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RC AUTO: la black-box avvicina Nord e Sud del Paese

Pubblicato il 15/07/2020

La scatola nera (o black-box) - ovvero il dispositivo di sicurezza che permette il monitoraggio e la registrazione dei parametri tecnici del mezzo e del comportamento del conducente - è sempre più diffusa in Italia, con una penetrazione media nazionale sui contratti RC Auto nell’ultimo trimestre del 2019 del 23,4%.

La black-box è particolarmente diffusa nel Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), con punte di circa il 60% nelle province di Caserta e Napoli, ma anche in alcune province del Centro (Frosinone e Latina in Lazio, Prato in Toscana). L’obiettivo perseguito con la scatola nera dalle compagnie di assicurazione è quello di ridurre i costi legati a frodi e sinistri/incidenti. Tale risparmio per le compagnie dovrebbe riflettersi in un beneficio di prezzo per il consumatore.

Quale effetto della scatola nera sui prezzi RC Auto?

Segugio.it, leader nella comparazione assicurativa in Italia, ha svolto un’indagine per capire se e quanto la diffusione della scatola nera abbia contribuito nel corso degli anni a ridurre i prezzi dell’RC Auto nelle province più care/rischiose e a diminuire il divario di prezzi con quelle più economiche/virtuose.

Analizzando i dati relativi alle province di Aosta e Napoli - che si posizionano agli estremi dello spettro nazionale dei prezzi, con un premio medio RC Auto nell’ultimo trimestre 2019 rispettivamente di 303€ e 607€ - si nota che il differenziale di prezzi fra le due province è sceso da 370€ dell’ultimo trimestre del 2015 a 303€ dell’ultimo trimestre 2019 parallelamente all’aumento del divario fra le due province in termini di penetrazione della scatola nera, che si attesta a fine 2019 sui 46 punti percentuali. La crescente penetrazione della scatola nera a Napoli è stata determinante nella riduzione dei premi assicurativi e nell’avvicinamento dei costi, seppur ancora molto distanti.

Solo per un limitato numero di province la correlazione risulta più debole. In particolare, a Brindisi e Taranto i premi assicurativi sono scesi proporzionalmente più di quanto non sia cresciuta la penetrazione della scatola nera. Lo stesso fenomeno è osservabile, anche se in modo meno marcato, a Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Possiamo quindi affermare che l’ampissima diffusione della scatola nera in Italia rappresenta una storia di sicuro successo. Attraverso questa tecnologia, le compagnie di assicurazione italiane hanno trovato una soluzione efficace e di mercato per favorire conducenti virtuosi in aree del Paese difficili sotto il profilo del rischio. Certo, i prezzi sono ancora troppo eterogenei sul territorio nazionale, ma il ricorso sempre più capillare e tecnologicamente avanzato a questo tipo di strumenti potrà favorire un’ulteriore riduzione della forbice di prezzi.

A cura di: Emanuele Anzaghi
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