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RC Auto: più trasparenza con il contratto base

Pubblicato il 13/07/2020

Promulgato dal Ministero dello Sviluppo Economico il cosiddetto “contratto base”, una formula che obbliga le compagnie assicurative ad offrire ai clienti le garanzie minime per l’adempimento della copertura RC Auto. Questa tipologia di contratto è stata introdotta dal decreto numero 179 del 2012, ma in questi otto anni è rimasto inutilizzato a causa della mancata definizione dei suoi contenuti.

Il contratto base è entrato in vigore lo scorso 2 di luglio: tuttavia, sarà operativo solo dal primo gennaio 2021, in quanto si attende di attivare un modello elettronico di preventivo per la confrontabilità delle offerte.

Dunque, con il contratto base le imprese presenteranno (anche online) un pacchetto assicurativo standard, in modo da consentire ai consumatori di valutare più facilmente le varie proposte e scegliere quella più conveniente.

Contenuto minimo del contratto base

“Nel nuovo contratto base”, spiega la Assoutenti, l’Associazione che tutela i diritti dei consumatori, “è previsto in maniera chiara innanzitutto il contenuto minimo per l’adempimento dell’obbligo di assicurazione RC auto, che dovrà contenere i seguenti elementi: l’oggetto del contratto, le ipotesi di esclusioni della copertura assicurativa e la rivalsa, le ipotesi di dichiarazioni false e reticenti del contraente, la necessità di comunicare all’assicurazione le condizioni di aggravamento del rischio assicurativo, l’estensione territoriale dell’assicurazione, la durata e la decorrenza della polizza, le vicende del contratto in caso di trasferimento della proprietà del veicolo, l’attestazione dello stato di rischio, le modalità di denuncia di sinistro, le modalità di gestione delle controversie, le condizioni per l’applicazione del bonus-malus”.

Devono essere specificate invece separatamente le condizioni aggiuntive che il contraente può richiedere, nonché le clausole limitative e di ampliamento della copertura che incidono rispettivamente sulla diminuzione o maggiorazione del premio.

Si può scegliere a chi far riparare il veicolo

Nel contratto base non è prevista la possibilità di inserire clausole che limitino il risarcimento. Il danneggiato potrà quindi affidarsi al proprio carrozziere di fiducia, al fine di ottenere una riparazione a regola d’arte del mezzo. Ricordiamo che la facoltà di scegliere il professionista è ritenuta fondamentale dai consumatori, in quanto la riparazione incide sia sull’estetica che sulla sicurezza del proprio veicolo.

Un consiglio per l’RC Auto

La scelta di una polizza Rc auto da parte del consumatore può essere favorita consultando Segugio.it, sito che permette il confronto delle varie offerte delle compagnie assicurative.

Effettuando al 13 di luglio la simulazione di un 45enne di Roma (commerciante, coniugato, percorrenza di 15 mila chilometri annui, guidatore unico in prima classe di merito, patente mai sospesa, nessun sinistro negli ultimi 5 anni) che vuole assicurare una Seat Ateca 2.0 TDI 190 CV 4Drive DSG FR immatricolata nel 2018, si scopre che il preventivo migliore è quello di Zurich ConnectLa compagnia propone un prezzo annuo di 345,70 euro e applica una formula di guida esperta, che permette di condurre il mezzo a tutti i conducenti con età minima di 25 anni: qualora al momento del sinistro si trovi alla guida un conducente non autorizzato, Zurich Connect limiterà la rivalsa ad un massimo di 2.500 euro

I massimali sono di 10 milioni di euro sia per i danni alle persone che per quelli alle cose; l’assicurazione copre anche la garanzia ricorso terzi da incendio, in caso di esplosione o scoppio del veicolo, per fatto non inerente alla circolazione stradale, entro il limite di massimale di 150.000 euro per sinistro.

A cura di: Enrico Campanelli
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