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Rc auto, definite le condizioni del contratto base

Pubblicato il 19/06/2020

È la data del 2 luglio ad essere stata cerchiata in rosso sul calendario. È, in quel giorno, che entrerà in vigore il decreto del ministero dello Sviluppo Economico relativo alla definizione del “contratto base” di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, di cui all’articolo 22 del decreto legge 18 ottobre 2012 n.179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012 numero 221.

Una polizza-tipo con clausole e coperture uguali per ogni compagnia assicurativa che rende più semplice il confronto dei prezzi e agevola gli automobilisti a scegliere l’assicurazione più vantaggiosa, data la parità delle condizioni. Si tratta di una misura già introdotta nel 2012, ma finora non attuata per la mancata definizione dei suoi contenuti. Ora, solo a distanza di otto anni, il decreto del Mise ne stabilisce le caratteristiche.

Cosa prevede il decreto

Il decreto prevede che ciascuna impresa di assicurazione possa determinare liberamente il prezzo del contratto base e delle condizioni aggiuntive, dando evidenza della riduzione o dell’incremento del premio, conseguente alla stipulazione di ciascuna di esse, anche tramite il proprio sito internet.

L’offerta deve utilizzare il modello elettronico predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, sentito l’Ivass, che costituirà lo standard informativo comune su cui si basa, "in modo che ciascun consumatore possa ottenere - fermo restando la separata evidenza delle singole voci di costo - un unico prezzo complessivo annuo". Il modello elettronico rappresenta, dunque, il mezzo ideale che consente il confronto delle offerte assicurative.

La definizione di contratto base

Ma come viene definito precisamente un contratto base? È un contratto Rc auto offerto dall’impresa presso i punti vendita dell’impresa stessa, ovvero disponibile sul sito internet mediante il modello elettronico standard e consultato dagli intermediari per i veicoli, quali le autovetture, i motocicli e i ciclomotori ad uso privato dei consumatori, da assicurarsi con formula tariffaria Bonus Malus e con formula contrattuale «Guida libera», per importi di copertura pari ai massimali minimi di legge vigenti al momento della stipulazione del contratto.

Le condizioni di assicurazione sono predefinite dal ministero dello Sviluppo Economico ai sensi dell’articolo 22, ferma la libera determinazione del premio del contratto da parte dell'impresa.

Le condizioni del contratto base

L'Impresa assicura i rischi della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione del veicolo indicato in polizza, da chiunque sia guidato, su strade di uso pubblico o in aree a queste equiparate, per i quali è obbligatoria l'assicurazione ai sensi dell'articolo 122 del Codice, impegnandosi a corrispondere, entro il limite dei massimali minimi obbligatori per legge, le somme che, per capitale, interessi e spese, siano dovute dall'assicurato a titolo di risarcimento di danni involontariamente cagionati a terzi dalla circolazione del veicolo indicato in polizza. È questo l’oggetto del contratto base Rc.

La sosta, la fermata, il movimento del veicolo e tutte le operazioni preliminari e successive sono espressamente equiparate alla circolazione - si legge nel decreto ministeriale numero 54 dell’11 marzo 2020 - L'Impresa assicura anche la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione, dalla sosta, dalla fermata, dal movimento del veicolo e da tutte le operazioni preliminari e successive equiparate alla circolazione in qualsiasi area privata, ad esclusione delle aree aeroportuali civili e militari, salvo in alcune aree dove rimane la copertura assicurativa dei veicoli privati in circolazione.

L’assicurazione è valida per il territorio della Repubblica italiana, della Città del Vaticano, della Repubblica di S. Marino e degli Stati dell'Unione europea, nonché per il territorio dell'Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia, del Principato di Monaco, della Svizzera, la Serbia e di Andorra. L'assicurazione vale altresì per il territorio degli altri Stati le cui sigle internazionali indicate sulla Carta Verde non siano barrate. L'Impresa è tenuta a rilasciare la Carta Verde.

Non sono naturalmente assicurati i rischi della responsabilità per i danni causati dalla partecipazione del veicolo a gare o competizioni sportive.

In caso di sinistro, la denuncia va fatta sul modulo approvato dall’Ivass; qui vanno inseriti tutti i dati relativi alla polizza e al sinistro, così come specificato nel modulo. La denuncia deve essere presentata entro tre giorni da quello in cui il sinistro è avvenuto o l’assicurato ne sia venuto a conoscenza. Nel più breve tempo possibile, alla denuncia, vanno aggiunte notizie, documenti e atti giudiziari riguardanti il sinistro.

A cura di: Tiziana Casciaro
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