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RC auto: la pandemia riduce premi e sinistri

Nel 2020, a causa della pandemia, gli autoveicoli assicurati in Italia sono calati dell’1,6%. Per lo stesso motivo, secondo il bollettino dell’Ivass, sono diminuiti la frequenza degli incidenti, che si attesta al 4,2 per cento, e i premi per la RC Auto, in media del 3,6 per cento a 320 euro.

Pubblicato il 19/01/2022
polizza rc auto in calo
Con la pandemia calano premi e sinistri

Sul mercato assicurativo italiano del 2020 si è fatto sentire, in modo marcato, l’effetto pandemia: per quanto riguarda l’RC Auto con una diminuzione degli incidenti stradali e, soprattutto, dei premi pagati dagli automobilisti.

È quanto emerge dal bollettino statistico relativo all’attività nel comparto auto presentato dall’Autorità per la vigilanza sulle assicurazioni, che registra la presenza sul territorio di 42,3 milioni di veicoli (il 92,5% assicurati da imprese vigilate dall’IVASS), di cui 32,4 milioni di autovetture. In totale, nell’anno in cui è esploso il Covid-19 sono stati contabilizzati premi per 15,63 miliardi di euro, pari al 46,7% della produzione dei rami danni. La quota, precisa la nota, è in costante calo da sei anni (era al 52,1% nel 2015).

-1,6% gli autoveicoli assicurati

Nonostante il ribasso della raccolta, l’utile dell’industria assicurativa relativo al settore ammonta a 1,92 miliardi, più che raddoppiato rispetto al 2019, grazie al forte calo dell’onere per sinistri. Le 42 imprese del settore registrano nel complesso premi per 12,49 miliardi di euro, in calo del 5,7% annuo. Il rapporto sul totale dei rami danni è del 37,3%, in diminuzione negli ultimi anni (al 44,4% nel 2015).

A causa dell’emergenza sanitaria gli autoveicoli assicurati calano dell’1,6% su base annua. Per lo stesso motivo, in particolare per l’effetto delle restrizioni alla circolazione, diminuiscono sia i sinistri con seguito (del 29,8% a 1,64 milioni), sia la frequenza degli incidenti, che si attesta al 4,20% (5,89% del 2019) e sia i relativi oneri totali (-18,7%).

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Il premio medio scende

Le misure adottate dal Governo per contenere i contagi della pandemia, particolarmente rigide nella prima parte del 2020 (con il lockdown durato dal 9 marzo al 3 maggio), hanno comportato anche una significativa diminuzione del premio medio per polizza emessa che, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, si attesta a 320 euro, in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente e del 15,6% rispetto al 2015 (tenendo conto dell’inflazione). Per la precisione, le autovetture pagano un premio medio di 315 euro, gli autocarri di 527 e i motocicli di 217 euro: tutti in calo rispetto al 2019. Aumenta invece il pagamento medio per sinistro, a 2.788 euro (a prezzi costanti, +6,8% sul 2019 e +10,8% sul 2015) e, di riflesso, il costo del riservato medio (9.850 euro, +15,2% annuo).

Forte calo della frequenza degli incidenti

Effetto pandemia anche sulla frequenza dei sinistri, calata nel 2020 al 4,4% dei veicoli assicurati, di due punti percentuali sull’anno precedente. Le frequenze degli incidenti per gli autocarri e i motocicli sono pari al 5,5% e al 2,8%, anche queste in calo (rispettivamente al 6,9% e al 3,7% nel 2019). Nel ramo corpi veicoli terrestri, coperture non obbligatorie accessorie alla RC auto e natanti (relative a rischi come furto e incendio) i premi raccolti sono pari a 3,14 miliardi di euro, con un aumento (+1% annuo) da ricondurre sostanzialmente all’aumento del numero dei veicoli assicurati (22,1 milioni, +3,4%). L’utile relativo (419 milioni) è cresciuto del 258,1% per effetto, in particolare, della riduzione dei sinistri con seguito (-19,6%).

A cura di: Fernando Mancini
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