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Bollo auto 2027, verso un’esenzione più ampia: chi potrebbe non pagarlo?

Il Governo valuta di ampliare la platea degli automobilisti interessati dalla misura, attualmente riservata alle vetture fino a 80 kiloWatt. Tra le ipotesi ci sono le prime auto di proprietà senza limiti di potenza e l’estensione alle vetture fino a 160 kiloWatt per le famiglie più numerose.

Enrico Campanelli
A cura di Enrico Campanelli

Esperto di assicurazioni

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Esenzione bollo auto: si amplia la platea di beneficiari?

⏰ In 30 secondi:

  • Nel 2027 il bollo auto non si paga per le vetture fino a 80 kW;
  • Allo studio esenzioni più ampie per prima auto e famiglie con almeno 4 figli;
  • Il Governo punta a rendere permanente l’esenzione oltre il 2027.

Mantenere un’automobile comporta una serie di spese che ogni anno pesano sul bilancio degli automobilisti. Tra queste c’è il bollo auto, la tassa legata al possesso del veicolo che si paga indipendentemente dall’effettivo utilizzo della vettura.

Proprio su questo fronte potrebbero arrivare alcune novità: l’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 è al centro di nuove valutazioni da parte del Governo, che potrebbero portare a modificare le condizioni inizialmente stabilite.

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Esenzione bollo auto 2027: cosa prevede la misura attuale?

Attualmente, il provvedimento introdotto con il decreto legge del 17 settembre 2026 prevede l’esenzione per le autovetture con potenza fino a 80 kiloWatt, equivalenti a circa 109 CV. La misura riguarda il 2027 e punta a ridurre una spesa che grava sui bilanci delle famiglie, soprattutto quelle con minori disponibilità economiche.

Secondo le stime dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), il beneficio dovrebbe raggiungere il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo. Il peso del bollo, infatti, non è uguale per tutti: in rapporto alle risorse disponibili, il tributo incide maggiormente sui nuclei meno abbienti, arrivando a pesare fino a sei volte di più rispetto a quelli economicamente più avvantaggiati.

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Bollo auto: chi potrebbe beneficiare delle nuove esenzioni allo studio?

Il limite degli 80 kiloWatt rappresenta uno dei principali punti su cui si concentrerebbe la discussione. Una possibile modifica riguarda le famiglie con almeno quattro figli, per le quali si valuta di estendere l’esenzione alle vetture fino a 160 kiloWatt, pari a circa 218 CV.

La ragione è legata anche alle esigenze di mobilità dei nuclei numerosi, che possono avere bisogno di veicoli più spaziosi e potenti rispetto alle utilitarie comprese nella soglia attuale. Un’altra ipotesi, più ampia, consisterebbe nell’esentare dal pagamento la prima auto di proprietà senza differenze legate alla potenza del motore.

L’esenzione dal bollo auto potrebbe diventare permanente

Un secondo tema riguarda la durata dell’intervento. La disciplina attuale si riferisce al solo 2027, ma l’Esecutivo aveva già indicato l’intenzione di rendere strutturale l’abolizione del bollo attraverso la prossima legge di Bilancio.

Per arrivare a questo risultato sarà necessario individuare le coperture finanziarie anche per gli anni successivi. Il costo dell’intervento e le risorse disponibili rappresentano quindi variabili decisive: ampliare i destinatari e confermare il beneficio nel tempo richiede una valutazione complessiva degli effetti sui conti pubblici.

Per gli automobilisti, la differenza sarebbe significativa. Un’esenzione limitata a un solo anno offre un vantaggio circoscritto, mentre una misura permanente consentirebbe di pianificare con maggiore certezza le spese legate al possesso dell’auto.

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Bollo auto 2027: quanto si risparmia con l’attuale esenzione?

Il vantaggio economico dell’esenzione varia in base alla potenza del motore, alla classe ambientale della vettura e alla Regione di residenza. Il vantaggio massimo varia da 206,40 a 280,80 euro: la cifra più alta riguarda le vetture Euro 1, mentre quelle più basse interessano le auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6.

Ricordiamo che l’importo dovuto per ogni kilowatt cambia anche in base alle tariffe applicate dalle singole Regioni e che le Euro 0, avendo più di trent’anni, sono già esentate dal pagamento del bollo.

Nel frattempo, il taglio del bollo non elimina le altre spese di gestione: carburante, manutenzione, revisione e assicurazione continuano a incidere sul costo complessivo dell’automobile.

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Accanto al bollo, anche la polizza assicurativa merita attenzione quando si cerca di contenere il budget destinato all’auto. Per individuare una soluzione coerente con le proprie esigenze, Segugio.it confronta le offerte di assicurazione auto messe a disposizione dalle diverse compagnie online partner, valutando prezzi, garanzie e condizioni contrattuali. In questo modo, l’eventuale risparmio fiscale può accompagnarsi a una gestione più attenta delle spese assicurative.

Una simulazione permette di valutare la convenienza delle polizze proposte da Segugio.it. Ipotizziamo il caso di un automobilista di 47 anni – prima classe di merito da almeno due anni, patente mai sospesa, zero sinistri negli ultimi cinque anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri – residente a Bosco Marengo (provincia di Alessandria), che vuole assicurare una Fiat 500X 1.3 Multijet 95 CV Sport immatricolata nel 2021.

Secondo la simulazione di Segugio.it, la tariffa più conveniente è proposta dal preventivo Quixa, che fa pagare 311,00 euro – prezzo rilevato il 28 ottobre 2026. La polizza prevede la formula di guida esperta, che consente di utilizzare l’auto assicurata ai conducenti con più di 22 anni, mentre il massimale ammonta al minimo previsto dalla legge, pari a 6,45 milioni di euro destinati ai danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.

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