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Risparmio auto: pneumatici ricostruiti e polizze accessorie convenienti

L’uso degli pneumatici ricostruiti nel 2020 ha permesso agli italiani di risparmiare quasi 50 milioni di euro, di ridurre le emissioni di CO2 di 8.200 tonnellate, di tagliare i consumi energetici di 21,1 di litri di petrolio e consumare meno materie prime per 15.600 tonnellate.

Pubblicato il 15/06/2021
La sicurezza e il risparmio con l'utilizzo degli pneumatici ricostruiti

Uno degli elementi base che un automobilista deve tenere sott’occhio – e che invece molto spesso trascura - sono gli pneumatici.

Averli in ordine significa guadagnare in termini di sicurezza, rispettare maggiormente il principio di sostenibilità e anche contenere le spese. Un consumatore attento alle proprie tasche ha anche l’opzione di inserire la voce pneumatici tra le garanzie accessorie, che affiancano sempre più spesso l’unica polizza obbligatoria, ovvero l’assicurazione di responsabilità civile (RC Auto).

Emissioni di CO2 ridotte di 8.200 tonnellate

Tornando agli pneumatici e agli importanti effetti che possono fare le scelte di ogni singolo automobilista, nel 2020 - secondo i dati presentati recentemente da Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), l’impiego delle gomme ricostruite ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente per circa 8.200 tonnellate e, a pioggia, gli italiani hanno risparmiato complessivamente 49,9 milioni di euro.

Sono numeri rilevanti per un settore che si conferma un grande protagonista dell’economia circolare e che, secondo gli operatori, potrebbe essere ancora maggiore con le adeguate politiche di sostegno. Le ricadute sul piano della sostenibilità sono comunque già molto importanti.

I risparmi sotto il profilo ambientale

Lo scorso anno il ricorso alla ricostruzione degli pneumatici ha consentito al Paese di ridurre i consumi energetici di ben 21,1 milioni di litri di petrolio o equivalenti, di risparmiare materie prime per 15.600 tonnellate ed evitare di immettere nell’ambiente 18.719 tonnellate di pneumatici usati, oltre a ridurre il tetto delle emissioni di CO2 – per la precisione - di 8.268 tonnellate.

Questi dati, sottolinea ancora la nota Airp, dimostrano il risparmio economico ottenuto grazie all’utilizzo degli pneumatici ricostruiti: risparmio che è andato a beneficio degli utilizzatori finali, che sono in gran parte operatori italiani dell’autotrasporto di merci e gli automobilisti privati.

Le gomme ricostruite soprattutto su camion e autobus

L’Associazione, sottolineando l’importanza che ha questo settore sotto i profili dell’economia e dell’ecologia, ricorda che oggi gli pneumatici ricostruiti sono montati principalmente su flotte di camion e autobus, sia private sia pubbliche.

L’uso di gomme ricostruite permette di ottenere importanti vantaggi ambientali, dal momento che nella produzione di uno pneumatico ricostruito si genera un risparmio notevole in termini di energia consumata, di materie prime impiegate e di emissioni di CO2 rispetto alla produzione di uno pneumatico nuovo. Questi benefici economici e ambientali, lamenta l’associazione, potrebbero essere maggiori se ci fossero misure concrete a sostegno del settore.

Settore segnato da pandemia e concorrenza ‘sleale’

Invece il comparto è in evidente difficoltà: la quota di mercato degli pneumatici ricostruiti si è ridotta sia in Europa sia nel nostro Paese a causa di un concorso di fattori. Il primo è da ricondurre al calo delle percorrenze e del traffico merci nel 2020, calo che si è fatto sentire soprattutto nel lungo periodo di lockdown generalizzato del marzo-maggio 2020, dovuto alle restrizioni alla mobilità e alle attività produttive per effetto dell’emergenza Covid.

Un secondo fattore che ha influito sul calo dello pneumatico ricostruito è la rinnovata concorrenza sul mercato Ue degli pneumatici nuovi a basso costo, ma di una qualità così bassa da non poter essere sottoposti ad alcuna ricostruzione.

Outlook positivo per economia circolare e carenza materie prime

Nonostante questo quadro di incertezza, l’Airp ritiene che le prospettive per una ripresa del settore siano incoraggianti. La carenza di materie prime come la gomma naturale, necessaria per la realizzazione di pneumatici, dovrebbe infatti rendere ancora più strategica la pratica della ricostruzione delle gomme.

Inoltre, aggiunge, sono in via di elaborazione numerosi piani e strumenti sia europei sia italiani dedicati all’economia circolare, con obiettivi importanti ed ambiziosi. Airp auspica quindi che, nell’ambito di questi piani, vengano attuate misure concrete per sostenere quei settori che da sempre sono un esempio di economia circolare, com’è appunto la ricostruzione degli pneumatici.

Nella stipula della polizza importanti le garanzie accessorie

Il costo di uno pneumatico ricostruito è inferiore a quello di uno nuovo e questo è un elemento chiaramente a favore delle tasche dell’automobilista, che in questo modo avrebbe un ruolo attivo anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale. Non solo. Altro modo per risparmiare – davanti ai sempre possibili imprevisti - potrebbe essere la stipula di una assicurazione auto che contempli anche garanzie accessorie e, al loro interno, la copertura delle gomme.

A cura di: Fernando Mancini
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