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RC Auto: prezzi in calo del 24% tra 2014 e 2021

La crescente competitività del mercato assicurativo, favorita anche dall’affermazione dei comparatori, ha abbattuto i prezzi RC Auto di 115 euro tra il 2014 e il 2021. La riduzione prosegue anche ad aprile 2022, dove il premio medio segna un -5,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Pubblicato il 12/05/2022
auto con calcolatrice e soldi sul tavolo di legno
Riduzione dei premi RC Auto

Netta diminuzione delle tariffe per assicurare le auto negli ultimi sette anni.

È quanto emerge dall’ultima edizione dell’IPER, l’indagine statistica sui prezzi effettivi per la garanzia RC Auto pubblicata dall’IVASS, che fotografa una riduzione del premio medio RC Auto del 24,2%: in particolare, si è passati dai 475,1 euro del quarto trimestre 2014 ai 360,1 euro dello stesso periodo del 2021 (meno 115 euro). Il calo ha interessato maggiormente le aree nelle quali i premi erano più alti, tendenzialmente al Sud, con l’effetto di ridurre il gap di prezzo sul territorio.

Perché i premi si sono ridotti?

L’IVASS evidenzia che il trend è determinato solo marginalmente dal variare delle caratteristiche tecniche della tariffa RC Auto, ossia costo medio e frequenza dei sinistri, ma prevalentemente dagli effetti della competitività di mercato. La maggior competizione tra imprese assicurative è stata determinata principalmente da due fattori: l’introduzione di numerosi interventi normativi pro-consumatore (quali ad esempio l’abolizione del tacito rinnovo e l’introduzione dell'RC familiare) e l’affermarsi in Italia della comparazione assicurativa.

Riguardo a quest’ultimo punto, secondo uno studio di McKinsey, l’Italia ha registrato tra il 2015 e il 2020 il maggior tasso annuo di crescita degli aggregatori assicurativi in Europa (21% contro una media del 6% per gli altri Paesi), portandoli ad una quota di mercato sul mercato assicurativo diretto del 54%, pari a quella del Regno Unito.

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Il successo dei comparatori assicurativi in Italia ha avuto importanti implicazioni

Da un lato, ha determinato un forte sviluppo del canale diretto, in particolare abbattendo le barriere all’ingresso per nuovi operatori del mercato: l’indagine dell’IVASS evidenzia che il numero di contratti stipulati attraverso il canale diretto sia passato dai 5 ai 7 milioni tra il 2018 al 2021, con una crescita del 35,1%, in un mercato che ha registrato una crescita ben più bassa, del 3,9%.

Dall’altro, ha spinto anche il canale tradizionale ad applicare maggiori sconti di tariffa, per stare al passo con i prezzi competitivi offerti online dai player del mercato diretto. Lo sconto di tariffa è infatti passato da una media del 19,3% nel quarto trimestre 2014 al 36,1% del quarto trimestre 2021.

Prezzi RC Auto: il trend dell’ultimo anno

L’Osservatorio Assicurativo Auto di Maggio 2022 elaborato da Segugio.it, leader nella comparazione assicurativa in Italia, registra ad aprile 2022 un premio medio di 342,9 euro, in calo del 4,8% rispetto ad aprile 2021. Continua quindi la discesa dei prezzi, a riprova del fatto che è la competizione ad abbassarli, se si considera che l’aumento della frequenza e del costo dei sinistri, legato alla mancanza di restrizioni Covid e l’aumento dell’inflazione avrebbero dovuto invece far aumentare i prezzi rispetto all’anno precedente.

Un esempio delle attuali tariffe

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Un guidatore 29enne di Trento (sesta classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 10.000 chilometri), che vuole stipulare una polizza per una Volkswagen Golf settima serie (immatricolata nel 2017, alimentazione a gasolio), spende solo 156,00 euro per i 12 mesi di contratto grazie al preventivo GenialClick (prezzo aggiornato al 12 di maggio). Una delle caratteristiche dell’assicurazione è che copre anche i danni materiali e diretti provocati a terzi dall'incendio del veicolo non conseguente alla circolazione, con un limite massimo di 100.000 euro per sinistro.

A cura della Redazione
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