercAssicurazioni.it, tra i primi broker assicurativi digitali in Italia, ha contribuito alla crescita del settore delle polizze online. Ricopre oggi il ruolo di Vicepresidente di Segugio.it e Managing Director per l’area assicurativa di Moltiply Group, dove guida lo sviluppo di servizi innovativi per confrontare e scegliere le migliori coperture assicurative al prezzo più conveniente per gli utenti.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 05/02/2026
modellino di auto, chiavi dell'auto, calcolatrice, barattolo con monete e penna
Bollo auto 2026: calcolo, scadenze e novità

Il bollo è una delle spese fisse per i proprietari di auto e di altri veicoli, che si somma all'assicurazione auto. Si tratta di un’imposta regionale da pagare ogni anno, rispettando le scadenze previste e l’importo che cambia da veicolo a veicolo, in base ad alcuni fattori.

Di seguito andremo a riepilogare tutto quello che c’è da sapere sul bollo auto 2026, considerando le modalità di calcolo dell’importo, le scadenze e le novità normative.

Come ridurre i costi fissi dell'auto

Sul bollo non si può risparmiare: la tassa deve essere pagata puntualmente per poter essere in regola con la normativa. Per ridurre i costi di gestione del proprio veicolo, invece, è possibile minimizzare il premio dell’assicurazione, grazie ad esempio alla comparazione delle offerte, disponibile gratuitamente e senza impegno su Segugio.it.

Bollo auto 2026: come si calcola?

L’importo del bollo auto dipende dalla potenza in kW del veicolo, senza considerare eventuali decimali e dalla classe ambientale (ad esempio Euro 1, Euro 2 e così via). Questi dati sono riportati sulla carta di circolazione, nel quadrante 2, rispettivamente alla voce P.2 e V.9. Il calcolo del bollo avviene moltiplicando la potenza in kW del veicolo per il coefficiente relativo alla sua classe ambientale.

Il coefficiente cambia in base alla potenza. In particolare, per i veicoli oltre i 100 kW, la potenza eccedente (10 kW per un veicolo da 110 kW) va moltiplicata per un coefficiente specifico. Da segnalare, inoltre, che il coefficiente può variare in base alla Regione di residenza del proprietario del veicolo (il bollo è una tassa regionale e gli enti locali hanno margini di manovra per stabilire l’importo).

C’è poi anche il Superbollo, un’addizionale erariale per le auto più potenti. In questo caso, il costo è di 20 euro per ogni kW che eccede la soglia di 185 kW (pari a circa 251 CV). L’importo del Superbollo si va a sommare a quello del bollo ordinario per determinare il costo complessivo che il proprietario del veicolo deve sostenere ogni anno. Il Superbollo si riduce (fino ad azzerarsi dopo 20 anni) in base all’età del veicolo.

Come calcolare rapidamente il bollo

Per velocizzare la procedura di calcolo è possibile utilizzare il servizio Calcolo Bollo e Superbollo disponibile sul sito ACI, inserendo il numero di targa, il tipo di veicolo e la regione di residenza.

Quando si paga il bollo auto?

Il bollo va pagato ogni anno. Per i veicoli di prima immatricolazione, la tassa va pagata entro il mese di immatricolazione oppure, se l’acquisto avviene negli ultimi 10 giorni del mese, entro il mese successivo a quello di immatricolazione. Ci sono però delle eccezioni, come le Province di Trento e Bolzano e le regioni Lombardia e Piemonte che permettono il pagamento nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Per quanto riguarda il rinnovo del bollo auto, il pagamento va fatto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se il bollo scade a dicembre, quindi, il pagamento va fatto entro il 31 gennaio (oppure entro il primo giorno lavorativo successivo se il 31 è festivo, come avvenuto nel 2026).

Per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2026, invece, il bollo deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. Tale data resterà fissa anche negli anni successivi. Per un’auto immatricolata a febbraio 2026, quindi, la scadenza sarà il 31 marzo di ogni anno. Da segnalare anche che, dal 2026, viene eliminata la possibilità di pagamento rateale.

Come verificare la scadenza del bollo

Per verificare la data di scadenza del bollo è possibile ricorrere al servizio di Calcolo Bollo e Superbollo di ACI oppure attivare i servizi ACI o regionali tramite l’App IO per ricevere una notifica prima della scadenza. Per alcune regioni è possibile controllare lo storico dei pagamenti e le scadenze tramite una sezione dedicata ai contribuenti del sito ufficiale.

Pagamento bollo: esenzioni o riduzioni per le auto elettriche e storiche

Per le auto, l’esenzione dal pagamento del bollo è prevista per diverse categorie. In particolare, alcune Regioni applicano esenzioni o sconti per le auto elettriche (in Piemonte e Lombardia c’è l’esenzione a vita per questi veicoli).

Da segnalare, invece, che le auto di interesse storico e collezionistico di età compresa tra 20 e 29 anni possono beneficiare di una riduzione del 50%, a condizione di poter contare su un Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica rilasciato da ASI (Automotoclub Storico Italiano) e Registri di Marca che dovrà essere annotato sul libretto di circolazione. Per le auto con più di 30 anni, invece, è prevista l’esenzione automatica.

Per riassumere

  • Il bollo auto si calcola su potenza in kW e classe ambientale del veicolo;
  • Scadenza pagamento bollo: ultimo giorno del mese successivo alla scadenza;
  • Dal 2026 eliminato il pagamento rateale del bollo, nuove regole per immatricolazioni.

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