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Auto: si usa di meno, -12,2% sui km percorsi

L’Osservatorio Assicurazioni Auto di Segugio.it rileva un forte calo nelle prospettive di utilizzo dell’autovettura da parte degli automobilisti italiani. Analizziamo insieme quali sono i trend del momento, in un Paese che sembra si stia orientando ad andare sempre più a piedi.

A cura di:  Redazione
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Tempo di lettura 1 minuto
Pubblicato il 15/03/2013
Auto: si usa di meno, -12,2% sui km percorsi

L’Italia va sempre più… a piedi. A causa della crisi economica che non cenna ad arrestarsi, gli automobilisti italiani risparmiano dove si può e ecco che per ridurre le spese lasciano l’auto a casa quando possibile. Questo il quadro emerso dall’ultima edizione dell’Osservatorio mensile di Segugio.it.

Dall’analisi emerge un Paese sempre più immobile, non solo metaforicamente. Dai 10.890 chilometri annui dichiarati nel febbraio 2012 si è passati, infatti, ai 9.560 chilometri dello scorso mese. In termini percentuali equivale a un calo del 12,2% nell’arco degli ultimi 12 mesi, pari a ben 1.330 chilometri annui.

"L’effetto combinato della crisi economica e dell’elevato costo di esercizio dell’automobile ha determinato l’attuale situazione di “fermo” dei veicoli - commenta Emanuele Anzaghi, Vicepresidente di Segugio.it -. Rispetto a 12 mesi fa, oggi mediamente si percorrono su base annua circa 1.300 km in meno. Questo trend è in atto già dalla seconda metà del 2009 e si è ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi ".

L’analisi del nostro Osservatorio sulle assicurazioni auto comprende anche il dettaglio della situazione a livello di aree geografiche. La diminuzione dei km precorsi è un fenomeno che riguarda davvero tutte le zone d’Italia: il primato spetta alle Isole, che segnano -1.546 km/anno, seguite dal Centro (-1.470 km/anno), dal Nord (-1.377 km/anno) e dal Sud, dove il calo medio è meno accentuato (-1.251 km/anno).

Se si guardano le singolr Province, invece, l’auto rimane sempre più frequentemente a riposo a  Verbano-Cusio-Ossola (-3.062 km/anno), Vibo Valentia (-2.769 km/anno) e Aosta (-2.367 km/anno). Resistono invece, nonostante i significativi rincari della benzina e i costi aumentati della manutenzione, gli automobilisti delle province di Arezzo (-125 km/anno) e di Novara (-52 km/anno). Unica eccezione la Provincia di Isernia dove, a dispetto del calo generalizzato, si è registrato addirittura un aumento della percorrenza media di oltre 100 km/anno.

 

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