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Truffe assicurative: come avvengono e come difendersi

Una recente indagine di Segugio.it spiega come riconoscere le caratteristiche dei siti sospetti e quali sono i più comuni raggiri con i quali i truffatori attirano gli utenti delle assicurazioni on line attraverso annunci a pagamento sui motori di ricerca.

Pubblicato il 31/03/2021
Come difendersi dalle truffe assicurative

Le truffe assicurative on line in Italia continuano ad aumentare. La conferma arriva dai dati dell’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, secondo cui i siti fraudolenti segnalati e bloccati nel 2020 sono stati 241, contro i 168 del 2019 e i 50 del 2017.

Questo trend crescente preoccupa non poco i consumatori, che devono prestare particolare attenzione per evitare di essere vittime degli eventuali raggiri. A tal proposito, Segugio.it, leader nella comparazione assicurativa in Italia, ha svolto un’indagine per capire la dinamica prevalente delle truffe e identificare i comportamenti difensivi che i consumatori possono adottare.

Come avviene la truffa

I truffatori realizzano uno o più siti internet, che solitamente presentano queste caratteristiche: 

  • sono estremamente scarni, perché costituiti in genere da una manciata di pagine (spesso solo la pagina principale o “homepage” e una pagina di contatto, raramente un paio di altre pagine); 
  • talvolta richiamano nome, logo, immagini o altri elementi distintivi di operatori assicurativi noti al grande pubblico (siano essi Compagnie di assicurazioni o intermediari/comparatori);
  • i canali di contatto offerti sono tipicamente un numero di cellulare (spesso con invito ad utilizzare un sistema di messaggistica veloce), un indirizzo email fornito da un provider di posta gratuito e, più raramente, un numero di telefono fisso (tipicamente non in funzione); 
  • nella pagina principale si fa spesso riferimento a polizze temporanee;
  • direttamente nella pagina principale vengono richiesti dati personali e di contatto del consumatore (nome e cognome, data nascita, telefono, email) e la targa del mezzo (in alcuni casi anche marca e modello del mezzo, data di decorrenza della polizza o altri dati).

Siti di questo tipo, di recente realizzazione e privi di credibilità e contenuti, sarebbero sostanzialmente irraggiungibili e non dannosi per il consumatore, visto che i motori di ricerca basano i propri criteri di ordinamento sulla reputazione del sito stesso e li elencherebbero, nella migliore delle ipotesi, dopo centinaia di risultati di ricerca più credibili.

E qui scatta il passaggio principale del raggiro: i truffatori acquistano sui motori di ricerca degli spazi pubblicitari, collocati nelle prime posizioni e tipicamente identificati dalla scritta “Annuncio”, che scavalcano i risultati non a pagamento di operatori autorevoli che operano nel settore legalmente. Supponiamo ad esempio che il consumatore digiti sul motore di ricerca “assicurazione auto ALFA”, dove ALFA è il nome di una nota Compagnia di assicurazioni: il motore di ricerca mostrerà i risultati, con le prime posizioni (tipicamente identificate dalla scritta “Annuncio”) occupate da messaggi pubblicitari fra i quali anche quelli dei truffatori.

Una volta finito sul sito irregolare e forniti i propri dati, il consumatore verrà quindi contattato dal truffatore (tipicamente da un numero di cellulare o mediante servizio di messaggistica), che si spaccerà per un consulente telefonico o un intermediario di ALFA. Attraverso la targa ed altri dati forniti dal cliente, il truffatore sarà inoltre in grado, accedendo a varie banche dati o a fonti pubbliche, di avere un’idea indicativa del prezzo che l’assicurato dovrebbe pagare e, conseguentemente, di proporre al consumatore un plausibile “prezzo scontato”, molto invitante ma non al punto di insospettirlo.

Eventuali documenti verranno richiesti al cliente tramite messaggi: sempre utilizzando lo stesso canale, gli sarà fornito il preventivo, gli estremi di pagamento, spesso riferiti a sistemi di pagamento non tracciabili quali carte prepagate/ricaricabili e, infine, la polizza contraffatta.

Quando il consumatore si renderà conto di essere stato truffato, talvolta in caso di sinistro o per un controllo delle forze dell’ordine, sporgerà denuncia, spesso tirando in causa la Compagnia ALFA. Dopo le indagini del caso, il sito verrà incluso nell’elenco dei siti fraudolenti e reso non operativo, ma nel frattempo i truffatori staranno già operando con altri siti internet

Come tutelarsi?

Per evitare di essere truffati è necessario dunque essere vigili e critici sul portale che si seleziona dal motore di ricerca.

In particolare, si deve diffidare dei siti:

  • che propongono come contatto un numero di cellulare o ti invitano ad usare un sistema di messaggistica veloce (un operatore assicurativo professionale non proporrà mai ad un cliente di contattarlo su un cellulare, né tantomeno su Whatsapp o Telegram); 
  • che propongono o usano una mail fornita da un provider gratuito (se ad esempio si interagisce con la Compagnia o intermediario ALFA, l’email dovrà essere simile a nome@ALFA.IT o nome@ALFA.com e non alfa@gmail.com o alfa@mail.com);
  • composti da poche pagine, con pagine “under costruction”, privi di sezioni dedicate a privacy, condizioni di utilizzo, contenuti ed articoli di settore; 
  • che propongono polizze temporanee; 
  • che chiedono nella pagina principale i tuoi dati di contatto.

Inoltre:

  • in caso di dubbi, meglio fare un passo indietro e cercare nuovamente, possibilmente individuando il primo link non identificato come “Annuncio” (quello è in genere il “vero” sito che si sta cercando); 
  • è sempre bene non utilizzare sistemi di messaggistica per mandare o ricevere documenti o preventivi, né tantomeno istruzioni sul pagamento; 
  • mai effettuare pagamenti a favore di carte di credito ricaricabili o altri sistemi di pagamento non tracciabili (pagare un premio assicurativo ricaricando una carta di credito è vietato dalla normativa); 
  • in caso di ulteriori incertezze sul sito, il consumatore può verificare sul portale dell'IVASS se la Compagnia di assicurazioni o l’intermediario sono iscritti negli appositi elenchi o registri, consultando l’elenco degli avvisi relativi a “casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione” o chiamando il Contact Center Consumatori dell’IVASS 800.48.66.61.

Truffe assicurative: l’obiettivo è proteggere i consumatori

Queste truffe assicurative stanno provocando molti danni ai consumatori e ai soggetti che operano lecitamente online e possono avere l'effetto di aumentare il numero di veicoli che circolano senza assicurazione sulle nostre strade. Segugio.it monitora costantemente gli annunci pubblicitari sui motori di ricerca e, nel caso di soggetti con evidenti intenti truffaldini, provvede a denunciarli o a segnalarli, in modo che tali annunci vengano al più presto eliminati e i siti vengano resi irraggiungibili.

Un ulteriore argine a protezione dei consumatori può arrivare dal nuovo programma di mistery shopping annunciato da IVASS. Quest’ultimo prevede visite in incognito a siti internet per valutare la condotta di mercato degli intermediari nei confronti degli assicurati.

A cura di: Emanuele Anzaghi
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