⏰ In 30 secondi:
- Dal 7 luglio 2026 le auto nuove M1 e N1 avranno le luci stop lampeggianti;
- L'ESS scatta oltre i 50 km/h con decelerazioni superiori a 6 m/s²;
- I sistemi ADAS riducono il rischio e possono abbassare il premio RC Auto.
I nuovi veicoli in Europa dovranno segnalare la frenata d’emergenza con gli stop posteriori lampeggianti. Il funzionamento è semplice: quando la vettura frena in modo brusco, il segnale luminoso non resta fisso come nelle normali frenate, ma diventa intermittente per richiamare l’attenzione del guidatore che segue.
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Novità per le i veicoli di categoria M1 e N1 che circolano sulle strade degli Stati europei. A partire dal 7 luglio 2026 dovranno essere equipaggiati con le luci freno (o stop) lampeggianti, o Emergency Stop Signal (ESS), un sistema che rientra nel quadro del Regolamento UE 2019/2144, la normativa che ha già reso obbligatori diversi sistemi di assistenza alla guida (ADAS).
L'ESS entra in azione solo quando il mezzo decelera bruscamente, per avvertire chi segue e ridurre il rischio di tamponamento. Nel dettaglio, le luci di stop lampeggiano in modo automatico in corrispondenza di frenate d’emergenza, in cui la decelerazione supera i 6 metri al secondo quadrato, con la segnalazione che parte solo se la velocità è superiore ai 50 chilometri orari – le situazioni in cui un tamponamento avrebbe conseguenze più gravi.
In alcuni modelli, quando la vettura si ferma del tutto, il sistema può attivare anche le quattro frecce, per rendere l’allarme ancora più evidente.
L’obbligo, come chiarito dal regolamento europeo, vale solo per gli autoveicoli destinati al trasporto di persone con massimo otto posti a sedere (categoria M1) e i veicoli per il trasporto di cose con massa inferiore alle 3,5 tonnellate (categoria N1) di nuova immatricolazione.
I mezzi di queste categorie già in circolazione non sono obbligati ad adeguarsi, poiché la normativa non prevede la modifica per i veicoli già venduti.
L’obiettivo dell’Emergency Stop Signal è ridurre quella frazione di secondo che spesso separa la decisione di frenare e l’effettiva risposta da parte dei veicoli che seguono, soprattutto in condizioni di traffico intenso o scarsa visibilità.
Secondo gli studi degli esperti, la percezione di una frenata d’emergenza migliora sensibilmente quando il segnale luminoso passa da fisso a lampeggiante, con un’azione più rapida degli automobilisti che seguono e un minor numero di tamponamenti a catena.
In questo contesto, le luci freno lampeggianti si inseriscono nel più ampio insieme dei sistemi ADAS, che includono frenata automatica d’emergenza, riconoscimento pedoni, mantenimento di corsia e altri dispositivi avanzati.
Per gli automobilisti, la novità non comporta costi aggiuntivi diretti, ma contribuisce ad aumentare il livello complessivo di sicurezza della vettura, senza modificare la filosofia di guida né impedire la fruizione normale della frenata graduale, che resta segnalata con la luce fissa.
Le auto più recenti, dotate di questi sistemi, sono considerate dalle compagnie meno rischiose da assicurare: il minor rischio, si traduce in un premio assicurativo più economico. A tal proposito, ricordiamo che si può risparmiare ulteriormente con Segugio.it, il portale che confronta le assicurazioni auto offerte dalle diverse compagnie online partner.
Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di una polizza da parte di una guidatrice 51enne (prima classe di merito da almeno due anni, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media di 15.000 chilometri ogni dodici mesi), residente a Varese, che vuole assicurare una Audi A3 Sportback diesel (modello 30 TDI Business Advanced).
L'automobilista può contare sul preventivo Quixa, che prevede una spesa di 202,00 euro: la compagnia garantisce una copertura con formula di guida esperta (ammette alla guida del veicolo solo conducenti di età superiore ai 22 anni) e risarcisce i terzi danneggiati fino a un importo di 7,75 milioni di euro (di cui 6,45 milioni di euro per le persone e 1,3 milioni di euro per le cose)
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 127,04 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 141,24 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 150,21 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 164,84 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 173,10 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 179,25 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 181,03 € |
| Polizza Auto ConTe.it | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 181,32 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 182,33 € |
| Polizza Auto Verti | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 186,96 € |
Per massimizzare il risparmio sul premio RC Auto è sempre utile confrontare le offerte con un comparatore online, come Segugio.it. Le migliori tariffe di luglio 2026 partono da 127,04 euro con Prima, da 141,24 euro con BeRebel e da 150,21 euro con Allianz Direct.
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