Chiama gratis 800 999 555

Verso la fine del bonus malus: le proposte di Ivass e Ania

Il bonus-malus potrebbe essere abolito, perché ritenuto superato e non idoneo a dare una chiara rappresentazione del rischio individuale. La formula che regola l'assegnazione delle classi cosiddette “di merito” nelle polizze Rc auto è infatti stato bocciato da Ivass e Ania.

Pubblicato il 21/05/2021
Verso una riforma del settore assicurativo

Il bonus-malus potrebbe essere abolito. La formula che regola l'assegnazione delle classi cosiddette “di merito” nelle polizze Rc auto è infatti stato bocciato da Ivass (l'Authority che vigila sul settore delle assicurazioni) e Ania (l'associazione che rappresenta le compagnie assicurative).

Le critiche al sistema

Dopo tanti anni dalla riforma Bersani, e con le varie modifiche intervenute sull'Rc auto, oggi secondo i due soggetti istituzionali la formula del bonus malus è superata, perché non riflette più l'intento per cui era stata introdotta. In parte anche perché si basa su un solo fattore – il numero di sinistri – mentre, a detta dell'Ivass, quello che serve è un sistema “multidimensionale” che renda più efficace e precisa la misurazione del rischio individuale rispetto a quanto accade oggi. Ania sostiene anche che il sistema non svolga più la sua funzione educativa, che era quella di premiare e incentivare i comportamenti virtuosi.

In effetti, l'impressione è che la differenziazione del rischio in base a questo sistema sia venuta meno, considerato che grazie alla Bersani è possibile che tutto un nucleo familiare abbia accesso alla classe di merito del guidatore più virtuoso. Risultato? Nel 2019 la stragrande maggioranza degli automobilisti – l'84% - si trovava  nella prima classe (che comporta una notevole riduzione del premio), sebbene il numero di sinistri resti elevato, anche a causa del grande numero di frodi.

Al lavoro sulla riforma

Per capire quale sarà, in concreto, la formula di assegnazione del rischio che prenderà il posto del bonus malus, occorrerà tuttavia aspettare. Il Parlamento attualmente è impegnato nell'esame di una proposta di legge che punta a riformare il settore delle assicurazioni, che si basa sulla predisposizione di un contratto base, con una sorta di prospetto che indichi tutte le voci che compongono il premio (costi fissi, garanzie accessorie, imposte) e che dovrebbe far scendere il costo delle polizze per i consumatori.

La Commissione al lavoro ha accolto favorevolmente la proposta di Ivass e Ania e gli esponenti, di vari colori politici, si sono detti pronti a lavorarci. Ma l'idea non è stata universalmente apprezzata: l'associazione di consumatori Assoutenti lamenta che l'abolizione del bonus malus favorirà soltanto le imprese assicurative e farà lievitare il prezzo delle polizze.

Gli altri aspetti sotto i riflettori

Un altro aspetto che viene preso in considerazione nella riforma è la stretta contro l'evasione legata all'assicurazione auto, aumentando le verifiche, incrociando i dati sui veicoli assicurati e quelli della motorizzazione su quelli immatricolati, e utilizzando – secondo quanto propongono Ania e Ivass – i dispositivi di rilevamento automatico già utilizzati per altri scopi, come per i telepass, le Ztl, eccetera.

Oggi, infatti, in Italia circolano circa 2,6 milioni di veicoli senza assicurazione. Questo non si traduce soltanto nei mancati incassi di premi da parte delle compagnie, ma significa anche che ogni volta che un'auto non assicurata provoca un incidente, per il risarcimento è necessario attingere a uno speciale fondo (il Fondo vittime della strada) alimentato dalle stesse imprese assicurative, che poi devono giocoforza rivalersi sui clienti aumentando il costo delle polizze per tutti.

La riforma dovrebbe anche mettere mano alla riforma della “Card”, quel sistema cioè di convenzione tra assicuratori, grazie al quale è possibile ottenere un risarcimento diretto dalla propria compagnia, senza dove avanzare richiesta a quella della controparte, cosa che secondo Ivass produrrebbe “comportamenti opportunistici”.

A cura di: Gabriele Petrucciani
Confronta le assicurazioni e risparmia Trova la polizza migliore

Articoli correlati