Chiama gratis 800 999 555

Quali novità per le RC Auto nel 2020?

Il nuovo anno porta una riforma importante in ambito assicurativo, grazie all’approvazione del decreto Milleproroghe che contiene l’articolo rubricato “Misure relative all'assegnazione delle classi di merito”.

Il provvedimento introduce la cosiddetta RC Auto familiare, che mira a far risparmiare le famiglie riconoscendo la possibilità di poter beneficiare della migliore classe di merito disponibile tra i vari componenti su tutti i veicoli, anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare. Dunque, la nuova assicurazione familiare cancella la limitazione prevista dal Decreto Bersani, che dal 2007 consente l’accesso alla classe più conveniente solo per assicurare un ulteriore veicolo della medesima tipologia.

Un esempio può aiutare a comprendere meglio il funzionamento della nuova RC Auto. Supponiamo che l’auto di proprietà del padre sia in prima classe di rischio e la moto appartenente al figlio in decima classe: quest’ultimo, alla scadenza annuale del contratto, potrà rinnovare la polizza della due ruote, ereditando la miglior classe del genitore e garantendosi così un sensibile risparmio sul premio assicurativo. Per le famiglie che ne usufruiranno, gli esperti stimano un taglio delle tariffe assicurative compreso tra il 30 e il 40%.

L’agevolazione non riguarda soltanto le nuove polizze, ma anche quelle in fase di rinnovo: tuttavia, gli interessati potranno utilizzarla solo se non hanno causato incidenti con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi cinque anni.

Le critiche

Secondo l’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative), il provvedimento porta a una sorta di penalizzazione nei confronti di alcune categorie di utenti, come i single e i possessori di un solo veicolo, che non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni.

L’Associazione è convinta anche che l'RC Auto familiare porterà ad aumenti di tariffa su tutti gli assicurati, necessari per compensare le minori risorse a copertura dei sinistri pagati dalle compagnie. “Se i costi rimangono inalterati”, spiega Umberto Guidoni, responsabile direzione business di ANIA, “e la raccolta premi (cioè il volume delle entrate delle imprese di assicurazione( diminuisce, significa che le imprese non si potrebbero sostenere. Per evitare che questi premi gravino su pochi, è necessario andare a ridistribuirli su tutti. Noi riteniamo che una misura del genere abbia un impatto sociale negativo”.

Nessuna novità per chi ha causato un incidente

Gli assicurati responsabili di un sinistro nel 2019 non potranno usufruire dell’RC Auto familiare, anzi al rinnovo della polizza dovranno pagare un premio più alto. Lo scontro sarà infatti segnalato sul proprio attestato di rischio, il documento che certifica la storia assicurativa dell’intestatario del contratto, influendo negativamente nei cinque anni successivi sull’importo da versare a qualsiasi compagnia. Tuttavia, non è possibile fare una stima di quanto crescerà il costo dell’RC Auto, in quanto il calcolo dipende da diversi fattori, quali la città di residenza e l’età del guidatore. Per un neopatentato, il sinistro può portare ad aumenti anche del 200% sull’ultimo premio versato, mentre un guidatore esperto potrebbe subire un incremento che non supera il 20%.

Va specificato che la penalizzazione del premio e della classe di merito si verificherà soltanto quando si supera il 51% di colpa complessiva nel corso dei 12 mesi. Dunque, se si viene coinvolti in un anno in 2 incidenti, uno con il 20% di colpa e uno con il 25% di colpa, il malus non scatterà.

Eviteranno il rincaro della polizza coloro che nel contratto hanno incluso la clausola bonus protetto, che permette, al primo incidente con colpa, di conservare la classe di merito interna della compagnia.
Non attivandosi il malus, il premio resterà invariato, consentendo un bel risparmio all’assicurato. Da tener presente che il meccanismo funziona solo se si decide di restare fedeli alla propria impresa assicuratrice, poiché il bonus protetto non conserva la classe universale, che risentirà dell’incidente. Generalmente la clausola viene proposta dalle assicurazioni solo a coloro che fanno parte di una classe di merito bassa (tra la prima e la quarta) o che non abbiano causato incidenti nei due anni precedenti alla richiesta.

A proposito di sinistro

Ricordiamo che dopo un incidente si deve sempre compilare il modulo blu (o CAI Constatazione Amichevole di Incidente). La procedura va seguita non tanto per stabilire la colpa del sinistro, ma per spiegare e mettere per iscritto quanto accaduto. È consigliabile non firmare il modulo se non si è d’accordo sulla versione dei fatti con l’altro guidatore, magari compilando anche due constatazioni separate. La denuncia del sinistro alla propria compagnia d'assicurazione va fatta entro tre giorni dall’evento negativo, recandosi in agenzia oppure se si è clienti di una assicurazione online inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per il risarcimento, il danneggiato può attivare la procedura di indennizzo diretto, che permette di rivolgersi direttamente alla propria compagnia. In caso di incidente provocato da un veicolo con targa estera, la competenza del sinistro spetta all’Ufficio Centrale Italiano (UCI), al quale il danneggiato dovrà presentare la propria richiesta di risarcimento.

Anno nuovo: ecco come scegliere la migliore RC Auto

Il consiglio per gli utenti è di fare una verifica periodica della propria polizza – solitamente un mese prima della sua scadenza – tramite l’uso dei comparatori online, in modo da confrontare i prezzi attualmente sul mercato con la proposta di rinnovo della propria compagnia. Segugio.it è il portale che consente agli assicurati di tagliare il costo dell'RC Auto, in quanto confronta le assicurazioni più convenienti sul mercato. Il sistema di calcolo online del portale fornisce risultati mirati per ogni tipologia di utente, perché analizza in modo preciso e veloce tutte le informazioni inserite.

Un altro fattore da non trascurare è quello di stipulare una polizza che possa offrire una copertura completa dal punto di vista assicurativo: parliamo della sottoscrizione delle garanzie accessorie, che possono proteggere da eventi catastrofali o patrimonialmente rilevanti. Un esempio per tutelarsi arriva dalla polizza infortuni conducente, che copre l’invalidità permanente (o la morte) del solo guidatore responsabile del sinistro. Questa garanzia opera in conseguenza di malore o stato di incoscienza anche per gli infortuni subiti durante la fermata e la ripresa della marcia.

Domande correlate