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Viaggi: prendere l’aereo sarà diverso dopo il Covid19

Pubblicato il 16/06/2020

La pandemia da coronavirus ha rappresentato un terremoto per quasi tutte le categorie dei servizi e, in particolare, per quella del trasporto aereo. Deloitte ha reso noto lo studio ‘From now on: come cambierà la Customer Experience negli aeroporti nel mondo post Covid-19’, che analizza i principali trend e le sfide con cui gli aeroporti e i loro passeggeri dovranno confrontarsi in una situazione di “nuova normalità” dopo il recente lockdown. Emergono timori e difficoltà nel tornare a viaggiare e, soprattutto, a prendere un aereo.

Soprattutto i giovani hanno voglia di vacanza

Infatti, dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria, sono poche (e soprattutto giovani) le persone che oggi si sentono ancora sicure a volare: nell’attuale contesto, secondo lo studio di Deloitte, solo il 26% degli italiani si sentirebbe sicuro a prendere un aereo. Questa percentuale sale al 28% se si considera la fascia dei giovani tra i 18 e i 34 anni. Ma la percentuale di chi oggi è disposto a prendere un aereo rivela il tasso di preoccupazione che c’è ancora nel Paese: alla domanda su quanti sono disposti a volare solo il 20% degli italiani ha risposto positivamente rispetto a un volo nazionale e appena il 14% si è detto pronto a prenderne uno su raggio internazionale.

Il timore per la propria salute è un freno

A frenarli è soprattutto la preoccupazione per la salute: il 44% teme per quella propria e il 58% dichiara di preoccuparsi per quella dei familiari. Pur con l’avvio della Fase 3 risulta sempre difficile pianificare le vacanze, soprattutto per gli over 55. Infatti, nonostante l’estate sia alle porte, solo il 20% degli italiani sta pianificando attivamente le vacanze ricercando voli e hotel: il 30% dei giovani tra i 18 e i 34 anni sembra più propenso a non rinunciare alle vacanze, contro un 13% di chi ha più di 55 anni. Dietro questa titubanza, secondo gli esperti, potrebbero esserci anche i dubbi sui rimborsi per le eventuali cancellazioni che potrebbero esserci a causa di una nuova ondata del Covid-19. Per evitare questa esperienza, che ha già segnato molti italiani nei primi mesi dell’anno, è consigliabile assicurare il proprio viaggio. Segugio.it è il sito dove è facile trovare l’offerta più conveniente di assicurazione viaggio e garantirsi un viaggio di tutta tranquillità.

Vecchie infrastrutture e nuove esigenze

Sicuramente i viaggi di lavoro hanno accusato un duro colpo (e difficilmente questo comparto tornerà com’era se lo smart working prenderà piede), ma quello che più desta preoccupazione tra le aziende e i cittadini è come – con l’imminente arrivo della stagione estiva – devono affrontare la ripresa. Ci sono molti dubbi su come le infrastrutture dovranno aprirsi ai turisti. Anche gli aeroporti italiani, che negli ultimi mesi hanno vissuto un drastico calo nel traffico passeggeri all’interno delle proprie strutture, devono confrontarsi, secondo la ricerca, “con nuove esigenze e richieste di maggiore sicurezza, che porteranno a nuovi modi di operare e di offrire servizi a valore ai propri clienti”.

Il drammatico calo dei passeggeri

Le restrizioni agli spostamenti e ai viaggi, volte a contenere la diffusione dei contagi e l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria su scala globale, hanno portato ad un drastico calo del volume passeggeri negli aeroporti, in Italia così come nel resto d’Europa. Dai dati di Assoaeroporti, nel primo trimestre di quest’anno gli aeroporti italiani hanno registrato un calo di viaggiatori del 31,8% annuo a 25,6 milioni di passeggeri. Con l’inizio del lockdown si è toccato una flessione dell’85,1% a poco più di 2 milioni contro i 14 milioni del marzo 2019. “Dalle previsioni su scala europea, questa performance – secondo le stime di Deloitte - continuerà a persistere anche per il trimestre in corso, con una graduale ripresa nel secondo semestre dell’anno”.

Negli aeroporti del futuro self-service touchless e biometria

Gli aeroporti per tornare a prosperare devono reinventare i loro servizi. Devono, secondo lo studio di Deloitte, “trovare il modo di far fronte alle nuove esigenze e alle nuove richieste dei clienti nel momento in cui i volumi dei passeggeri torneranno a crescere”, per assicurare che tutta l’esperienza dei clienti (e dei dipendenti) “sia in linea con le nuove preoccupazioni in termini di sicurezza e salute”. Il ricorso alla tecnologia (il ricorso al self-service touchscreen) dovrà essere rivisto (a favore del touchless, legate ad esempio al riconoscimento vocale e in particolare alla biometria) per evitare il contatto indiretto con le persone.

A cura di: Fernando Mancini
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