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Revisione auto e moto: quando scatta l’aumento delle tariffe?

Le nuove tariffe per la revisione dei veicoli a due e quattro ruote, che erano previste a fine gennaio 2021, non sono ancora operative. Con l’adeguamento sarà introdotto anche un bonus, valido per i primi tre anni, attraverso cui sarà lo Stato a farsi carico dell’aumento dei prezzi.

Pubblicato il 12/06/2021
Revisione auto e moto: tutte le informazioni sull'aumento delle tariffe

L’aumento del costo della revisione non è ancora entrato in vigore.

L’aggiornamento sarebbe dovuto diventare operativo a partire dalla fine di gennaio 2021, ma la mancata emanazione dei decreti attuativi da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha portato ad uno slittamento del termine. Ad oggi, non è ancora stata comunicata una data di partenza delle nuove tariffe.

Quanto si spenderà per la revisione?

Il proprietario del veicolo dovrà pagare 9,95 euro in più, al netto di IVA e altre spese: ad esempio, in caso di revisione presso un centro privato autorizzato, si passerà dagli attuali 66,08 euro a 79,02 euro.

Per agevolare gli utenti nel primo periodo, sarà introdotto anche un buono “veicoli sicuri”, che consentirà l’esenzione dall’aumento alla prima revisione effettuata entro tre anni. Il buono sarà valido solo una sola volta e per un solo veicolo: tuttavia, l’aumento sarà comunque percepito dai centri di revisione, in quanto compensato dallo Stato.

Revisione: ecco cosa sapere

Il controllo dei veicoli serve per verificarne la sicurezza e la piena efficienza. In particolare, per valutare le condizioni dei mezzi vengono controllati l'impianto frenante, la carrozzeria (o carenatura per le moto), luci e circuito elettrico, gli pneumatici e i gas di scarico.

La normativa nazionale prevede che il mezzo sia sottoposto a revisione (o collaudo) dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, un termine che scende a 2 anni per i controlli successivi. Dunque, se ad esempio una vettura è stata acquistata nuova a giugno del 2017, dovrà sostenere la revisione entro il 30 giugno del 2021 e la successiva entro lo stesso mese del 2023.

Ricordiamo però che i termini per eseguire la revisione sono stati prorogati di 10 mesi per via del protrarsi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Il rinvio si applica ai controlli che cadono nel periodo tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021: dunque, se ad esempio la revisione cade tra l’1 e il 30 giugno 2021, potrà essere effettuata entro il 30 aprile del 2022.

Cosa si rischia a circolare con la revisione scaduta?

La mancata revisione porta all’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 80 del Codice della Strada. In caso di controllo delle forze dell’ordine, il trasgressore rischia una multa che varia dai 173,00 a 694,00 euro, nonché la sospensione dalla circolazione del mezzo fino al sostenimento del collaudo.

La mancata revisione per più scadenze fa raddoppiare l'importo della sanzione: se l'infrazione viene accertata in autostrada viene applicata anche la sanzione accessoria del fermo amministrativo.

Revisione: quali conseguenze oltre alla sanzione?

Ricordiamo ancora una volta un aspetto che molti proprietari non considerano: circolare con un mezzo non revisionato fa rischiare anche l’applicazione della cosiddetta rivalsa assicurativa. In particolare, in caso di sinistro, l’impresa assicurativa potrà richiedere all’assicurato la restituzione delle somme liquidate nei confronti dei terzi danneggiati.

A proposito di assicurazione, è possibile individuare l’assicurazione auto più economica sul mercato grazie a Segugio.it. Un esempio? Un automobilista 35enne residente a Bolzano che ha assicurato a fine maggio una Volkswagen Golf settima serie, ha potuto contare sul miglior preventivo di Prima.it, che ha applicato una spesa di soli 160 euro per i 12 mesi di contratto.

A cura di: Enrico Campanelli
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