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Cosa copre l'assicurazione sanitaria privata?

Un'assicurazione sanitaria privata è una polizza che copre le spese relative ad alcuni interventi medici compiuti nel settore privato, e che può offrire tutta un'altra serie di servizi.

È utile in diversi casi:

  • Quando non ci si vuole affidare alla sanità pubblica per le proprie cure (o almeno non esclusivamente).
  • Quando si va in viaggio all'estero.
  • Quando, da stranieri, si viene in Italia per un breve viaggio.

La questione certamente più cruciale quando si parla di assicurazione sanitaria privata sono le coperture. Infatti in genere queste polizze non coprono tutti gli interventi medici, e hanno delle eccezioni che possono essere anche molto importanti. In questo articolo dunque vogliamo aiutarvi ad orientarvi in un tema tanto importante quanto complicato.

Chi può stipulare una polizza sanitaria

Bisogna sapere che le compagnie assicurative pongono dei limiti alle persone che possono stipulare una polizza sanitaria con loro. Come è facile comprensibile dato che si tratta di aziende che fanno profitto, non sono accettate le persone che hanno maggiori probabilità di avere problemi di salute. Le categorie che sono spesso, ma non necessariamente, escluse sono:

  • Gli anziani oltre i 75 anni (ma ci sono compagnie che assicurano per tutta la vita).
  • I tossicodipendenti.
  • Le persone affette da HIV.

 Alcune compagnie non accettano anche le persone insulinodipendenti.

Cosa copre un'assicurazione sanitaria privata

Partiamo con il primo caso citato poco sopra, quello di un'assicurazione stipulata per coprire le spese nella sanità privata in Italia. Bisogna prima di tutto dire che ogni polizza è diversa, e le varie compagnie hanno politiche che possono essere anche molto differenti. Tuttavia, in generale, quello che una polizza sanitaria privata copre sono:

  • Visite ed esami relativi a una malattia sospetta, insorta o a un incidente.
  • Interventi chirurgici per una malattia o un incidente.
  • Ricoveri ospedalieri per una malattia o un incidente.
  • Medicinali acquistati in seguito a malattia o incidente.
  • Cure dentistiche conseguenti sempre a malattia o a incidente.

Cosa non copre

Vediamo ora invece quali sono le coperture che in generale non sono incluse in una polizza sanitaria:

  • Cure e interventi relativi a malattie preesistenti note.
  • Le cure, i ricoveri, gli acquisti di medicinali conseguenti a malattia o incidenti provocati da abuso di alcol, droghe e psicofarmaci.
  • Cure e interventi dentistici (con l'eccezione di quelli derivanti da incidente o malattia). 
  • Cure e interventi estetici.
  • Visite ed esami riguardanti la nutrizione.

I servizi aggiuntivi più importanti

Per molti, una polizza sanitaria privata non ha a che fare solo con la possibilità di farsi rimborsare le cure, ma è anche una tutela a 360° nei momenti di malattia e infortunio. Per questo, tra i servizi aggiuntivi che possono essere offerti in un'assicurazione ci sono:

  • Assistenza domiciliare: per molte persone la convalescenza è un periodo tanto critico quanto la fase acuta in sé. Questo è tanto più vero se il problema medico che si è avuto ha come risultato lunghi strascichi o addirittura un'invalidità, e/o se l'assicurato non ha familiari che possano accudirlo per gran parte del tempo.
  • Indennizzo per invalidità: una polizza sanitaria che include questo servizio eroga un indennizzo, che può essere emesso in un'unica soluzione o in forma di vitalizio, in caso di invalidità permanente parziale o totale. Si tratta di una protezione che consente di integrare la pensione di invalidità emessa dallo stato.
  • Diaria per perdita di guadagni: ecco una garanzia fatta per professionisti, imprenditori e in generale per chiunque non possa contare sull'indennità di malattia dell'INPS (o a cui tale indennità non basta).
  • Servizi ulteriori in fase di ricovero o convalescenza: come ad esempio la copertura delle spese di viaggio e alloggio per i parenti, le spese per una baby sitter, e via dicendo.
  • Copertura legale in caso di danni da errore medico.

Un caso un po' a parte: l'assicurazione sanitaria per il dentista

Anche se alcune compagnie possono includere le spese dentistiche nelle loro polizze sanitarie generali, la maggior parte non lo fa e per coprire le cure della bocca occorre stipulare un'apposita assicurazione sanitaria per il dentista.

Anche qui, bisogna sempre accertarsi delle coperture incluse nella polizza. Possono ad esempio essere coperte le cure urgenti ma non i controlli preventivi.

L'assicurazione sanitaria per l'estero: ecco quando va fatta

Quando si viaggia, stipulare un'assicurazione sanitaria per l'estero può essere un'ottima idea o addirittura un requisito per poter entrare in determinati Paesi. È consigliabile acquistarla soprattutto:

  • Quando si viaggia al di fuori dell'Unione Europea. I cittadini europei infatti possono usufruire dei servizi sanitari degli altri Paesi dell'UE. Al di fuori dell'UE, invece, bisogna stipulare una polizza privata. Essa è spesso obbligatoria per ottenere il visto da parte di quei Paesi che lo richiedono, o al momento dell'ingresso in alcuni Stati.
  • Quando si fanno attività rischiose: se anche si viaggia in UE ma si compiono attività pericolose, come sport estremi, agonismo, ecc, è sempre meglio siglare un'assicurazione specifica. Si potranno così coprire le spese di rimpatrio o quelle per far arrivare i propri familiari.

Detto questo, in una polizza sanitaria per l'estero gli elementi chiave da prendere in considerazione sono soprattutto il massimale, che deve essere in linea con il costo delle spese sanitarie del Paese in cui si viaggia, e servizi offerti (come il rimpatrio, il viaggio di un familiare, ecc).

L'assicurazione sanitaria privata per gli stranieri in Italia

Per prima cosa, vogliamo sottolineare che tutti gli stranieri che vengono da Paesi UE hanno una copertura sanitaria nel nostro Paese, così come quelli extra UE che risiedono nel nostro Paese per un lungo periodo. Diverso è invece il caso per gli stranieri che vengono per un breve viaggio, ad esempio in vacanza, in visita o per un viaggio di lavoro. In questi casi, la stipula di un'assicurazione sanitaria è consigliabile, allo stesso modo in cui lo è per gli italiani che viaggiano in Paesi extra UE.

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