Seggiolini anti-abbandono: saranno obbligatori dal 2020

10/10/2019

 Seggiolini anti-abbandono: saranno obbligatori dal 2020

Troppi casi di cronaca recente ci hanno fatto scoprire come lo stress, la vita sempre di corsa, i troppi impegni quotidiani, possono creare momenti di black out in grado di provocare, in alcuni casi, eventi drammatici, come quello di dimenticare un figlioletto in auto, fino a provocarne la morte.

È stato necessario il verificarsi del decesso di diversi bimbi prima di arrivare alla conclusione di varare una legge che obblighi i genitori a dotarsi di speciali seggiolini tecnologici, che emettano una serie di allarmi qualora si chiuda l’autovettura e si lasci il bimbo in auto assicurato al seggiolino.

L’obbligo, però, non sarà immediato. Sarà necessario attendere che il decreto diventi legge.

Di seguito troverai tutte le informazioni utili e da tenere a mente per non rischiare di incappare in sanzioni ma, in primis, per mettere al sicuro la vita di chi ami: non esiste un limite alla sicurezza personale. Ed esistono le buone pratiche da mettere in atto.

Seggiolini anti-abbandono: cosa sono

Tecnicamente, si tratta di seggiolini che sono collegati a un sistema di allarme che serve ad attivare l’attenzione. Come? Attraverso l’emissione di allarmi acustici e visivi oltre che aptici, questi ultimi sono segnali che coinvolgono la percezione tattile, come per esempio un allarme a vibrazione. Inoltre, è previsto anche l’invio di chiamate di allerta o messaggi.

Secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale in questione, questi segnali devono attivarsi in modalità automatica, inviandoli al conducente dell’autovettura nel momento in cui viene attivato il sistema.

Resta però un problema da risolvere: spesso capita di restare con la batteria del cellulare scarica. In molti casi le persone non si accorgono di avere il cellulare spento. Non basta: si può anche avere la batteria carica ma trovarsi in una zona a zero copertura di segnale: è bene che questi punti vengano approfonditi e risolti, per non rischiare di vanificare l’obbligatorietà e la sicurezza dei bambini.

Ecco chi sarà sottoposto all’obbligo

La legge si rivolge ai genitori di bambini fino ai quattro anni. Secondo quanto stabilisce l’articolo 172 del Codice della Strada, i bambini di altezza inferiore a 1.50 metri devono essere “assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”.

Questa nuova normativa, quindi, si integra a quelle già in vigore nel nostro Paese e nel resto d’Europa.

Tempistica: la legge entrerà in vigore nel 2020

Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha firmato il decreto, ma affinché l’obbligo entri in vigore si dovrà probabilmente attendere la fine del prossimo inverno 2020. È necessario innanzitutto che avvenga la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, come da iter, per confermare anche quali tecnologie specifiche dovranno essere integrate ai seggiolini.

Dopo la pubblicazione in GU dovranno poi passare 15 giorni, e ancora altri 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale. Perché tempi così lunghi? In realtà ha un senso: per permettere alle industrie produttrici di seggiolini di sicurezza per bambini in auto, è necessario un lasso di tempo utile a mettersi nella condizione di seguire le regole imposte dalla nuova normativa. È quanto sancisce la legge 117/2018 e di conseguenza, il consiglio per i genitori è quello di non acquistare il seggiolino prima dell’effettiva entrata in vigore dell’obbligo, in quanto si potrebbe effettuare un acquisto che non è aderente alle nuove norme. Meglio aspettare.

Gli incentivi previsti

Come sempre accade in casi del genere, il governo stabilisce degli incentivi economici e fiscali per permettere alla popolazione di adeguarsi a certe normative.

Al momento non ci sono informazioni utili in tal senso. Vi aggiorneremo non appena saranno diffuse notizie confermate. Nel frattempo, in considerazione del tema in questione di sicurezza personale, una buona idea è quella di prendere in considerazione – qualora non si fosse già fatto – di stipulare un’assicurazione sulla vita, oppure una polizza previdenza o una tra le tante altre che consentono di vivere con maggior serenità, sapendo di aver pensato anzitempo a particolari eventi che possono accadere nel corso della vita.

Per farsi un’idea di ciò che offre il mercato assicurativo, niente di meglio che utilizzare il  nostro comparatore di assicurazioni, che permette a tutti e in maniera molto semplice, di ottenere una serie di preventivi, semplicemente inserendo i pochi dati richiesti.

A cura di: Emilia Urso Anfuso

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