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Schroders: turismo internazionale in sofferenza

Pubblicato il 28/07/2020

Le restrizioni sui viaggi stanno lentamente venendo meno, eppure i turisti (soprattutto internazionali) scarseggiano. Nel mondo c’è molta diffidenza nell’utilizzare i mezzi pubblici e infatti la maggior parte delle persone preferisce ricorrere all’auto invece che all’aereo per andare in vacanza. James Reilly, economista di Schroders, ha provato a ‘leggere’ come sta cambiando il mercato del turismo, quali potrebbero essere le strategie di alcuni Paesi particolarmente legati a questa voce economica e, soprattutto, se la nuova normalità post-coronavirus possa diventare permanente.

Cosa impariamo dal passato: Sars, crisi globale e Torri Gemelle

L’esperto, per cercare di rispondere a questi quesiti, ha studiato le recenti crisi del settore (su dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, OMT) relative a tre periodi che hanno pesato di più sugli spostamenti internazionali negli ultimi anni: l’attacco alle Torri Gemelle (2001), la SARS (2003) e la crisi finanziaria globale (2009). Cosa possiamo imparare dal passato? “L’attuale crisi da coronavirus – ha detto Reilly - sembra essere un potente mix di tutti e tre questi eventi: un’epidemia virale più diffusa della SARS, un rallentamento economico più profondo della crisi finanziaria e una paura di volare paragonabile al post 9/11”.

Il crollo dei voli in aprile

Questo scenario, secondo l’economista, “sembra suggerire che il rallentamento sarà molto maggiore rispetto al calo del 45% degli spostamenti internazionali registrato a nove mesi dallo scoppio della crisi finanziaria”. A questo proposito, i dati diffusi dall’International Air Transport Association (IATA) mostrano che la domanda globale ad aprile, misurata in ‘RPK’ (tasso km percorsi/passeggeri paganti), è crollata del 94,3%. È probabile che i tempi della ripresa dipenderanno da quale tra i tre fattori (virus, recessione o paura di volare) durerà più a lungo: già oggi, aggiunge, “possiamo dedurre che sarà il miglioramento delle condizioni economiche a riaccendere la domanda per i viaggi”.

La diffidenza a volare e l’impatto ambientale

Sembra scontato per molti aspetti che ci sarà un notevole aumento di vacanze ‘domestiche’ in quanto, spiega l’esperto di Schroders, “la diffidenza a infilarsi negli aerei e l'aumento della burocrazia negli aeroporti si aggiungono alle preoccupazioni sull'impatto ambientale delle vacanze all'estero”. Inoltre, il fenomeno delle vacanze ‘locali’ sembra essere incoraggiato anche dall’aumento, sul lungo termine, dei costi associati agli spostamenti aerei. Nel breve periodo, i prezzi dovrebbero restare bassi. E anche se la IATA si aspetta “sconti significativi per stimolare la domanda”, Reilly stima che “i prezzi potrebbero crescere nel lungo periodo per il forte impatto sull’offerta”.

L’offerta dei posti cala e c’è meno concorrenza

Il mercato dovrà infatti fare i conti con quello che sta accadendo sul fronte delle compagnie aeree: in aprile la capacità degli aerei è crollata del 77% annuo, a causa del fallimento di diversi vettori e della decisione di altri di mettere a terra parte della loro flotta: “questi cambiamenti, almeno in parte, saranno permanenti” e quessto, afferma Reilly, “potrebbe portare a un maggiore potere di monopolio per le compagnie aeree che resteranno attive, soprattutto sulle rotte meno trafficate”. Anche perché, se le compagnie aeree saranno forzate a mantenere vuoto il sedile intermedio per questioni di distanziamento sociale, la capacità potrebbe crollare al 67% circa (anche se questo dato dipenderà molto dalla configurazione dei posti a sedere).

Il turismo ‘locale’ ha solo effetti limitati sull’economia

L’andamento dei prezzi dei biglietti aerei resta altamente incerto e a non essere chiaro “è anche se il fenomeno del turismo ‘domestico’ potrà essere così forte da sostituire il turismo internazionale sul lungo periodo”, in quanto “poche nazioni possono vantare una gamma appetibile di esperienze e panorami”. Inoltre, aggiunge, “la brusca recessione e la conseguente disoccupazione indurranno quasi certamente i cittadini a risparmiare, con effetti sul turismo di ogni tipo”. Di conseguenza, conclude, “la fiducia nel fatto che il turismo ‘locale’ possa rappresentare qualcosa di più di un dolce cuscinetto nell’attuale crisi sembra ottimistica”.

Perché un’assicurazione viaggio

Voli cancellati, disservizi delle compagnie aeree, smarrimento bagagli: per qualsiasi problema cui un viaggiatore possa andare incontro è possibile far fronte con una copertura assicurativa. Segugio.it offre la possibilità di stipulare una polizza su un singolo viaggio o su più viaggi in un anno. Questa polizza risarcisce il viaggiatore anche da inconvenienti o eventi imprevisti, come può essere la copertura sanitaria di infortuni o di problemi di salute che possono compromettere il soggiorno.

A cura di: Fernando Mancini
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