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Un automobilista su due circola con pneumatici sgonfi

Una recente indagine di Assogomma conferma che gli italiani trascurano spesso la manutenzione degli pneumatici, nonostante la loro importanza a livello di sicurezza stradale. Oltre il 50% degli automobilisti circola con coperture sgonfie, che peggiorano il comportamento su strada del veicolo.

Pubblicato il 04/08/2020

Gli pneumatici di un veicolo hanno un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale. Si tratta di componenti che è necessario mantenere sempre efficienti, in quanto unici elementi di contatto tra il veicolo e la strada: tuttavia, la loro manutenzione viene spesso trascurata dagli automobilisti.

La conferma arriva da un’indagine di Assogomma, l’associazione che riunisce in Italia i produttori di gomma e derivati, secondo cui oltre il 50% dei guidatori non li gonfia correttamente, viaggiando con una pressione più bassa di quella consigliata dalla casa costruttrice.

Meno sicurezza dell’auto

Il sotto-gonfiaggio della gomma peggiora il comportamento su strada del veicolo, mettendo a repentaglio non solo la sicurezza del singolo guidatore, ma anche degli altri utenti della strada.

La copertura sgonfia ha una maggiore resistenza al rotolamento e si usura più precocemente, in quanto tende a surriscaldarsi: se il surriscaldamento si protrae nel tempo, lo pneumatico rischia di scoppiare. È bene anche ricordare che gli pneumatici sgonfi portano un consumo di carburante maggiore, circa il 15% in più.

Attenzione anche alle gomme troppo gonfie

Il sovra-gonfiaggio porta un’usura centrale del battistrada, con la conseguente deformazione dello pneumatico stesso. In questo caso il comportamento stradale si modifica con un aumento dello spazio di frenata, una minore aderenza all’asfalto e un ridotto comfort di guida - per il maggiore rumore all’interno della vettura.

Pressione pneumatici: qual è quella giusta?

Dipende dal modello di auto. La pressione corretta è riportata nel libretto di uso e manutenzione della vettura,oppure sulla targhetta posta vicino alla porta del guidatore o dietro lo sportello del carburante, con le indicazioni che provengono direttamente dal costruttore.

È consigliabile controllare la pressione dello pneumatico frequentemente, almeno una volta al mese, un’operazione che va eseguita a gomme fredde (non devono aver percorso più di 2-3 chilometri).

In molte vetture moderne ci si accorge della pressione insufficiente grazie al TPMS (Tyre Pressure Monitoring Systems), il sistema elettronico di monitoraggio della pressione degli pneumatici, che avvisa il guidatore in caso di eventuali perdite d’aria, tramite una spia presente sul display del cruscotto.

Un consiglio sulle coperture da utilizzare in questo periodo

Per la stagione calda è consigliabile montare pneumatici estivi, che sono progettati per esprimersi con temperature dell'asfalto superiori a 7 gradi centigradi. Non dimentichiamo che dallo scorso 15 aprile è consentito effettuare il cambio gomme da invernali ad estive: le invernali, però, possono essere utilizzate anche in estate se il codice di velocità, indicato sul lato della gomma, è uguale o superiore a quanto indicato sul libretto di circolazione.

Qualora il codice fosse inferiore, sarà obbligatorio effettuare il cambio: chi non lo effettua, rischia una multa in caso di controllo delle forze dell’ordine fino a 1.695 euro.

Sicurezza stradale: è importante anche essere assicurati

Gli automobilisti che non sono in possesso di una regolare copertura possono creare grossi problemi agli altri guidatori. Quest’ultimi, se coinvolti in un incidente causato dal veicolo non assicurato, rischiano di non essere indennizzati dei danni subiti.

In tema di assicurazione, ricordiamo che l’RC Auto più economica si trova su Segugio.it, che offre un servizio di comparazione online completamente gratuito. Ricevere un preventivo con il portale è semplice: basta compilare il form di simulazione con pochi dati, relativi all’assicurato e al tipo di veicolo da assicurare, e in pochi minuti si otterrà un prospetto delle coperture assicurative più adatte alle caratteristiche inserite.

A cura di: Enrico Campanelli
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