⏰In 30 secondi:
- Diritti UE: rimborso o volo alternativo sempre garantiti
- Indennizzo: fino a 600€ salvo circostanze eccezionali
- Cosa fare: contattare la compagnia e conservare le prove
Chi si mette in viaggio può dover fare i conti con il rischio di un volo cancellato a causa di carburante mancante: ecco tutto quello che c'è da sapere in merito e come fare a ottenere un rimborso e/o uno spostamento della data di viaggio, con un nuovo biglietto.
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Tra le motivazioni che possono portare alla cancellazione di un volo c’è la mancanza di carburante. Si tratta di un problema che può essere legato a un caso isolato, come un problema ai sistemi di rifornimento di un aeroporto, in genere di piccole dimensioni. Un altro scenario è quello legato a circostanze eccezionali come problemi legati all’approvvigionamento del carburante a livello locale, ad esempio per questioni meteo, o a livello nazionale, per eventi geopolitici che potrebbero aver bloccato le rotte di fornitura.
Un esempio di evento eccezionale è rappresentato da quanto accaduto tra marzo e aprile 2026 con il conflitto in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz che ha bloccato le forniture di petrolio e altri idrocarburi. In uno scenario di questo tipo, un Paese (come l’Italia) che dipende in buona parte dalle importazioni di materie prime che passano per quello stretto può registrare problemi di approvvigionamento in alcuni aeroporti.
Nella maggior parte dei casi, la cancellazione del volo per carburante mancante garantisce una compensazione doppia per il viaggiatore. Da una parte, infatti, viene garantita la possibilità di ottenere un nuovo biglietto per un volo successivo oppure un rimborso integrale del biglietto. Dall’altra è possibile ottenere un risarcimento dalla compagnia.
A tutelare i viaggiatori in Europa è il Regolamento CE 261/2004 che definisce norme comuni in materia di compensazione e assistenza dei passeggeri. In caso di overbooking, ritardo prolungato del volo (oltre le 3 ore) o anche in caso di cancellazione. Il Regolamento in questione si applica ai voli in partenza da aeroporti UE, Norvegia, Islanda, Svizzera o diretti verso tali luoghi con vettori comunitari.
Per la massima protezione è fondamentale poter contare su un’assicurazione viaggio che includa una copertura di annullamento del viaggio di tipo “All-Risk”. In questo modo, l’assicurato può ottenere un rimborso in caso di annullamento del viaggio per cause documentabili e oggettive, come la cancellazione di un volo che rende impossibile raggiungere la meta del viaggio. Per scegliere la polizza viaggio più completa è possibile consultare il comparatore di Segugio.it, accessibile premendo sul box qui di sotto.
La cancellazione del volo per mancanza di carburante può rappresentare un problema serio per un viaggiatore. In questi casi, in linea di massima, sono disponibili due opzioni:
La compagnia è tenuta a fornire assistenza, garantendo (se necessario) un pernottamento, la copertura delle spese di spostamento oltre a tutte le informazioni relative alle modalità e alle tempistiche per l’ottenimento del rimborso o del nuovo biglietto aereo.
Oltre al rimborso del biglietto o allo spostamento della data di viaggio, con un nuovo biglietto gratuito, il viaggiatore a cui è stato cancellato il volo per mancanza di carburante potrebbe avere diritto a un indennizzo extra. L’importo effettivo può variare in base alla tratta e, in linea di massima, cresce al crescere della lunghezza della tratta, in un intervallo di 250 – 600 euro.
L’indennizzo non è sempre dovuto. In alcuni casi, infatti, la compagnia non è tenuta a garantire un rimborso aggiuntivo al suo cliente. Tra i casi da considerare troviamo:
In ogni caso, anche quando l’indennizzo non è dovuto, il viaggiatore ha sempre diritto al rimborso del biglietto o alla protezione con un nuovo biglietto a costo zero. Questa tutela è sempre valida, anche quando non si ha una polizza viaggio attiva.
Non esiste una procedura standard per il rimborso di un volo cancellato per mancanza di carburante. In linea di massima, dovrebbe essere la compagnia stessa a contattare il cliente per fornire tutte le informazioni utili del caso.
Non è detto, però, che questo avvenga. Di conseguenza, è possibile contattare direttamente la compagnia tramite uno dei canali del Servizio Clienti oppure, se disponibile, tramite l’assistenza direttamente in aeroporto.
Per ottenere l’indennizzo e il rimborso di tutte le spese sostenute è utile conservare accuratamente tutta la documentazione, come la carta di imbarco, la copia della ricevuta d’acquisto del biglietto e eventuali scontrini e ricevute legate a spese extra sostenute a seguito della cancellazione.
Per la massima protezione dai rischi legati alla cancellazione di un volo per carenza di carburante (o per qualsiasi altro motivo) è sempre utile poter contare su un’assicurazione viaggio, andando ad attivare una politica con tutte le garanzie utili a un viaggiatore.
Una polizza di questo tipo può garantire un rimborso in caso di annullamento del viaggio, in modo da recuperare le spese anche delle prenotazioni di hotel, servizi e attività e non solo del biglietto aereo.
Gli assicurati hanno la possibilità di ottenere il supporto diretto da una centrale operativa attiva h24 e possono includere garanzie extra, come la tutela legale che può tornare utile in caso di contenzioso con la compagnia.
Per scegliere l’assicurazione giusta è possibile affidarsi a Segugio.it. Tramite il comparatore accessibile qui di sotto sarà facile individuare la polizza viaggio più adatta alle proprie necessità.