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Assicurazione di secondo rischio

Aggiornato il 15/10/2019

L'assicurazione di secondo rischio è una copertura extra che viene stipulata in aggiunta alla polizza di primo rischio.

Questa formula assicurativa prevede il rimborso di quella parte di danno che supera l’indennizzo massimo fissato dalla prima assicurazione. Dunque, l’assicurazione di secondo rischio garantisce a partire dal massimale di quella a primo rischio e fino al limite stabilito dalla polizza.

La clausola può essere ritenuta operativa solo se i due contratti di assicurazione riguardano lo stesso rischio, come ad esempio l'assicurazione dell'auto o della moto. L’assicurazione di secondo rischio può anche essere collegata a una garanzia accessoria, come ad esempio la polizza infortuni conducente o la tutela legale.

A tal proposito, ricordiamo che la tutela legale abbinata alla RC Auto è una garanzia facoltativa che copre tutte le spese legali relative a qualsiasi controversia possa verificarsi. A seguito di un sinistro, consente di essere assistiti da un avvocato gratuitamente e di non pagare i costi relativi a un eventuale processo o alla nomina di un perito. A essere coperte sono anche le spese causate da liti relative alla riparazione dei danni alla vettura e quelle per il ricorso contro la sospensione della patente.

Esistono però delle clausole di esclusione che variano a seconda della compagnia assicurativa. Tra le più comuni troviamo i danni provocati dalla guida in stato di ebrezza o con patente scaduta e la guida di un mezzo con la revisione scaduta.

La tutela legale più diffusa è quella attivata sul veicolo, che copre il proprietario, il conducente e le persone trasportate. Meno utilizzata invece quella sulla patente, che garantisce la tutela in caso di incidente a una determinata persona, che può trovarsi sia a bordo del proprio mezzo che su altri veicoli o a piedi.

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