Chiama gratis 800 999 555

Si ravviva il mercato dell'auto con gli incentivi

Spiraglio di luce per il mercato auto grazie agli incentivi. I dati relativi al mese di settembre indicano 156.132 vetture immatricolate rispetto alle 142.532 di settembre 2019. Unrae teme, però, che possano esaurirsi presto le risorse: sono già terminate quelle della fascia 91-110 g/Km.

Pubblicato il 05/10/2020

È in ripresa il mercato delle auto. Segnali incoraggianti si sono registrati a settembre dopo i dati negativi dei mesi scorsi. La crescita è pari al +9,5%, grazie anche agli incentivi introdotti dal Governo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.

Il fondo automotive è stato, infatti, rifinanziato dal decreto Agosto con altri 400 milioni di euro. Ed è questo il motivo per cui l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri chiede che non venga fermato il volano degli incentivi, così da scongiurare una crisi del settore dell’auto.

Una boccata di ossigeno

“I dati sulle immatricolazioni del mese di settembre, finalmente positivi, equivalgono a una cartina di tornasole che conferma l’efficacia della politica degli incentivi come strumento necessario per superare una crisi di mercato straordinaria”, ha commentato Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere.

Gli incentivi al mercato dell’auto rappresentano per l’Associazione una necessaria boccata di ossigeno per superare una fase terribilmente negativa. I dati del mercato auto, relativi al mese di settembre e diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, indicano 156.132 vetture immatricolate rispetto alle 142.532 dello stesso mese 2019.

Le immatricolazioni nei primi nove mesi dell’anno contano 966.017 unità: si parla di ben oltre 500.000 auto perse rispetto a 1.468.237 del periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Il calo è del 34,2%. Unrae rileva in una nota, inoltre, il rischio di un veloce esaurirsi delle risorse destinate agli incentivi: sono già terminate quelle della fascia 91-110 g/Km e, probabilmente a metà ottobre, termineranno – secondo Unrae - anche quelle a beneficio della fascia 61-90 g/Km.

Un mancato rifinanziamento agli incentivi danneggerebbe il mercato e sarebbe un clamoroso errore strategico da parte del nostro Paese - conclude Crisci. Per comprenderlo basta evidenziare come, confrontando i dati di oggi con quelli del settembre 2019, la crescita dell'immatricolato dei veicoli rientranti nelle diverse fasce incentivate, inclusa la 91-110 g/Km, abbia comportato una diminuzione consistente pari all’11% delle emissioni complessive di CO2.

Bene i privati

A rispondere in maniera positiva agli stimoli derivanti dagli incentivi sono i privati. Nel mese di settembre la crescita è del 25% con un incremento di quota di oltre 8 punti. Oscillante l’andamento del noleggio che, a settembre, torna però a registrare un segnale positivo (+5,8%, al 17,4% di quota di mercato). In crescita sia il breve che il lungo termine: il breve termine segna un +14,4%, il lungo termine presenta una crescita del 5% per la spinta delle Captive a fronte di una contrazione delle principali società Top di noleggio a lungo termine. A settembre si registra un calo che interessa le società (-29,1%).

Giù le vetture a benzina, cresce il Gpl

Sul fronte delle alimentazioni si registra un forte calo a settembre degli acquisti di vetture a benzina (-19,1%), che scendono al 32,8% del totale. Le vetture diesel, con un calo di appena il 3%, si piazzano al 32,3% di quota. Nei 9 mesi la discesa per le due motorizzazioni è intorno al 40%.

Fermo a settembre il metano. A presentare il segno più è il Gpl, che cresce dell’8,2%. Crescite superiori al 200% a settembre interessano le vetture ibride, le plug in e le auto elettriche. Le prime arrivano a quota 20,6%; giungono all’1,8% le plug in e al 2,6% le elettriche.

Crescita a doppia cifra per berline e crossover

Crescita a doppia cifra per le berline, i crossover, monovolume grandi e coupè. Sul fronte delle carrozzerie risultano, invece, in leggero calo station wagon e fuoristrada. Intanto sono tornati a crescere anche i trasferimenti di proprietà di auto nel mese di settembre (+7%). Nei primi 9 mesi - si legge nello studio pubblicato da Unrae - il mercato dell’usato perde un terzo dei volumi con 2.088.132 trasferimenti di proprietà di auto contro i 3.131.638 del gennaio-settembre del 2019.

A cura di: Tiziana Casciaro
Confronta le assicurazioni e risparmia Trova la polizza migliore

Articoli correlati