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RC Auto: cala ancora il premio nel primo trimestre 2022

Il costo medio di una polizza auto nel primo trimestre 2022 è diminuito del 3,8 per cento a 353 euro. I giovani sotto i 25 anni pagano di più rispetto alle altre fasce di età. La differenza tra Napoli e Aosta si accorcia ancora, a 252 euro, mentre rallenta la penetrazione della black box.

Pubblicato il 05/08/2022
auto con calcolatrice e soldi sul tavolo di legno
Andamento dei premi RC Auto nel primo trimestre 2022

Arriva una buona notizia per gli automobilisti italiani: nel primo trimestre di quest’anno il costo della copertura assicurativa della loro auto è diminuito in media di quasi il 4%. Per la precisione, secondo quanto emerge dal nuovo bollettino statistico IPER dell’IVASS, nei tre mesi fino a marzo il prezzo medio effettivo dei contratti è stato di 353 euro, in calo di 14 euro (-3,8%) su base tendenziale. Rispetto al primo trimestre del 2014 la riduzione è pari al 28,8% (-143 euro). Il 50 per cento degli assicurati paga meno di 317 euro, il 90 per cento meno di 559 euro e solo il 10 per cento meno di 186 euro.

La flessione del costo delle polizze è reale

La riduzione dei premi acquisisce un maggiore aspetto positivo se si considera, come precisa il report, che questa rappresenta una reale diminuzione del costo della polizza RC Auto, ovvero le percentuali sono di analoga grandezza anche quando si tiene conto delle variazioni dei fattori di rischio. Nel dettaglio, i nuovi rischi costituiscono il 5,7% del campione e pagano in media 161 euro in più rispetto ai contratti già in essere (505 euro contro 344 euro). Il premio medio dei contratti pre-esistenti è in diminuzione del -3,9% rispetto all’anno precedente, mentre sui nuovi rischi si registra un aumento pari al +0,5%.

I giovani pagano di più

I prezzi della RC Auto variano in funzione dell’età. Nel primo trimestre 2022 gli assicurati con età minore di 25 anni hanno pagato 249 euro in più rispetto a quelli con età tra 25 e 34 anni (413 euro), 312 euro in più rispetto agli assicurati con età tra 45 e 59 anni (349 euro) e 325 euro in più rispetto agli over 60 (337 euro). Il premio medio per gli assicurati under 25 si è ridotto del -11,2% rispetto al primo trimestre del 2014, a una velocità nettamente inferiore rispetto alla dinamica di flessione nazionale (-28,8%). Ecco perché il rapporto del premio pagato dagli under 25 rispetto agli over 60 è aumentato del 20% in 8 anni (da 1,63 a 1,96).

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L’area di residenza fa la differenza

Altra variabile che pesa sul costo delle polizze è l’area di residenza dell’automobilista considerato che, secondo quanto rileva il bollettino, il differenziale di premio tra gli assicurati under 25 e over 25 è pari a 352 euro al Sud e 292 euro a Nord-Ovest. Il differenziale di premio tra under e over 25 è più elevato nelle regioni del Centro e del Sud (di 69 e 60 euro) rispetto a quelle del Nord. Integrando l’analisi della dimensione territoriale, si rileva che gli assicurati più giovani, che costituiscono l’1,4% del totale, sono maggiormente presenti a Nord-Ovest (1,8%) rispetto che al Sud (1%).

Lo spread Napoli-Aosta si accorcia ancora

Altra notizia positiva riportata dal bollettino dell’Ivass è il proseguimento del processo di convergenza dei premi per le province di Napoli e Aosta (le due aree agli antipodi del mercato RC Auto): il differenziale dei premi effettivamente pagati tra le due province ammonta a 252 euro (533 a Napoli contro 281 euro ad Aosta). Tale gap è in riduzione del 11 per cento su base annua e del 48,2 per cento rispetto al primo trimestre del 2014. Da rilevare che a Napoli, Prato (504 euro) e Caserta (478 euro) si pagano le polizze più alte, mentre a Pordenone (273 euro), Oristano (267 euro) ed Enna (258 euro) quelle più basse.

La penetrazione della black box rallenta

Il 21,1% delle coperture assicurative stipulate nei primi tre mesi del 2022 ha previsto una clausola con effetti di riduzione del premio legata alla presenza della scatola nera. Il tasso di penetrazione mostra un trend di generale aumento fino a metà del 2020, mentre è in calo di quattro decimi di punto su base annua nel corso del primo trimestre di quest’anno (con un calo che ha interessato gran parte del Paese. La black box è maggiormente diffusa nelle province caratterizzate da un livello del premio particolarmente elevato: Caserta (65%), Napoli (52,7%) e Crotone (39,2%). Il tasso di diffusione più basso della scatola nera è a Bolzano (4,4%).

A cura di: Fernando Mancini
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