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RC Moto: addio sospensione e possibili aumenti del costo fino all’84%

Molti motociclisti si avvalgono della possibilità di sospendere la polizza RC Moto quando il mezzo non circola sul suolo pubblico. Gli emendamenti del Parlamento Europeo mettono però a rischio la sospensione dell'RC, determinando un incremento del costo annuo per gli assicurati.

Pubblicato il 30/11/2021
motorino rosso parcheggiato con casco poggiato sulla sella
RC moto: novità in tema di sospensione

Il 2021 è stato finora un anno marcatamente favorevole per il mercato delle moto, evidenziando una crescente propensione degli italiani verso le due ruote. Nei primi dieci mesi, le immatricolazioni sono cresciute del 15% rispetto all’analogo periodo 2019 e i passaggi di proprietà del 18%.

Con l'arrivo dell'autunno si intensifica l’attivazione della clausola di sospensione della polizza RC, se prevista, da parte di coloro che non utilizzano la moto in questo periodo. Basandosi su un campione relativo al terzo trimestre 2021, dall'Osservatorio di Segugio.it si evince che questa clausola sia presente nel 42% delle polizze. Considerando che il parco motocicli in Italia è pari a sette milioni di mezzi (fonte ACI, 2020), ciò equivale a dire che quasi tre milioni di italiani scelgono di acquistare polizze sospendibili.

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In quali Regioni sono più diffuse le polizze sospendibili?

La penetrazione di questo tipo di polizze è maggiore nelle Regioni del Sud, con picchi in Calabria (58,3%), Campania (58%) e Puglia (55,1%). A chiudere la classifica troviamo invece Regioni del Nord, per ultima la Lombardia (33,4%), preceduta da Friuli-Venezia Giulia (36%) e Trentino-Alto Adige (37,3%).

La maggior penetrazione nelle Regioni del Sud trova spiegazione nel fatto che questa clausola permette agli assicurati di risparmiare sull’RC, recuperando sulla durata della polizza annuale i mesi in cui non si utilizza il veicolo (per esempio, sospendendo per tre mesi, la data di scadenza della copertura verrà posticipata di tre mesi). Questo vale a patto che nel periodo di sospensione il veicolo non venga utilizzato e non sosti in strade pubbliche. Ricordiamo infatti che la circolazione non è associata solo ai casi in cui la moto è in movimento: infatti, qualsiasi mezzo si considera circolante anche durante la sosta, in quanto può ostacolare il movimento degli altri veicoli ed essere coinvolto in un sinistro stradale.

Polizze sospendibili: cosa cambia con le nuove regole dell'UE

La possibilità di risparmio offerta dalla polizza sospendibile rischia però di svanire in seguito ai nuovi emendamenti approvati dal Parlamento Europeo, che dovranno essere recepiti dall'Italia entro 24 mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE. In particolare, è stato stabilito che la RC dovrà essere attiva anche quando il veicolo viene custodito in un'area privata e non viene utilizzato sul suolo pubblico: l'obbligo assicurativo anche negli spazi privati non consentirà più ai guidatori di sospendere la polizza.

A tal proposito, Segugio.it ha svolto un'analisi per quantificare il possibile incremento di costo annuo al venire meno della possibilità di sospensione. La polizza RC Moto che include l'interruzione del contratto è mediamente più cara: in particolare, nel terzo trimestre 2021 il costo di una copertura con sospensione era di 223,3 euro, contro i 205,6 euro della polizza senza clausola di sospensione.

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Il confronto cambia però se si considera il costo annuo effettivo. Infatti, questo rimarrà uguale per la polizza non sospendibile (205,6 euro), ma scenderà a 167,4 euro per la sospendibile nel caso di un'interruzione del contratto di tre mesi e a 111,6 euro per un'interruzione di sei mesi. Nel primo caso l'assicurato dovrà affrontare un aumento di 38 euro, pari a circa il 23% in più rispetto al costo effettivo attuale; simulando invece una sospensione di sei mesi, come ad esempio da ottobre a marzo, l'incremento arriva a 94 euro, quindi più dell'84% del costo annuo effettivo.

Dunque, per circa 3 milioni di italiani che utilizzano le due ruote, si prospettano incrementi del costo assicurativo annuo fino all'84%.

A cura di: Emanuele Anzaghi
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