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Voli cancellati: voucher o risarcimenti ai passeggeri?

Pubblicato il 15/07/2020

Novità per chi ha acquistato un biglietto aereo per un volo poi cancellato a causa dell’emergenza sanitaria. Tra gli emendamenti presentati al decreto Rilancio ci sono alcune misure che intervengono sulle modalità di rimborso: le compagnie potranno continuare ad emettere i voucher (o buoni viaggio), che però avranno una validità massima di 18 mesi. Dopo questo termine, qualora il viaggiatore non volesse o non potesse usufruire del buono, scatterà il rimborso automatico del biglietto.

L’emendamento arriva dopo la decisione dell’UE di avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, che in data 13 marzo ha adottato una legge per consentire alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Bruxelles ha tuttavia chiesto per gli utenti la garanzia della restituzione delle somme pagate, così come stabilito dal regolamento comunitario numero 261 del 2004, prevedendo che siano i passeggeri ad avere il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro ed eventuali altre forme di rimborso, quali i voucher.

L’ENAC sui voucher

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) aveva richiamato le compagnie aeree lo scorso 18 giugno: “sembrerebbe”, spiega in una nota l’ENAC, “che alcune compagnie aeree continuino a cancellare voli, adducendo come causale l'emergenza Covid-19 e riconoscendo ai passeggeri solo un voucher”. L’ENAC puntualizza che le cancellazioni dopo il 3 di giugno, data in cui sono state rimosse le restrizioni alla circolazione, sarebbero operate da scelte commerciali e imprenditoriali dei vettori e non da motivi riconducibili all’emergenza. Tutto ciò andrebbe contro il regolamento comunitario, che nei casi di cancellazione di voli per cause non collegate all'emergenza Coronavirus prevede il rimborso del prezzo del biglietto e non la corresponsione di un voucher.

Non ha tardato ad arrivare anche l’intervento del Codacons, che ha presentato un esposto all'Antitrust per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta e alla Procura di Roma per l'eventuale ipotesi di truffa.

Stipulare una polizza viaggio per non avere problemi

Le coperture offerte dall’assicurazione viaggio sono numerose, risarcendo il viaggiatore quando si verificano inconvenienti o eventi dannosi. A tal proposito, ricordiamo i vantaggi di utilizzare il portale Segugio.it, che consente di individuare le migliori polizze viaggio in modo semplice e veloce.

Tra i rischi coperti da questa tipologia polizza troviamo l’assicurazione annullamento viaggio, che rimborsa le spese di viaggio già sostenute in caso di annullamento come il costo del biglietto aereo, quello dell'hotel e le maggiori spese sostenute per prenotare un nuovo viaggio.

In più, tra le coperture più comuni troviamo:

  • lo smarrimento dei bagagli;
  • la copertura sanitaria a seguito di infortuni e problemi di salute durante il soggiorno

In particolare, con l’assicurazione bagaglio il viaggiatore viene tutelato dallo smarrimento, il furto o il danneggiamento del bagaglio, risarcendo il valore degli oggetti persi, rubati o danneggiati. Solitamente la garanzia interviene anche in caso di ritardo nella consegna del bagaglio, erogando un importo pari alle spese affrontate dall’assicurato per l’acquisto dei beni necessari. Inoltre, la copertura può essere ampliata, prevedendo la tutela degli oggetti del bagaglio particolarmente costosi.

La copertura sanitaria consente invece di rimborsare le spese mediche nel caso di ricoveri, cure, acquisto di medicinali e accertamenti diagnostici a seguito di una malattia o di un infortunio. Negli ultimi anni è risultata essere una copertura molto vantaggiosa, soprattutto quando il viaggiatore si reca in un Paese dove le cure mediche sono più costose.

A cura di: Enrico Campanelli
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